MANIFESTAZIONE NAZIONALE 19 SETTEMBRE, ASSEMBLEA IL 20

Da tredici anni Spin Time Labs dimostra che un altro modello di città è possibile e necessario. Una città dove non solo sia riconosciuto il diritto alla casa, ma anche il diritto a vivere il proprio territorio in maniera solidale.
Il 29 luglio abbiamo visto un tentativo di mettere fine a questo modello. Chi ha evacuato Spin Time sapeva di aver messo in atto un tentativo di sgombero, anche se attraverso una strategia indegna e fuori da ogni protocollo. Quel che non si aspettava è che Roma avrebbe risposto come ha fatto: portando una solidarietà senza fine a Spin Time, per settimane, in pieno agosto.
Il 6 agosto il Comune ha pensato una soluzione per rientrare nel palazzo e per iniziare un percorso di regolarizzazione e ha proposto di acquistare il palazzo. Investire SGR, la società proprietaria dell’immobile, ha rifiutato l’accordo ponte che avrebbe consentito a centinaia di persone di rientrare a casa propria.
Ma Spin Time non è finito con quel rifiuto, e quel cancello non rimarrà chiuso.
Il palazzo di Santa Croce può diventare il banco di prova per invertire la tendenza delle politiche urbanistiche che stanno attraversando Roma. Una città sempre più consegnata alla rendita, ai fondi immobiliari, agli alberghi, agli affitti brevi e alle residenze di lusso può scegliere una strada diversa: far diventare il palazzo di Santa Croce il primo pezzo di Roma sottratto alla rendita e restituito alla collettività.
La casa è un diritto e finché non è garantito a tutti, non possiamo più cedere terreno alla speculazione. Per questo, Spintime deve tornare pubblico. Con l’acquisto, se Investire SGR è intenzionata a dialogare. Con l’esproprio, se continua a opporsi.
In questi anni abbiamo visto all’opera il modello Milano, con una città inaccessibile a chi vorrebbe viverla. Il piano casa del governo Meloni copia quell’idea di città: mano libera a costruttori e fondi di investimento ed edilizia popolare ridotta ai minimi termini.
Intanto, il governo reprime le idee alternative di città. Quando può, col manganello; quando non può con l’inganno, tentando di sgomberare Spin Time di notte, senza riuscirci.
Riportare Spin Time a Santa Croce dimostrerebbe che il profitto e la speculazione edilizia non regnano incontrastate sulle nostre città e, soprattutto, spianerebbe la strada all’edilizia popolare in centro, proprio nel cuore della città dove ce n’è più bisogno.
Si tratterebbe di un precedente fondamentale che potrebbe dare il via a una stagione di politiche sociali e abitative che dal basso vengono riconosciute, istituzionalizzate e replicate. Ed è il momento che chi dice di opporsi al governo Meloni metta il diritto alla casa al centro delle rivendicazioni l’alternativa di questo Paese.
Per questo, il 19 settembre ci vedremo per un grande corteo nazionale per le strade di Roma e il 20 ci riuniremo in assemblea. Partiremo dai cancelli del nostro palazzo con l’intenzione di arrivare davanti a quelli di Investire SGR.
Vogliamo un Modello Roma che parta da Spin Time, una città solidale. Vogliamo che la casa sia al centro delle rivendicazioni sociali di questa città e non solo. Vogliamo che il diritto all’abitare segua un modello cooperativistico e mutualistico, superando le dinamiche di mercato che impediscono a troppe e troppi di avere un tetto sopra la testa e di vivere il proprio territorio.
Spin Time è un modello replicabile, basta solo volerlo. Invertire la rotta è possibile. Si può cominciare da qui.
Il tempo di Spin Time è ora.




