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Nella seduta del 21 novembre il CdA di Generazioni Future, dopo aver preso atto delle dimissioni di quattro consiglieri (Scheila Morganti, Giampaolo Cavallaro, Fabrizia Vaccarella e Alessandro Monchietto), ha provveduto secondo statuto alla cooptazione degli azionisti Laura Piana imprenditrice e giurista, attiva da molti anni in campagne volte alla tutela dell’ambiente, presidente dell’associazione Rifiuti Zero Piemonte, Michele Luscia avvocato di Rovereto, Marianna Panico ingegnere ambientale di Napoli, attivista impegnata nelle lotte per l’affermazione dei diritti civili e delle libertà individuali, militante nel comitato Resistenza Radicale e Tonino Palma, imprenditore di Enna. I nuovi componenti sono stati selezionati nel rispetto di criteri geografici e di genere fra le persone che, nel corso della campagna referendaria e in altre battaglie recenti di GF si sono maggiormente impegnate a livello nazionale e territoriale.

Il nuovo CdA si riunirà al più presto, al fine di elaborare un grande progetto di rilancio della cooperativa ed una campagna per il 2024 che confermi GF come soggetto a vocazione politica alta, capace di trasformare in una articolata politica dei beni comuni le tante vertenze che cercano di resistere al degrado politico, sociale e morale in corso.

Il CdA provvederà inoltre nella prima seduta con la nuova composizione a definire gli incarichi e le responsabilità statutarie per questa fase di rilanci

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  1. Giovanni Tomei 31 Dicembre 2023 at 15:09 - Reply

    Leggo solo ora e ci sarà un motivo. Per esempio, nominare nuovi membri perché
    lo dice lo Statuto. E l’oggetto e altri documenti non parlano di democrazia interna, forse, ritenendo che l’etica partecipativa di ciascun associato sia sufficiente per trovare forme e modi per esprimersi e che io non ho trovato. Più o meno quel che desidereremmo trovare come forme adibili di democrazia diretta, quando riflettiamo sulla sua utilità nei casi in cui la politicità delle istituzioni si avvalesse della voce solidale della politicità sociale dei cittadini, per evitare errori o misfatti, per estensione di un potere del tutto oligarchico e con il contraddittorio evitato con cura. Così, interessato alla solidarietà come metodo organizzativo sistematico, a maggior ragione quando si tratti di un movimento cooperativo che attinge alla solidarietà tra concittadini per finalità di equilbri da ripristinare, a cominciare dalla società italiana. Allora, mi auguro e auguro alla Cooperativa, che il nuovo CdA intervenga con ragione e intelligenza per costruire democrazia nelle regole operative. In primo luogo aprendo un luogo di lavoro per disegnare insieme “come” definire e raggiungere per sistema gli obiettivi che la solidarietà tra noi indicherà. Se non fosse così, ci troveremmo in un ambito di omologazione che non ci appartiene. Giusto per affermare che gli auguri di buon lavoro per un impegnativo 2024 non sono disinteressati.

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