13 commenti su “PROFILASSI E TRATTAMENTO DELLA COVID 19: benefici, rischi e qualità dell’evidenza”

  1. Alla C.A. del Webmaster
    per rendere più facile la lettura sarebbe opportuno
    apportare qualche modifica di visualizzazione o consentire
    che il documento possa essere aperto in PDF.
    Uso firefox e con gli attuali strumenti della barra in basso
    non è semplice leggere tante pagine.
    Grazie

  2. Ottimo studio, ma a mio parere bisognerebbe renderlo condivisibile più agevolmente sui social media, anche sotto forma di link, altrimenti è proprio difficile trovarlo, per chi non conosce la commissione DUPRE (e sono tanti!) non sprechiamo tutto questo lavoro! Ne abbiamo assoluto bisogno!

  3. Buongiorno
    prima si tutto una comunicazione di servizio:
    il PDF è anche disponibile sul sito di Ippocrates.org
    nella sezione “il pensiero di altri” (scorrete la home page
    in basso e trovate “Covid19: una visione organica…”
    Ora una semplice considerazione da cittadino.
    Può un paese civile chiamarsi tale se degli studiosi,
    costretti dal vergognoso clima mediatico, devono
    mantenere l’anonimato e depositare i loro nomi
    presso uno studio notarile ??

  4. Buongiorno,
    credo possa essere utile attirare la Vs. attenzione sulle seguenti righe:
    “Con riferimento al contesto italiano, Amnesty International Italia continua a sollecitare il governo ad ancorare i propri interventi ai principi di legalità, legittimità, necessità, proporzionalità e non discriminazione. Qualsiasi politica di salute pubblica, inoltre, deve essere basata sull’evidenza scientifica più aggiornata e verificabile, motivata da comprovate ragioni oggettive e accompagnata da metodi di comunicazione chiari e trasparenti.”
    “Lo stato di emergenza nazionale in vigore in Italia da quasi due anni e che è stato recentemente prorogato fino al 31 marzo 2022 dal decreto-legge 221/2021, non è previsto dalla Costituzione ma trova fondamento giuridico nel decreto legislativo 1/2018, in cui si prevede che il Consiglio dei ministri possa deliberare lo stato di emergenza di rilevanza nazionale al verificarsi di determinati eventi, in deroga a qualsiasi disposizione vigente. Amnesty International Italia sollecita il governo a riconsiderare attentamente se prorogare la misura oltre il 31 marzo 2022, in quanto tutte le misure di carattere emergenziale devono rispondere ai principi di necessità, temporaneità e proporzionalità.”
    dal sito di A.Int. comunicato del 14/01/22

  5. A titolo di pro memoria per democratici e liberali:
    “Quando i nazisti presero i comunisti, io non dissi nulla perché non ero comunista. Quando rinchiusero i socialdemocratici io non dissi nulla perché non ero socialdemocratico. Quando presero i sindacalisti, io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi presero gli ebrei, e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa”.
    A scanso di equivoci desidero precisare che con questa citazione non si vuole fare nessuna equiparazione tra le categorie citate e le categorie socio-politiche attuali ma solo richiamare l’attenzione sul comportamento di “allora” da parte di scienziati, giuristi ed intellettuali vari.

  6. Sarebbe utile avere un file in formato PDF per fare circolare più agilmente il documento e per dare la possibilità di stamparlo a chi preferisce leggere sulla carta.

  7. Buonasera,
    la stampa internazionale riporta che in Israele lo Sheba Medical Center di Tel Aviv, nella persona della direttrice dell’unità di Malattie infettive Gili Regev-Yochay, dichiara che la IV dose non produce immunizzazione. Confermando implicitamente che l’efficacia di questo vaccino si va riducendo progressivamente.
    Allo stesso tempo l’EMA in conferenza stampa dichiara che la ripetizione di booster vaccinale può ridurre gli anticorpi naturali dell’organismo umano.

  8. Buonasera a Tutti,
    ho letto questo lavoro una settimana fa e devo dire che ho fatto alcuni rilievi. Il primo e più importante e che numerosissimi studi citati per avvalorare le tesi sostenute sono dei preprint e quindi non ancora pubblicazioni ufficiali.
    il Secondo c’è una certa ideologizzazione di alcuni argomenti e questo è di ostacolo al confronto.
    Dico questo in maniera costruttiva, ovviamente, poiche è mia opinione che i fatti, ” i dati” come si usa oggi, sono favorevoli alla inutilità ( oltrechè antigiuridicità) del green pass e oramai maturi per evidenziare la pochezza terapeutica dei vaccini, quindi sarebbe utile non fornire facile pretesti per scridatare studi , come quello in commento, che hanno nei fatti il più alto valore ecientifico.
    Saluti a tutti

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