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di Danilo D’Angelo

Perché il corpo insegnante non si mobilita? Perché coloro che dovrebbero per primi aver sviluppato un alto senso critico non lo utilizzano?

Semplice, perché se mai lo hanno avuto, oggi il loro pensiero critico è andato in vacanza! Non mi riferisco al periodo estivo che stiamo attraversando, ma all’abdicazione di tale personale peculiarità a favore di un ente esterno alla persona che ne prende il controllo.
Questo ente dispone delle deboli menti degli insegnanti italiani e ne fa polpette. E loro, gli insegnanti, sono ben contenti di non dover più portare il peso di una mente pensante, autonoma. Troppo gravoso, molto meglio qualcuno che pensa per loro.

Volete mettere il sollievo di svegliarsi la mattina e avere già tutta la giornata decisa, programmata, digitalizzata, quando una volta, molti anni fa, si dovevano preparare le lezioni, pensare a come trattare l’argomento del giorno e personalizzarlo non solo a seconda della classe in cui si sarebbero passate le ore della mattinata, ma addirittura vestirlo sulla misura di ogni studente. Una follia! Ore ed ore passate a cercare di capire chi si aveva di fronte, addirittura, in qualche occasione, mettendo in discussione se stessi e quanto dato per scontato fino a quel momento.


Oggi, invece, tutto è già stato predisposto, la strada è spianata. Il MIUR, l’INVALSI, l’INDIRE e la recente Scuola di Alta formazione dell’istruzione pensano per conto degli insegnanti i quali sono ben contenti di vivere una vita di seconda mano.
Grazie al silenzio degli insegnanti colpevoli, al loro essere passati da persone ad ologrammi, il MIUR ha compiuto il balzo che da semplice organismo amministrativo – burocratico preposto al funzionamento dell’istituzione scolastica, lo ha portato a rivestire il ruolo di signore e padrone delle menti delle generazioni future, a decidere cosa e come devono pensare i nostri figli e a come e cosa devono insegnare i docenti italiani. Tutto questo in nome della libertà, che prima il neo liberismo, poi la globalizzazione e, di conseguenza, i mercati, le multinazionali, le case farmaceutiche e le silicon valley di tutto il mondo, ci hanno donato.


Addirittura un virus assassino recentemente ha cercato di portarcela via, rinchiudendoci nelle nostre case malsane per mesi; poi i comunisti, invadendo uno stato da noi eletto a difensore dei nostri confini, hanno provato a toglierci la nostra cara libertà, ma non ci sono riusciti, ancora una volta il sistema occidentale democratico ha sconfitto tutti, Natura compresa.

Ora la strada è chiara, pulita, evidente, sacrosanta. Come ha giustamente detto il Ministro alla Pubblica Istruzione, il sant’uomo Patrizio Bianchi: “La scuola non è un luogo dove accumulare conoscenze. Serve per tenere insieme la complessità del mondo digitale!”
Basta con queste scemenze della scuola come luogo di conoscenza, dove far sì che i nostri giovani comprendano il loro ruolo nella Natura e nella società. Basta con questo pensiero critico che per anni ha infiammato le menti degli studenti italiani e di tutto il mondo, portando solo a mettere in discussione il ruolo dell’autorità precostituita…capelloni scansafatiche!

Ora abbiamo la “Scuola di Alta formazione dell’istruzione” (art. 44, DL 36/2022 ) che deciderà chi è degno di insegnare; ma non solo, anche tutto il personale non docente dovrà dimostrarsi all’altezza di mantenere il proprio posto di lavoro. Altroché essere licenziati con giusta causa. Sono finiti i tempi dove il lavoro era garantito. Se volete lavorare dimostrate di essere all’altezza dei requisiti che la Scuola di Alta formazione stabilirà. E nessuno ci impedirà di modificare tali requisiti di volta in volta, finché solo i più meritevoli potranno continuare a lavorare per il Ministero della mente resettata.


Oggi tutto è possibile, nessuno si oppone a quanto stabilito a colpi di DPCM o Decreti Legge. Il Parlamento è sovrano e tutti voi siete solo sudditi che continuate ad esistere solo grazie alla nostra misericordia. Inchinatevi davanti al golem democratico!

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  1. Francesca Demattia 29 Giugno 2022 at 21:12 - Reply

    Articolo superlativo, perfetta parodia dello stato attuale del sistema scolastico italiano… Rispecchia in gran parte la mia visione e di quanto scritto in due articoli pubblicati sul blog di docenti contro obbligo, “lezione immaginaria di una docente sospesa: Che cosa significa pensare? E” l’ordine regna al ministero dell’istruzione “…. scritto dopo essere stata demansionata…

  2. dott. Ramingo 30 Giugno 2022 at 15:16 - Reply

    La scuola è maestra di vi(rus), caro Danilo…
    Rifiutai di recarmi a un “concorso per l’insegnamento” (voci nuove a Castroneria Cara?) poiché prevedevo conseguenze penali a un mio trovarmi “in cattedra” insegnando Senso Critico Attivo a minori: mi avrebbero certamente detto “plagiatore”, e sarei in un attimo diventato fuggente, rincorso da inferociti bidelli modello biden.
    Oggi so che mi sarei improvvisamente trovato senza stipendio per aver rifiutato un inserto genico.
    La scelta di una vita fuori da ogni collusione con il Sistema mi ha almeno evitato di supplicare un proprietario d’appartamento di sospendermi l’affitto, e un avvocato del lavoro di farmi reintegrare.
    Creazione di nuove “Scuole Ferreriane” (Francisco Ferrer Y Guardia) con docenti scelti sulla base del connubio Competenza e Capaciità Relazionale, senza più iscrivere i figli al digitalificio statale.

  3. Scartabagat 3 Luglio 2022 at 10:50 - Reply

    Ha fatto benissimo gentile dott. Ramingo, in questo modo proprio non possiamo considerarla responsabile per tutti gli esperti, ai quali hanno aperto i recinti, che ogni giorno, tutto il giorno, ci chiamano somari e ci illustrano le magnifiche sorti e progressive alle quali siamo destinati. La mia incapacità di trasformarmi in un apolide sedentario mi ha costretto a rimanere senza stipendio e a sottopormi a tortura di stato ogni 48 ore, a mie spese ovviamente. Non ringrazieremo mai abbastanza questa scuola che ci ha consegnato cotanti esperti animati da autentico spirito democratico, segno evidente della educazione ricevuta e non solo della conoscenza.

    • dott. Ramingo 3 Luglio 2022 at 13:17 - Reply

      Ringrazio Scartabagat, anche per le investigazioni (pessimo investimento?) sul mio conto (scorrevole ma sedentario).
      E rinnovo l’appello alla creazione di decine di Scuole Stirneriane per i pargoli, e per il personale docente che voglia evadere dall’hamburgerficio pinkfloydiano.
      We don’t need no education, we need controCultura.

      • dott. Ramingo 3 Luglio 2022 at 13:19 - Reply

        ERRATA CORRIGE: intendevasi “SCUOLE FERRERIANE”, ma anche Stirneriane non sarebbe affatto illogico.

        • dott. Ramingo 4 Luglio 2022 at 02:22 - Reply

          Perdonate: va inteso Max Stirner

      • Scartabagat 4 Luglio 2022 at 20:50 - Reply

        Non le chiamerei investigazioni, non pensi sempre Male; ha lasciato cadere dei sassolini che mi sono limitato a seguire. Scoprire una visione non banale della realtà è sempre un buon investimento.

        • dott. Ramingo 5 Luglio 2022 at 02:12 - Reply

          Chissà se l’ultimo poetico protagonista di 1984 lasciò sassolini logici perché qualcuno potesse ancora ricostruire il vero dalla sua neolinguistica inversione. Se io ho perso sassolini dalle scarpe nel mio ramingo visitare l’insulsa “umanità”, che Scartabagat li raccolga e li tramandi ai pargoli delle Scuole Ferreriane che verranno, se verranno.

          Annoto purtroppo che il benefico Male (satirica testata storica, me ne fregio petrolinianamente d’esserne stato autore sino alla inspiegabile svolta recente) a cui lei fa arguto riferimento è divenuto organo ufficiale della siringa di Stato, immemore forse d’esser stato cofondato da un branco di dediti a siringhe d’altre epoche e contenuti, da Pazienza a Tamburini, che stessa fine fecero di quella ora imminente per gli mRNAnizzati, ma almeno scegliendola di proprio arbitrio, non per vil greggesimo e tantomeno per obbligo, anarcoidi quali erano.

          Grazie Scartabagat, investigatore dell’incubo (quel che vivo, insopportabile, ogni mio giorno, da troppi decenni), ma per nulla “dog”, e tantomeno pet del Regime Meta(s)verso e del suo po-pollo di mutati geneticamente.

      • EMMER 16 Luglio 2022 at 14:55 - Reply

        Dissento solo per il fatto che in quasi 40 anni di carriera ho visto ben pochi insegnanti preparare le lezioni calzanti per la loro classe e men che meno per ogni studente. Ho invece visto programmi ministeriali e tante guide didattiche, se non lezioni ripetute sempre uguali di anno in anno, di quinquennio in quinquennio. Con le dovute, ma poche, eccezioni, fra cui spero di poter includere me stessa. Non mi pare perciò che la situazione sia improvvisamente peggiorata, ahimè. Pecore erano, pecore sono rimaste e hanno prodotto pecore. E si è visto in questo biennio di circa obbedienza.

        • dott. Ramingo 17 Luglio 2022 at 23:32 - Reply

          La Scuola (non certo il promuovificio statale, ma quella che va promulgata ex-novo) come la Medicina: ciascuno individuo, un insegnamento e una cura sempre diversa e specifica per ciascuno.
          Max Stirner, infatti…

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