MEMORANDUM 28 MAGGIO

Da: Ugo Mattei

A: tutti gli Italiani che si battono contro la deriva draghista

Re:  Documento politico-programmatico di impegno e priorità per membri o simpatizzanti di una delle seguenti organizzazioni:

  • Generazioni Future
  • Futura per i Beni Comuni (Torino)
  • Commissione DuPre
  • Comitato Liberazione Nazionale.  

Premessa:

tutte le organizzazioni di cui sopra condividono l’aspetto fondamentale di battersi, nei modi e nelle forme determinate dai contesti, per il recupero della democrazia attraverso la partecipazione, il dialogo critico, la responsabilità e la cura dei i beni comuni intesi nel senso più ampio. I valori che informano tali organizzazioni sono quelli originari della Costituzione, prima che  riforme sciagurate come Titolo V, pareggio di bilancio, riduzione della rappresentanza parlamentare e Art 41 vi introducessero contro-principi distruttivi. 

Il fine ultimo è ricostruire in Italia una maggioranza popolare vasta e trasversale, come quella che risultò vincitrice del referendum 2011, questa volta capace di cacciare i draghisti dal potere sostituendoli con una classe politica retta, libera e consapevole.

La molteplicità delle denominazioni e delle forme organizzative serve a praticare la critica all’ identitarismo e a offrire a ciascuno il contenitore più attraente per il proprio impegno.  Indicherò qui quelle che secondo me sono le funzioni e le priorità di queste organizzazioni seguendone in modo cronologico il loro apparire sulla scena politica.

 

Generazioni Future

www.generazionifuture.org è la prima organizzazione in ordine cronologico. Essa esiste dal 2019. Successore giuridico del Comitato Rodotà essa ha oggi poco più che 2300 azionisti. La sua funzione fondamentale di economia politica è la trasformazione di capitale in beni comuni sviluppando un modello organizzativo di società di capitali dal DNA generativo e non estrattivo. La sua azione è politica, giuridica, culturale ed economica. Essa è organizzata in dipartimenti dotati di autonomia politica e con funzione di coordinamento nazionale delle azioni. Lo sforzo prioritario è oggi il radicamento in tutte le Regioni e la crescita esponenziale del numero di quanti, acquistando una e una sola azione da 25 Euro contribuiscono alla costruzione di un capitale che serve a sostegno di tutte le attività politiche gemelle. Ogni simpatizzante o militante delle altre istituzioni di cui infra è perciò caldamente invitato a divenire azionista generando in tal modo il capitale da trasformarsi in cura. Priorità è ora far proseliti su ogni territorio. Attualmente il nostro impegno è la resistenza alle politiche neoliberali (inclusa la guerra) e della sorveglianza, per il principio di precauzione, contro il DL Concorrenza, contro il 5G, per la sanità territoriale diffusa, per il lavoro libero e dignitoso, per la cura del territorio, contro gli allevamenti intensivi, contro il green pass e l’ obbligo vaccinale AntiCovid che riteniamo gravemente incostituzionale.

 

Futura per i Beni Comuni

Nata nel febbraio 2021 per la campagna elettorale di Ugo Mattei sindaco www.ugomattei.it non ha mai perseguito veste formale. Ha prodotto l’ elezione di cinque consiglieri di circosrizione. Futura ha sperimentato per prima in Italia il modello dei Caucus per la formazione delle liste elettorali e ha mobilitato molti miltanti gran parte dei quali poi divenuti azionisti di Generazioni Future. Si è battuta contro il green pass per tutta la campagna elettorale. La priorità attuale della comunità di Futura è la “restituzione popolare”  sotto forma di assemblee di prossimità su tutti i territori, nonché l’ identificazione e la tutela di beni abbandonati per la piena implementazione del regolamento torinese dei beni comuni urbani, ad alto rischio di burocratizzazione. Siamo anche impegnati nell’ allestimento fisico del nuovo Campus Popolare Leone Ginsburg,  che diverrà sede dell’ International University College of Turin (www.iuctorino.it) nonché bene comune intorno al quale costruire ogni nostra azione.  Futura, insieme a Generazioni Future Piemonte, punta sull’ ecoalfebetizzazione territoriale e la costruzione di pratiche di prossimità 

 

Commissione Dubbio e Precauzione

Nata nell’ ottobre del 2021 con il supporto economico e logistico dello IUC e di Generazioni Future, la Commissione Dupre mira a riprodurre, mutatis mutandis, il modello della Commissione Rodotà concepita nel 2005 al fine di rompere con il pensiero unico in materia di privatizzazioni. Si tratta della costruzione di un gruppo coeso di intellettuali di alto profilo che abbiano il coraggio di sfidare un asfissiante mainstream su temi che il neoliberismo impone come indiscutibli, mantenendo un altissimo e inappuntabile profilo accademico. Ieri erano le privatizzazioni, oggi il pensiero unico dell’ emergenza. La Commissione Dupre, composta per cooptazione con un nucleo stabile e inviti di occasione, propone idee, metodi e contenuti che servono ad allargare la platea del consenso. Tali contenuti potranno essere popolarizzati e politicizzati nelle forme rese possibili dalle circostanze, come nel caso dei referendum sui beni comuni del 2011. Con sette diversi convegni e un importante sforzo di divulgazione essa ha svolto la funzione che fu precedentemente adempiuta dal dismesso Forum Tramandare.

Comitato di Liberazione Nazionale

A sua volta incubato e supportato da Generazioni Future e progressivamente autonomizzatosi nella forma giuridica, il CLN ( www.comitatoliberazionenazionale.it) prova a dare attuazione all’ intuizione per cui, data la serietà delle circostanze attuali, occorre immaginare una struttura politica resistenziale in grado di opporsi al degenerare autoritario del potere costituito. La costruzione di tale struttura, che utilizza la metodologia dei caucus per eleggere un coordinamento nazionale espressione di piazze “di proposta” e non di mera protesta costituisce una pratica effettiva di un’ altra politica possibile. Gi eletti nei coordinamento nazionale, 21 componenti, saranno in netta maggioranza rispetto ai fondatori del coordinamento provvisorio (12) ed eleggeranno tutte le cariche. Lo scopo dei coordinatori è favorire l’ espletamento di caucus anche a livello provinciale e locale in modo che su tutto il territorio nazionale si costituiscano spazi stabili di lavoro politico comune e soprattutto luoghi resistenziali coordinati da agire in caso di necessità. Il modello è quello dei Comitati in difesa della Costituzione nella Cuba degli anni sessanta (sotto imminente attacco USA) o dei gruppi di supporto fra vicini pronti in caso di terremoti devastanti in California. Il lavoro politico di costruzione di questa rete capillare, costituisce una ginnastica democratica e una palestra di formazione politica che (adeguatamente supportata dal punto di vista dell’ elaborazione teorica) può produrre una nuova classe politica e una opposizione sociale nel paese che potrebbe anche divenire in futuro maggioritaria qualora si producano le condizioni per una partecipazione seria alle elezioni politiche.

 

La diffusione capillare di CLN su tutto il territorio nazionale, nonché il rafforzamento territoriale di GF, che a tal fine si mette a disposizione, è il compito prioritario in questa fase per ogni destinatario di questa nota. Tutti sensibilizzino i propri contatti, li invitino ai caucus regionali CLN. Si faccia massimo sforzo per allargare il capitale azionario di GF, che ha dimostrato fin qui di essere un soggetto organizzativo facilitatore a disposizione di tutti coloro che vogliono immaginare un Italia libera dall’ occupazione neoliberale che la saccheggia da decenni, costruendo nei fatti l’autodifesa sociale del popolo    

 

6 commenti su “MEMORANDUM 28 MAGGIO”

  1. Mi consola molto leggere di queste formazioni socio politiche atte a creare gruppi di persone cose e diffuse in più parti sul territorio x allargare, far crescere la massa critica che possa spodestare quanto di ignobile e corrotto ha in mano le sorti del nostro splendido paese e non solo…….anche x tutto il resto di questo splendido pianeta. Non possiamo più limitarci all Italia: non si vive in modo umano da nessuna parte!!!

  2. Valeria Dalla Bona

    Caro professor Mattei, che organismi meravigliosi ha creato! Esistono ora dei “pezzetti di mondo” dove possiamo ritrovare, coltivare, difendere e diffondere l’amore per per i beni comuni, la fratellanza, gli ideali sani e nobili, la giustizia per i più deboli e indifesi, ma anche per tutte le altre forme di vita del nostro sempre più fragile pianeta. Occorre che le brave persone, che rimangono troppo spesso impaurite nell’ombra, trovino invece la forza di reagire e finalmente di agire, sostenute dalla presenza e condivisione della lotta con gli altri fratelli, sorelle, compagni e compagne. Sono state create le basi, le fondamenta per la costruzione del nuovo presente e della società del futuro. Ora occorre indignarsi davvero, arrabbiarsi, venire allo scoperto di fronte al potere criminale che agisce in tutti i campi oramai da moltissimo tempo, autorizzato in primis dai nostri silenzi, dalle nostre paure, dalla nostra rassegnazione, dai piccoli egoismi personali che, inconsapevolmente o meno, ci hanno resi complici dei crimini commessi. Occorre svegliarsi, unirsi e moltiplicarsi. Decidere velocemente, senza più esitazioni, di passare dall’inerzia all’azione. Senza preoccuparci se otterremo o meno e in quale misura dei risultati. Occorre crederci tenacemente e basta, senza se e senza ma. Dove c’è grande movimento di Popolo non può non esserci conseguentemente uno scardinamento dei Sistemi consolidati e non potrà non esserci un rinnovamento. La Storia ci insegna questo. Noi possiamo e dobbiamo essere l’aurora della nuova umanità

  3. Valerio Yuri Carlo Foti

    Occorre opporsi al Draghismo sia politicamente, sia sul piano culturale con un progetto di rinnovamento sociale ed economico che sia modello di inclusione sociale per tutti coloro che hanno subito e continuano a subire angherie e ricatti sul lavoro a causa del green pass bypassando i sindacati confederali una lobby neoliberista che si e’ schierata con Draghi. Una societa’ piu’ equa puo’ e deve fondarsi su uno Stato di diritto e non puo’ essere eterodiretta da gruppi finanziari e da interessi privatistici che di fatto hanno il timone della politica!!!

    1. Se non si vuole una politica dominata dal “mercato” e da gruppi privati, non ci si può limitare alla politica nazionale. L’Italia fa parte dell’UE ma, anche se ne uscisse, non potrebbe decidere da sola tante cose: avrebbe l’assoluta necessità di stipulare trattati commerciali con altri Paesi e i “colossi”, con economie più grandi e forti della sua, le potrebbero le loro condizioni, con grandi conseguenze per il suo assetto sociale interno. Per questa e altre ragioni( valutarie, militari, ecologiche) il Paese da solo non potrebbe cambiare fra che. Si può discutere su quale sia la “taglia minima”, la dimensione ottimale per poter contribuire a cambiare le cose, non dev”esser per forza quella dell’ attuale UE. In ogni caso, l’insufficienza della nostra dimensione nazionale va riconosciuta.

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