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Lettera aperta

Vogliamo diffondere nuovamente la lettera di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani, al Presidente Sergio Mattarella. La lettera, redatta il 22 settembre, è stata poi sottoscritta da numerose persone, tra cui il Presidente della nostra cooperativa, Ugo Mattei.

Presidente Mattarella, non arrivo ad affermare che lei abbia volontariamente mentito al Paese intero, ma affermo, senza esitare, che lei ha diffuso una pericolosa non verità, una bugia. Affermo che lei si è fatto alfiere di tesi che non hanno fondamento scientifico, di una deriva da Stato etico, di inaccettabili ricatti di Stato. Nel contempo, non una parola è giunta dal “Colle” per chiedere che venga ridata dignità a un Servizio Sanitario Nazionale asfaltato da provvedimenti scellerati. 

Lei ha detto che farsi inoculare dei vaccini, che alcuni scienziati definiscono “vaccini imperfetti”, vaccini non sterilizzanti, è un “dovere morale e civico”. 

Io affermo, Presidente, che lei avrebbe il dovere morale, civico e costituzionale di garantire il diritto dei cittadini di questo Paese a poter conoscere tesi “eterodosse”, letteralmente spazzate via da una narrazione di regime. 

Lei non dice la verità quando elegge ad untori coloro che legittimamente rifiutano di farsi inoculare con questi sieri. 

Tocca rappresentarle, signor Presidente, quel che il 27 luglio affermava il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, dr. Antonio Magi: “il vaccino non protegge dal poter essere un “contagiante”. Sia il vaccinato che il non vaccinato lo sono. Qual è il problema? Trovandosi alcuni soggetti a rischio, il vaccinato che non è protetto – perché non sa se in quel momento è portatore – può essere parte infettate. Essendo vaccinato posso essere positivo. Far passare il messaggio che il non vaccinato è un pericolo pubblico per gli altri no!”

Gioverà segnalarle le parole del prof. Peter Doshi, che, in un articolo pubblicato il 23 agosto dal British Medical Journal, riferendosi all’incauta approvazione concessa dalla Fda al vaccino della Pfizer tra l’altro scriveva: “Prima della prestampa, la mia opinione, insieme a un gruppo di circa 30 medici, scienziati e sostenitori dei pazienti, era che c’erano semplicemente troppe domande aperte su tutti i vaccini covid-19 per supportare l’approvazione di uno di questi. Il preprint, purtroppo, ha affrontato pochissime di queste domande aperte e ne ha sollevate di nuove”. 

Insomma, dubbi che si aggiungono a dubbi. 

Tocca rappresentarle, signor Presidente, che poche ore fa il virologo Geert Vanden Bossche ha scritto: “I richiami e/o l’estensione delle campagne di vaccinazione di massa ai gruppi di età più giovani accelereranno solo l’insorgenza della resistenza virale ai vaccini e causeranno danni sostanziali sia ai non vaccinati che ai vaccinati”.  

Inutile dire che le parole – gli interessanti interventi – del dr. Vanden Bossche sono state rese clandestine, così come sono state rese clandestine le parole del dr. Garavelli e, se consente, le ragioni che mi hanno indotto a condurre azioni nonviolente (scioperi della fame e disobbedienze civili). 

Il dr. Garavelli, nel febbraio 2021, dalle pagine di “Alessandria Oggi” affermava: “Per favore, non chiamateli vaccini: sono terapie geniche sperimentali, e non è detto che bastino a neutralizzare un virus Rna, difficilissimo da “inseguire” proprio perché mutante. Ma soprattutto: perché dannarsi tanto per questi controversi non-vaccini, quando ormai è assodato che per ridurre la minaccia Covid sono più che sufficienti le cure precoci da somministrare ai primi sintomi, lasciando i pazienti a casa ed evitando quindi la corsa agli ospedali”. 

L’ottimo infettivologo piemontese, da lei nominato Cavaliere della Repubblica, ha subito in questi mesi un autentico linciaggio e ha deciso, purtroppo, di autocensurarsi. 

Forse non se n’è accorto Presidente ma in questo paese c’è un preoccupante clima maccartista, che lei stesso ha finito per avallare. Lei, che dovrebbe essere il custode e il garante del dettato costituzionale. 

Signor Presidente, servirebbe a qualcosa ricordarle che il Consiglio d’Europa, in una risoluzione approvata a gennaio, affermava che nessuno avrebbe dovuto subire discriminazioni se avesse deciso di non farsi inoculare questi sieri anti-Covid, questi non-vaccini? 

Altro che non discriminare! Con un crescendo rossiniano, accompagnato da una violenta campagna di puro odio e terrorismo, stiamo assistendo all’approvazione di provvedimenti che posso solo definire degli indecenti ricatti di Stato. Provvedimenti discriminatori. Siamo di fronte a una pericolosa svolta autoritaria in materia di politiche sanitarie e non solo. Ci siamo incamminati su una china assai scivolosa, che non ha nessuna giustificazione sul piano della scienza.  

Signor Presidente, il dr. Guido Rasi pochi mesi fa, il 10 maggio, riferendosi ai decessi provocati dal Sarscov2 ha affermato: “Qualcosa non deve aver funzionato in termini di standardizzazione delle cure perché non è possibile che si muoia così tanto. Probabilmente l’approccio tachipirina e vigile attesa è un po’ troppo minimalista”? 

Sbagliato! Non “minimalista”, la parola giusta è criminale. 

Ne abbiamo parlato, abbiamo parlato delle dichiarazioni di Rasi? Ovviamente no! Anzi, sono state immediatamente inghiottite dal silenzio, come tutto ciò che potrebbe rompere l’armonia di una narrazione che fa acqua da tutte le parti. 

Sono altrettanto certo, signor Presidente, che nessuno ricordi e in pochi sappiano che la Commissaria Onu ai diritti umani, nell’aprile 2020, esprimeva il timore che l’emergenza sanitaria potesse tradursi in una catastrofe per i diritti umani. Le parole della Bachelet le ricordo a Lei e a me stesso: “L’emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa. I governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l’opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere”. 

A febbraio 2020, da cittadino che ha speso buona parte della sua vita a difendere democrazia e diritti umani, avevo espresso il timore che questa emergenza sanitaria potesse aggravare la pregressa emergenza democratica. 

Non pretendo che lei condivida la mia analisi sullo stato e la qualità della democrazia nel nostro Paese e nel mondo. Non lo pretendo, ma le dico che il nostro era ed è uno Stato criminale sul piano tecnico-giuridico e che, di tutta evidenza, c’era e c’è una emergenza democratica. 

Signor Presidente, lei dovrebbe temere come la peste una scienza che si fa religione e che vive di dogmi; una scienza che si fa scienza di regime. 

Da 22 mesi, ininterrottamente, si sta consumando un attentato contro i diritti politici del cittadino. Da 22 mesi assistiamo alla patente violazione dell’art. 294 del codice penale. 

Dalle ore 23.00 di giovedì 24 novembre ho ripreso lo sciopero della fame di dialogo. Riprendo per aiutarla a riflettere su questa mia e per chiederle se vuole continuare ad essere il Presidente di un Paese in cui le più alte cariche dello Stato stanno alimentando un clima d’odio accompagnato da uno squadrismo di regime.

Nel 1937 Gaetano Salvemini, uno degli animatori del “Non mollare”, scriveva: “Un uomo vale tanto quanto sa. Se gli si proibisce di apprendere nuovi fatti e nuove idee gli si mutila l’anima e la gravità della mutilazione è proporzionata alla durata della sua ignoranza. Senza libertà di stampa, un popolo diventa cieco, sordo e muto. L’individuo si trova isolato al centro dell’esistenza. Si torna inconsciamente al sistema medievale dei clan. Vi regna una notte perpetua in cui vagano spiriti smarriti e vuoti di idee”. 

 

Signor Presidente, io invoco la verità. Io invoco lo Stato di diritto democratico. Io invoco la Costituzione. Io invoco, egregio Presidente, tutto ciò che state cestinando oggi più di ieri. 

Latronico, 22 settembre 2021 e 30 novembre 2021                         

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  1. Giovanni 18 Dicembre 2021 at 14:09 - Reply

    Analisi impeccabile e coraggio ammirevole!

  2. Loredana 18 Dicembre 2021 at 19:30 - Reply

    Il cuore ha battuto forte, leggendo la lettera del dott. Bolognetti. Non solo apprendo nuove informazioni e condivido totalmente, ma mi muove lo stesso sdegno, profondo, incredulo, di chi si trova calato in un mondo che non riconosce più. Mi sento ostaggio di un governo nemico, nel mio proprio Paese. Non riconosco più l’Italia. Non ho più una cittadinanza!
    Grazie per le Sue parole. La abbraccio.

  3. Nello 19 Dicembre 2021 at 00:00 - Reply

    Mi viene da piangere mentre leggo la lettera del dott. Bolognetti che condivido pienamente.
    Sono profondamente sdegnato e mi sento come vivere in un mondo che non avrei mai voluto vedere.
    Non mi sento rappresentato da nessuno e mi sento ostaggio di un governo nemico, nel mio proprio Paese. Non riconosco più l’Italia.
    Grazie per le belle parole e saluto tutti nella speranza che si trovi il coraggio di combattere in modo concreto con gli strumenti che la costituzione ci offre.
    Non bisogna perdere tempo….
    Forza e coraggio nel solco dei valori della costituzione….

  4. Paolo 19 Dicembre 2021 at 10:12 - Reply

    Mi sentivo al sicuro nel mio Paese. Perché, piuttosto che dalle Istituzioni, mi sentivo protetto dalla forza della nostra bellissima Carta Costituzionale. Ma se il suo massimo difensore assiste inerte mentre viene calpestata da provvedimenti governativi che la violano palesemente, quel prezioso documento diventa carta straccia, in offesa ai Padri costituenti che con tanto amore di Patria l’hanno scritta.

  5. Paolo 19 Dicembre 2021 at 19:35 - Reply

    Tutti noi dovremmo inviare una lettera come quella del dott. Bolognetti al PdR

    • Angelo 21 Dicembre 2021 at 16:27 - Reply

      Tutto inutile. Il nostro non è un PdR ma un notaio che firma qualsiasi cosa che l’Avvocato del popolo, e poi, mister BCE gli portano.

    • Letizia 13 Gennaio 2022 at 07:23 - Reply

      Verissimo, dovremmo essere in tanti, ma tutti mossi da una profonda riflessione e consapevolezza dell ’emergenza democratica che stiamo vivendo, ben più grave dell’ epidemia :quest’ultima passerà come tutte,ma certi abusi allo Stato di diritto danno la stura ad una infinita catena. Mi auguro una crescente presa di coscienza, perché intorno vedo chi si risveglia dopo un lungo torpore, ma anche un generalizzato clima di accettazione dell ‘esistente purché venga dal duo Mattarella – Draghi e da tutti i comitati tecnici al loro servizio che hanno sostituito dibattiti, confronti, prese di posizione e perché no, scontri dialettici. Speriamo di vedere un po’ di luce, impegnamoci!

  6. Francesco 20 Dicembre 2021 at 19:28 - Reply

    Ringrazio Bolognetti e chi ha pubblicato il suo appello accorato e doloroso. Trova spazio anche lo sdegno in questa lettera, quello che purtroppo tanti italiani non provano nei confronti del potere che sembra farci traghettare, con la menzogna, in uno status di completa sudditanza e narcosi, chissà per quali accordi, non ancora pienamente svelati, con gli imperatori finanziari globali, i padroni questi.
    Il vero problema, secondo me, sta alla base della struttura sociale, dove potenzialmente si troverebbe la risorsa più efficace per poter contrastare ogni arroganza o sorpruso che alcuni cittadini stanno subendo, perché è vero, purtroppo, che la maggioranza degli italiani sembra abbia assimilato le mutazioni del virus, abbandonando i valori umani e civili in favore di una identità corrotta.

  7. Angelo 21 Dicembre 2021 at 16:28 - Reply

    Tutto inutile. Il PdR non è altro che un notaio che avvalla senza guardare ciò che primo l’Avvocato del Popolo ed ora Mister BCE gli portano. Siamo nei guai!!!

  8. Stefano 22 Dicembre 2021 at 11:52 - Reply

    Altro che notaio, come chiaramente esposto in apertura della lettera di Bolognini, il PdR e’ stato parte attiva diffondendo una non verita’. Tra i vari suoi discorsi, quello dell’inaugurazione dell’anno accademico mi lascio’ attonito, traendo la netta impressione che fosse stata messa una pietra tombale sullo stato di diritto nel nostro paese.

  9. Andrea 26 Dicembre 2021 at 12:39 - Reply

    Bellissima lettera.
    Da voce a chi voce non ne ha.
    Ciò nonostante. . Ho come l’impressione che questa lettera come decine di altre sarà violentemente ignorata.
    Di conseguenza. .. Non sarebbe più utile un esposto alla magistratura da parte vostra?che sicuramente più di me , semplice operaio, siete a conoscenza di tutte le storture e violenze che subisce la nostra costituzione.
    Saluti Andrea

  10. Alessandro Stefanoni 26 Dicembre 2021 at 13:55 - Reply

    Condivido il testo del segretario di Radicali Lucani, Maurizio Bolognetti, che ringrazio per la determinazione con la quale sta lottando contro la discriminazione dei non vaccinati.
    Alessandro Stefanoni, insegnate presso l’I.I.S. “G.B. Aleotti” di Ferrara, sospeso in data 23 dicembre con determina (Prot. n. 12399 del 22 dicembre 2021) della Dirigente Prof.ssa Apollonia Barbieri.

  11. Adriano 31 Dicembre 2021 at 20:34 - Reply

    Il

  12. Lucio Valerio Mandarini 7 Gennaio 2022 at 02:17 - Reply

    Incidiamo sul marmo nomi e cognomi di questi traditori del popolo, della Repubblica e del diritto, affinché la memoria resti viva fino al giorno del giudizio. Che le generazioni future ricordino questi giorni come i giorni dell’infamia e sputino sulle loro tombe.

  13. Tixx 7 Gennaio 2022 at 12:03 - Reply

    Il soggetto garante quello che doveva vigilare sulla costituzione l’ha palesemente calpestata e vilipesa le istituzioni sovranazionali complici anzi mandanti ovviamente non hanno mosso un dito a questo punto ma chi ci può salvare da questo incubo visto che la popolazione o meglio il gregge come viene chiamato in gergo dal sistema è ancora lungi dal capire quello che sta succedendo credo che a questo punto non ci resti altro che decidere se opporsi e fare gli schiavi o accettare la nuova normalità e fare i servi

  14. Simonetta Lux 16 Gennaio 2022 at 15:08 - Reply

    Carissimo Bolognetti, condivido la tua chiarissima lettera ed appello alla attuazione della Costituzione! Purtroppo il nostro Partito Radicale TPT e così pure Radio Radicale sembrano aver dimenticato la grande battaglia da fare, se non ora quando! Solo Rita Bernardina, solo e sola, continua come te le storiche battaglie. Grazie Simonetta Lux

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