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Domattina, martedì 18 luglio avverrà presso la Corte di Cassazione la consegna delle firme raccolte per i quesitireferendari contro l’invio di armi in Ucraina e contro la privatizzazione della sanità. Dalle 12, i promotori presenti sulla scalinata del Palazzaccio in Piazza Cavour, saranno accompagnati da diverse personalità del mondo politico artistico e culturale che hanno aiutato in una raccolta di firme che, nonostante il silenzio mediatico, potrebbe aver raggiunto l’obiettivo.

Sarà la Corte di Cassazione, Ufficio Centrale per il Referendum, secondo le procedure di legge, a dare o meno conferma circa la validità delle 500 mila firme necessarie.

I promotori e i simpatizzanti saranno a disposizione della Stampa per una valutazione di questa esperienza e per tracciare le linee di una lotta giuridica e politica contro emergenzialismo autoritario, traffico internazionale di armi e conflitti di interessi nella sanità che caratterizzerà anche nei prossimi mesi l’ azione politica di Generazioni Future e delle forze che si sono riconosciute nel referendum.

Ugo Mattei, Presidente Comitato Referendario Generazioni Future

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  1. CARMEN SCHETTINO 27 Luglio 2023 at 09:13 - Reply

    FIRMO PER IL NO ALLE ARMI IN UCRAINA

  2. Mauro Parilli 28 Luglio 2023 at 12:53 - Reply

    Una dissertazione di carattere prettamente tecnico. La pace si fa con le azioni diplomatiche, non certo inviando le armi ad uno dei contendenti. Mi sono espresso più volte con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma non sono stato ascoltato, per cui ci saranno delle conseguenze. Da azione speciale come è stata chiamata da Putin, si è agito in un attacco ai fianchi per consentire un accerchiamento, che strategicamente si risolve in poco tempo. La reazione dell’Amministrazione USA è stata quella di fare pressione sugli alleati, in particolari più sensibili per le basi militari che occupano. Il territorio. Ricordo che in Italia ci sono 12.000 militari americani con testate nucleari.

    Volendo o meno, tutti si sono messi a difesa dell’Ucraina, in una serie di provvedimenti scomposti ed azioni emotive tanto che si è creato di fatto un attacco frontale che per chi sa di queste cose, risulta perdente su tutti i fronti. Un poco come è successo in Libia, dove tutti volevano portare la democrazia, per poi scoprire che la Libia aveva tanti abitanti quanto Roma, con un territorio. 5 volte l’Italia.

    Che succede ora? L’Italia non la vedo bene, sopratutto per le grandi esternazioni a favore del Premier ucraino che in fase diplomatica mi sarei astenuto fare. La Francia con Macron, ha invitato alla festa della Repubblica del 14 di luglio, il Premier indiano Modi, ricevuto dalle più altre cariche del Paese, incluso il Capo dello Stato Maggiore che ha incontrato i suoi omologhi militari. Siamo quindi con una gamba testa verso ì Paese del BRICS: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, poi c’è tutta l’Africa , praticamente tutto il mondo, mentre noi da una parte ci troviamo con la vecchia Europa e con gli USA indebitati fino al collo.
    Io ci avrei pensato bene prima di entrare in guerra.

    • Rossella 2 Agosto 2023 at 12:13 - Reply

      No alla guerra

  3. Giulia 31 Luglio 2023 at 22:38 - Reply

    Firmo per dire NO alle armi che inviamo in ucrainat

    • Massimo borgio 7 Settembre 2023 at 15:51 - Reply

      Firmo per dire no alle armi all’Ucraina

  4. Anna Tagliafierro 3 Agosto 2023 at 18:06 - Reply

    Firmo no invio armi e no alla sanità privata

  5. Mario Iovino 5 Agosto 2023 at 20:34 - Reply

    No armi all’Ucraina.

  6. Mariano Cabras 7 Agosto 2023 at 05:31 - Reply

    Non voglio che siano mandate armi all’Ucraina, no alle armi all’Ucraina!

    • Stafania 14 Agosto 2023 at 07:46 - Reply

      No alle armi e no alla sanita privata

    • Stafania 14 Agosto 2023 at 07:47 - Reply

      Firmo No alle armi e no alla sanita privata aiutiamo il popolo italiano

  7. UMBERTO PETROZZI 10 Agosto 2023 at 06:41 - Reply

    E’ grazie alla corruzione dei capo di stato europei sempre più asserviti agli USA di Biden. Dovremo assistere alla capitolazione economica dell’Europa purtroppo.

  8. carlo 22 Agosto 2023 at 19:00 - Reply

    c’è qualcosa che mi sfugge… a me risulta, da tempo, che non sono state raccolte le firme necessarie per il referendum.
    il vostro ultimo comunicato, qui sopra, è del 17 luglio, eppure vedo parecchi commenti di persone che dichiarano di aver firmato DOPO la data di scadenza per la consegna delle firme presso la Corte di Cassazione, l’ultimo il 10 agosto.
    qualcuno dovrebbe dirglielo, come è andata, anche se avrebbero potuto e dovuto arrivarci da soli, a me pare.

  9. Alfonso 17 Settembre 2023 at 22:04 - Reply

    Con una comunicazione ufficiale dei risultati avreste fatto una figura migliore.
    Invece caduto tutto nellì’oblio.
    Per fortuna comunque gli Ucraini continuiamo ad aiutarli …

  10. Augusto Vacchino 5 Gennaio 2024 at 13:51 - Reply

    Nonostante ripetute cadenzate ricerche su questo sito non ho trovato nulla sull’esito della raccolta firme per la quale ho contribuito con impegno nell’organizzazione e in presenza ai banchetti. Ritengo serio pubblicare le decisioni dell’ufficio referendum della Cassazione.

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