LE POLITICHE PANDEMICHE – convegno e diretta streaming

Mercoledì 10 novembre 2021

CONVEGNO
LE POLITICHE
PANDEMICHE

10:30-13:00 – Come una politica senza idee ci ha privati della libertà senza proteggerci dal virus
Mariano Bizzarri, Massimo Cacciari,
Ugo Mattei, Geminello Preterossi,
Giuliano Scarselli, Piero Stanig

14:30-16:00 – “Verità” e “scienza” nella pandemia
Giorgio Agamben, Antonio Bonati,
Roberta Lanfredini, PG Monateri
16:00-18:00 – La libertà, la pandemia e il fallimento della politica
Giorgio Agamben, Massimo Cacciari,
Gianmarco Daniele, Ugo Mattei,
Geminello Preterossi, Giuliano Scarselli

STREAMING ONLINE DEL CONVEGNO dalla pagina facebook Generazioni Future Rodotà

23 commenti su “LE POLITICHE PANDEMICHE – convegno e diretta streaming”

  1. gabriele storai

    Salve,

    propongo questo testo che segue, ovviamente sostituendo a COMUNISMO la frase NO-GREEN PASS, non metterei novax solo per il rispetto del diritto delle persone che si sono vaccinate fra di noi. Mi perdoneranno gli amici di destra se il testo usato puó risultare scomodo, pero mi ringrazieranno senz’altro perche é la migliore chiamata di sempre alla coesione, strutturazione ed organizzazione di fronte alla violenza che stiamo soffrendo. Se qualcuno ne trova uno migliore saró molto lieto di sottoscriverlo. La cosa importante é comunque unirsi, coordinarsi, far vedere la propria forza ed organizzare azioni congiuntamente, individualmente non siamo niente:

    Uno spettro si aggira per l’Europa – lo spettro del comunismo.
    Tutte le potenze della vecchia Europa, il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi,
    si sono alleati in una santa caccia spietata contro questo spettro.
    Qual è il partito di opposizione, che non sia stato tacciato di comunista dai suoi avversari che si trovano al
    potere? E qual è il partito di opposizione che, a sua volta, non abbia ritorto l’infamante accusa di comunista
    contro gli elementi più avanzati dell’opposizione o contro i suoi avversari reazionari?
    Da questo fatto si ricavano due conclusioni.
    Il comunismo è ormai riconosciuto come potenza da tutte le potenze europee.
    E’ ormai tempo che i comunisti espongano apertamente a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro scopi, le
    loro tendenze, e che alle fiabe dello spettro del comunismo contrappongano un manifesto del partito.
    A tal fine, comunisti delle più varie nazionalità si sono riuniti a Londra e hanno redatto il seguente manifesto,
    che viene pubblicato in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, fiamminga e danese.

    Abbiamo anche questa canzone che non solo puó essere un inno, ma queste persone hanno giá creato una base transnazionale per la nostra rivendicazione:
    https://www.youtube.com/watch?v=SyBEMRyt6Qg&list=RDGMEMECQexVIf8HjAQgdybEHXKw&index=2

    Credo che questa cosa é giá andata oltre ed é necessario un cordinamento.

    un saluto a tutti e buon lavoro

    1. MILENA PIZZOLO

      Grazie, concordo con Lei.
      Sempre stata “di destra” e non mi scandalizzo affatto. Anzi, la destra attualmente mal rappresentata in Parlamento è la più bruciante delle delusioni per chi è come me (classe 1956).
      Mi ero iscritta tempo fa a Generazioni Future e non posso che apprezzarne la coerenza di proposta.
      Un saluto cordiale e speriamo, forza, forza. Ampliamo le vedute 🙂
      milena pizzolo
      Genova

    2. Sì, credo anch’io che questa cosa sia già andata oltre. Ci si deve coordinare e organizzare. Io purtroppo per ragioni anagrafiche sono fuori gioco, ma sono presente con la mente. Il mio motto è racchiuso in un breve Bestiario: dobbiamo essere fastidiosi come le zanzare, insistenti come il picchio, liberi e intelligenti come le rondini. Bella la canzone francese che ha proposto.

    3. Buona sera! Finalmente l’occasione per poter creare un cambiamento radicale nella politica italiana! Auguro ai dottori Agamben, Cacciari, Freccero e Mattei una gran successo di pubblico e politico! L’Italia ha bisogno di novità di speranza e di fiducia insieme ad una sana rivoluzione! Ma a tutto questo manca il sale che può essere dato solo da una vera impronta cristiana e di tutti i valori che ciò comporta ! Senza sale la pasta non lievita e saremmo destinati al fallimento!! Io ci sono!!!

  2. Ma chi è questo scombinato che scrive “amici di destra”?
    E Cacciari vuole precipitare a destra come Sofri, articolo per articolo, intervista per intervista…
    Il non-vaccinarsi non a caso è una nuova frontiera delle varie destre: finiamola!

    1. A me questo “scombinato”, da quello che dice, sembra invece uno che fa appello alla coesione citando un testo “comunista”, e non di destra….se poi ha ancora senso parlare di destra e sinistra e ancora meno ne ha dividerci per tali ideologie.

  3. Complimenti per l’iniziativa: “Convegno – LE POLITICHE PANDEMICHE”.
    Convegno molto interessante e pregevole sia per gli argomenti che per i relatori. Grazie per aver condiviso questo incontro e ancora grazie a tutti i meravigliosi e preziosi relatori.

  4. anche io voglio complimentarmi per il convegno sulle politiche pandemiche. Bisogna diffonderne gli atti, o la registrazione il più possibile!
    Cinzia

  5. Enrica Silvestri

    Ho potuto seguire solo la prima parte purtroppo . Mi piacerebbe trovare la registrazione della seconda, mi potreste aiutare per favore?
    Ringrazio le menti colte e illuminate per le idee che hanno espresso e che hanno accarezzato il mio intelletto e il mio spirito. In questo momento così buio sapere di poter ancora ascoltare persone , scienziati, intellettuali , anche politici, che non si sono lasciati corrompere, integri e dotati di onestà intellettuale, che hanno a cuore il destino della nostra civiltà , mi rincuora molto. Grazie

    1. È possibile avere la registrazione? Non ho potuto seguire il convegno, a quell’ora ero al lavoro. Dovreste divulgare il più possibile il vostro pensiero, bisogna risvegliare le coscienze, se ancora si è in tempo. Grazie per quello che fate.

      1. Su YouTube c’è la registrazione completa del convegno ( quasi 7 ore ) , scrivere “Le politiche pandemiche” e si trova facilmente …..è da ascoltare…..

  6. Enrica Silvestri

    Ho potuto seguire solo la prima parte purtroppo . Mi piacerebbe trovare la registrazione della seconda, mi potreste aiutare per favore?
    Ringrazio le menti colte e illuminate per le idee che hanno espresso e che hanno accarezzato il mio intelletto e il mio spirito. In questo momento così buio sapere di poter ancora ascoltare persone , scienziati, intellettuali , anche politici, che non si sono lasciati corrompere, integri e dotati di onestà intellettuale, che hanno a cuore il destino della nostra civiltà , mi rinfranca molto. Grazie

  7. Non ho visto tra i partecipanti Diego Fusaro (ma ancora non ho visto tutto il convegno). Questa è l’occasione per superare, veramente, la dicotomia destra-sinistra. E’ difficile, ma necessario. D’altronde, gli intellettuali ufficiali “di sinistra” non vi seguono e quello che dite oggi, Fusaro, lo ripete da due anni. Poco tempo fa Cacciari chiamava tutti gli intellettuali alla guerra santa contro la destra. Eccoli tutti riuniti gli intellettuali, ma anzichè contro la destra si sono riuniti contro il popolo.

  8. Ho ascoltato interamente il convegno e ne sono veramente felice e soddisfatto.
    E’ evidente che le diverse comunità politiche saranno ridefinite dopo questa torsione centralista e autoritaria.
    Il nostro mondo civico ambientalista autonomista è chiaramente posizionato sul NO GREEN PASS.
    Andiamo avanti! Rammendiamo divisioni, avviciniamo diversità, proviamo a cucire nuove reti.
    Poiché sono necessarie anche “misure di ordine musicale” contro questi aspiranti ducetti, ecco qua un contributo da Prato:
    https://youtu.be/7Vp9te_txWA

  9. Secondo me lo spettro che si aggira per l’Europa è la democrazia destinata a diventare sempre più sconosciuta se non si riesce ad arginare un potere totalitario che la sta riducendo agli aspetti formali il voto che può essere espresso solo per dei politicanti manipolati

  10. È dal 6 di agosto che quotidianamente sto seguendo l’evoluzione della Dittatura vera e propria che è stata edificata sulla pandemia. Considero il convegno torinese di mercoledi che ho tutto seguito in registrazione un momento importante di una necessaria resistenza da organizzare e articolare su base territoriale. Io al momento mi trovo in Roma, mia residenza, ma la settimana prossima mi sposto nella mia residenza calabrese, da dove per quel che posso cercherò di essere attivo. Chi vuole può mettersi in contatto con me… Sono fra i Soci fondatori del Comitato Rodotà per i beni comuni… Faccio fatica a seguire le successive trasformazioni statutarie e associative, ma credo si tratti sempre della stessa cosa.

  11. Oliviero Appolloni

    Io non vedo e non considero “no vax”, ma soltanto “persone”. Persone nate libere e razionali, le quali tendono a realizzarsi libere e razionali.

    Il Governo, con il green pass, confina la libertà delle persone e ne offende profondamente la dignità. La libertà non è e non può essere, in democrazia, una concessione o uno strumento di condizionamento. La persona in quanto tale precede lo Stato. Questo non è “proprietario” della vita delle persone.

    La delimitazione delle singole libertà comporta che, secondo Costituzione, lo Stato ed il suo Governo concilino l’espressione della singola libertà nella più ampia libertà comune.

    Non si può coartare il diritto al lavoro senza tradire il fondamento della nostra Repubblica (Art.1della Costituzione) e discriminare l’uomo e il cittadino.

    Se lo “stato di emergenza” eccede i limiti consentitigli, degenera in “stato di eccezione”. Il Novecento ce ne ha offerto distruttive esemplificazioni e tutti le abbiamo condannate.

  12. Ho deciso di scrivere queste due righe per complimentarmi (molto!) del convegno, che ho seguito parte in diretta parte in streaming, e che ho in parte riascoltato (e mi propongo di riascoltare i vari interventi ancora) per fissare nella mente alcuni dei concetti espressi e per cogliere sfumature che, ad un primo ascolto, mi erano sfuggite.
    C’è stata una tale profondità di riflessione che l’attuale “piattume” divulgato dai media e nei discorsi più comuni tra amici e conoscenti risalta ancor di più e assume l’aspetto di una ferita dolorosa.
    Molto bello e calzante (senza togliere niente a tutte le altre relazioni) il discorso sulla “complessità” del prof. Bizzarri, una complessità che oggi si tende a negare il più possibile in tutti gli ambiti, non solo in quello medico.
    E a questo proposito, leggendo alcuni commenti qui presenti, inviterei anche io ad un’analisi delle “complessità” politiche, affinché non si riducano i concetti di “destra” e “sinistra” a ciò che ci viene proposto – appiattendoli – dai partiti e/o dai media, ma se ne approfondiscano le ragioni economiche (e anche storiche) per cui sono stati formulati, nonché le tantissime sfumature che hanno assunto nel tempo e le loro applicazioni concrete.
    La politica oggi è stata resa scialba ed insignificante, credo che però tutti noi ne abbiamo qualche responsabilità: forse è il momento per cercare di assumerne in prima persona il carico, vista la gravità degli eventi.
    Spero quindi che “Generazioni future” possa offrirci ancora molti e frequenti momenti d’incontro al fine di stimolare una ampia partecipazione, unico mezzo possibile, credo, per superare la grave crisi di questa epoca, individualmente e come collettività.

  13. Ho letto, detto da Massimo Cacciari, che l’8 dicembre ci sarà un nuovo incontro.
    Spero che ne potremo essere informati su queste pagine, e eventualmente seguire online.

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