Mercoledì mattina 14 ottobre 2026, l’Avvocato Luigi Paccione ha tenuto una formidabile discussione al Tar Lazio in rappresentanza di Generazioni Future e della classe di cittadini che hanno convenuto Rai e MISE per la mancata attuazione dell’Art 5 European Media Freedom Act, ormai in vigore in Italia da ben oltre un anno.

La mancata attuazione, con semplici atti amministrativi di natura non normativa (quale una modifica statuto Rai da parte del suo cda) del Media Freedom Act, è a tutti gli effetti un’infrazione del diritto Comunitario che in queste materie è pacificamente sovraordinato a quello italiano.

La difesa orale della Rai mi è parsa stanca, burocratica, ripetitiva e palesemente infondata. Il loro legale si è limitato a dire, in modo del tutto apodittico, che la class action pubblica non si applicherebbe al caso di specie, basandosi su una presunta “riserva di legge italiana”, istituzione peraltro inesistente!
Il Mise, pur regolarmente costituito, non ha partecipato alla discussione orale.
La discussione, arricchita da una controreplica di Paccione, è durata circa mezz’ora.

Oltre al sottoscritto, primo attore persona fisica, erano presenti tre azionisti di Generazioni Future, in particolare agricoltori del CONCA, quanto mai interessati, dato il silenzio Rai sulle loro vitali battaglie, a un’emittente pubblica decentemente informativa.

Ci vorrà circa un mese per conoscere la decisione del TAR Lazio.
Generazioni Future invita tutti i cittadini a divenire azionisti (25 euro una tantum), rafforzando così la nostra capacità di azione giuridica per la restituzione del canone e in generale per le future generazioni.

Ugo Mattei

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