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Intervista a Ugo Mattei su Byoblu: “Sogno delle grandi agorà contro gli obbrobri da regime”.

Di Anna Maria Bellesia

Il 10 febbraio scorso, il professor Ugo Mattei è stato protagonista di una lunga intervista negli studi di Byoblu. Le tematiche trattate riguardano l’emergenza in Italia, ormai più giuridico-democratica che sanitaria. Si inaspriscono gli obblighi, collegandoli non soltanto alle attività ludiche ricreative sportive culturali, ma addirittura alla sospensione dal lavoro, proprio mentre alcuni Paesi europei si stanno avviando verso la fine di tutte le restrizioni.

Varie sono le questioni affrontate nell’intervista, dalla passività degli italiani, disinteressati alla politica e succubi della paura, all’atteggiamento pavido e allineato anche del ceto giuridico, alla mancata iniziativa della magistratura, perfino rispetto a quell’“obbrobrio da regime” che è l’obbligo vaccinale indotto attraverso il ricatto sul lavoro. Importante è stato il recente appello partito dalle Università, sottoscritto da docenti, ricercatori, personale tecnico e amministrativo, per chiedere l’abolizione di ogni certificato Covid e delle discriminazioni collegate. Fondamentale è soprattutto la capacità di sviluppare lo spiritico critico e di praticare il dubbio metodico. Infine bisognerebbe ritornare al protagonismo politico uscendo dalla passività.

Questi, in sintesi, i passaggi dell’intervista condotta da Enrica Perucchietti.

Le misure più restrittive oggi colpiscono soprattutto Italia, Austria, Germania. Perché in merito alle decisioni del governo manca un’opposizione politica?

Di fatto gli italiani sono trattati come sudditi e non come cittadini. In parte forse ce lo siamo voluto. La disattenzione verso la politica ci ha trasformati docilmente in consumatori. Se non esiste una politicizzazione seria della cittadinanza, per il potere è possibile fare qualsiasi cosa, si dorme in democrazia e ci si sveglia in dittatura.

E l’assenza di reazione della magistratura?

La magistratura è fortemente condizionata. In questi anni ha perso la sua credibilità, gli scandali l’hanno travolta, dominano le cordate di potere che nulla hanno a che fare con l’obbligo di dare giustizia alle persone. Con l’istituzione della Corte Costituzionale si era trovata una giurisdizione differente, con magistrati non di carriera, ma con alte personalità della cultura giuridica. Per un po’ ha tenuto, ma in questa fase non ha dimostrato capacità di opporsi, non sta decidendo nulla, non vuole mettersi in contrasto con il potere. Se il presidente della repubblica non segnala niente di anomalo di fronte a violazioni costituzionali di questa portata, è difficile che poi lo faccia la Corte.

Il Consiglio d’Europa ha bocciato ogni discriminazione contro i non vaccinati e ha invitato gli Stati a informare i cittadini che “nessuno deve farsi vaccinare se non lo vuole”. Non ne ha parlato nessuno.

Il rapporto del Consiglio d’Europa è una presa di posizione importante e autorevole, ma non ha valore giuridico e capacità di vincolare gli stati. Probabilmente solo la Corte Europea dei diritti dell’uomo potrebbe, in futuro, dare un seguito anche giuridico, qualora adita nelle forme necessarie.

È stata ignorata non solo la bocciatura, ma il problema che ha portato alla bocciatura. Non avrei mai pensato nella mia vita di studioso del diritto di vedere succedere una cosa del genere, nel silenzio quasi totale della cultura giuridica costituzionalista. Se anche noi giuristi, che abbiamo studiato per tutta la vita la Costituzione, non facciamo nulla, non si può sperare nel Consiglio d’Europa.

Su questo atteggiamento pavido ha funzionato la paura. Molte persone hanno davvero pensato che ci trovassimo in una situazione governabile solo con forzature costituzionali. Per esempio riguardo all’articolo 32, i giuristi si sono attaccati al bilanciamento fra interesse pubblico e diritto dell’individuo. Ma non c’è dubbio che l’articolo 32 metta al centro la persona e la dignità della persona. Quando tutte le autorità si schierano apertamente su una linea, anche il ceto giuridico si allinea.

Molti Paesi d’Europa stanno abbandonando le misure restrittive, arrivando a concludere che il green pass non è una misura sanitaria.

Il green pass non è mai stato pensato come misura funzionale a risolvere il problema della pandemia. Come strumento europeo è stato pensato per snellire le pratiche burocratiche riguardo alla circolazione delle persone e le quarantene. Poi la Francia ha iniziato a usarlo come strumento di esclusione, limitato inizialmente alle situazioni di massa, e poi esteso. L’Italia ha fatto da apripista mondiale, utilizzandolo come arma di ricatto.

Locatelli, il coordinatore del Cts, ha chiesto di prolungare la misura del green pass oltre la scadenza attuale. 

Se viene meno l’emergenza, viene meno anche la logica che ha portato il Cts, questa istituzione parallela totalmente extra ordinem, ad avere potere. Locatelli dice: teniamocelo questo potere. È la strategia classica di un potere autocratico di legittimarsi. In questo periodo l’indirizzo non solo sanitario, ma anche politico, è stato assegnato a un organismo non politico.

E sull’obbligo vaccinale agli over 50 pena l’impossibilità di accedere al lavoro?

È un obbrobrio da regime. L’utilizzo del ricatto sul lavoro è di un’oscenità cui non posso pensare, se no perdo la mia tradizionale calma.

Sono state anche taciute e sottostimate le conseguenze avverse del vaccino. Si è spinto sul vaccino ai bambini insistendo sulle morti. Il principio di precauzione (art.191 del Trattato di funzionamento dell’Unione) dice che non si può andare oltre. Eppure lo si è fatto lo stesso. 

La Commissione Dubbio e Precauzione è stata fondata per questo. Per sostenere il metodo critico, il dubbio metodico che tutti gli epistemologi hanno raccomandato alla ricerca scientifica. Per approcciare i problemi nella chiave del dubbio. Invece si batte il pugno sul tavolo con atteggiamento dogmatico. In nome della scienza si propaganda una nuova fede in uno scientismo da sistema tolemaico, senza minimamente prendere in considerazione il fatto che, se si è creduto in buona fede in una determinata soluzione, e se poi questa non funziona per la natura del virus o altre ragioni, bisogna avere il coraggio di dire ci siamo sbagliati.

Una recente lettera-appello di Universitari e Ricercatori alle istituzioni, sottoscritta da più di 950 studiosi e tecnici, argomenta che l’imposizione del vaccino è una misura non solo sproporzionata rispetto ai benefici, ma anche lesiva di diritti e libertà fondamentali costituzionalmente garantiti. E l’estensione dell’obbligo del super green pass si prefigura quale strumento di controllo della vita sociale, destinato a sopravvivere alla stessa campagna vaccinale. I firmatari chiedono l’abolizione di ogni certificato Covid e delle restrizioni e discriminazioni ad esso legate.

È un appello molto importante da parte dell’università, oggi sostanzialmente appiattita dal punto di vista dello spirito critico. L’università, luogo di scienza, dovrebbe mantenere la sua autonomia e rifiutarsi di applicare regole palesemente insensate, frutto di autoritarismo.

Vorrei che all’appello seguisse una vera e propria mobilitazione che dovrebbe essere trasportata direttamente alle piazze. Sogno delle agorà, luoghi di elaborazione politica diretta. Gli studenti che oggi protestano sono una grande risorsa per l’università, che in questi anni è diventata cassa di risonanza del sistema neoliberale. Sviluppare uno spirito critico non è cosa facile, richiede uno sforzo quotidiano di studio, approfondimento, aggiornamento, riflessione dentro se stessi. Va incoraggiato soprattutto nelle nuove generazioni.

LINK per vedere il video:   L’AVAMPOSTO 

https://www.byoblu.com/2022/02/10/lavamposto-il-coraggio-della-verita-puntata-3/

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  1. Elga 21 Febbraio 2022 at 22:07 - Reply

    Grazie alle alte competenze in dono al popolo l’Italia sta risorgendo
    Grazie professore

  2. Anna 21 Febbraio 2022 at 22:58 - Reply

    Speriamo prof. Mattei.non ci resta molto .ma sapere che lei c è ed esiste è gia una cosa meravigliosa.ci si sente meno soli

  3. Giorgio Origlia 23 Febbraio 2022 at 16:32 - Reply

    Si può affermare che il Green Pass è uno strumento inadeguato e troppo coercitivo, ma non che sia stato inutile a ridurre i contagi. Affermare poi come fa Mattei che il suo solo scopo sia stato non contrastare i contagi ma snellire la burocrazia (!) trascina anche le sue considerazioni condivisibili nella visione deformata del complottismo

    • Scarta Bagat 1 Marzo 2022 at 14:43 - Reply

      Il complottista è colui che le dice le cose due anni prima di che tempo che fa, la differenza è che a dirle le stesse cose il complottista non ci guadagna nulla, solo un po’ di disprezzo dai minchioni.

      • dott.Ramingo 1 Marzo 2022 at 15:38 - Reply

        Applauso a Scarta Bagat.

        • Scarta Bagat 1 Marzo 2022 at 16:36 - Reply

          Altro che Agorà, ormai abbiamo milioni di cani di Pavlov (si può ancora dire Pavlov si? ) in giro per il paese che al solo sentire suoni come novax o complottista cominciano a sbavare e non ragionano più. Al dott. Mattei mancano le proporzioni, l 80% di questo paese ha già la manica alzata per la prossima dose felice e adorante del suo nuovo dio che lo salverà dal futuro: La Scienza

          • dott. Ramingo 1 Marzo 2022 at 21:44

            Pavlov non si può dire: russo e non vaccinato…
            La Scienza vera afferma che la specie umana ha davvero fatto il suo tempo, Babele torna ciclica forse, o siamo al secondo giro senza mai aver compreso il primo, condoglianze a tutti.
            Il CLN fu cosa estremamente seria, non sparavano proclami, erano costretti dalla contingenza a rischiare la pelle con arma in mano, perché abituati a non delegare a nessuno le proprie vite.
            Altro che liste elettorali.
            Avevo sperato in una libera unione di liberi individui determinati. Ma Speranza sappiamo bene cosa significhi ormai in Neolingua…

  4. paolo 23 Febbraio 2022 at 19:07 - Reply

    Il green pass non è e non è mai stato uno strumento sanitario. Non ha evitato i contagi, anzi, come ormai riconosciuto dagli stessi televirologi (spesso peraltro specializzati in ben altre discipline), probabilmente ha agevolato i contagi tra vaccinati (che comunque si contagiano e pure si ammalano e, infine, possono anche morire). Una aberrazione giuridica e sociale come il green pass non può trovare alcuna giustificazione. Il fatto che ancora oggi il Governo, ricorrendo peraltro al voto di fiducia, si ostini a mantenerlo è una palese violazione non solo della Costituzione, ma della democrazia e del patto tra cittadini e stato.
    Non si tratta di essere o meno complottasti, ma di essere cittadini e non sudditi.

  5. Jenny 23 Febbraio 2022 at 23:15 - Reply

    l’Italia è ancora peggio della Russia perché fa guerra non a un altro stato ma ai suoi stessi sudditi! l’Europa, le Nazioni Unite dovrebbero imporre sanzioni al regime italiano, perché ricatta i sudditi togliendo i principali diritti senza un vero motivo medico.

  6. Paolo 24 Febbraio 2022 at 12:40 - Reply

    Occorre considerare che la stessa dichiarazione di emergenza prorogata sino al 31.3.2022 è immotivata e illegittima, che tutti i paesi hanno “dismesso” il Green pass (Israele, il paese cavia di Pfizer, ne ha riconosciuto la inutilità sanitaria), Ora, ciò nonostante e nonostante le evidenze scientifiche, il governo italiano persiste ed insiste nell’utilizzo di uno strumento discriminatorio e lesivo dei diritti fondamentali (istruzione, lavoro, sanità, ecc…) e tiranneggia e ricatta categorie di cittadini con il “paradossale” (così l’aveva definito anche l’ex per Conte per gli over 50) obbligo vaccinale, introdotto peraltro con decreti legge in evidente violazione della Costituzione anche relativamente alla decretazione d’urgenza, e per di più con un vaccino autorizzato in via condizionata (autorizzazione poi prorogata pur in assenza delle condizioni), per il quale non è terminata la sperimentazione e, soprattutto, che non. evita la malattia ed il contagio, ed è ormai superato perché tarato su un virus che non c’è più perché mutato,
    Alla luce degli studi più recenti (soprattutto relativi agli eventi avversi del vaccino ed il rapporto rischio-beneficio soprattutto nelle persone giovani o comunque sane e con età inferiore ai 65 anni) e assodata la scarsa efficacia del vaccino sulla popolazione under 70, considerato che è stato rilevato che la terza dose può produrre un effetto anergizzante sul sistema immunitario (in Italia con il ricatto lavorativo si viene costretti a fare la terza dose ed è stata addirittura approvata la quarta dose), considerato che la discriminazione ed il ricatto hanno motivi unicamente vessatori e punitivi per costringere le persone a sottoporsi a trattamenti farmacologici genici contro tutti i principi giuridici e di prudenza e precauzione in campo sanitario, il governo italiano andrebbe denunciato davanti alle autorità giudiziarie sovranazionali per i crimini dallo stesso perpetrati e che sta ancora perpetrando.
    In mancanza di una reazione popolare (inibita da una campagna terroristica e monocorde che ha indotto nelle persone paura e panico immotivato e criminalizzato i dissenzienti – i nuovi untori di manzoniana memoria) penso che sia necessario assumere iniziative giudiziarie eclatanti per difendere la Costituzione e la democrazia dalla arbitrarietà e illegalità di un governo che si comporta come un regime dispotico.

    • dott. Ramingo 24 Febbraio 2022 at 15:02 - Reply

      Paolo parli a nessuno, ahinoi tutti, pare.
      Il CLN mai sorto è ora come ben vedi oscurato da altri argomenti.
      A difenderci da vessazioni e punizioni restiamo soli, individui sparsi, senza possibilità di appellarci a Corti Sovranazionali che prevedono esposti giuridicamente complicatissimi per noi profani, e l’unico che poteva, il prof.Mattei, non ci risponde mai, ma interviene per congratularsi circa le concessioni balneari (il mare, la spiaggia, il Pianeta intero è di tutti, bene comune inalienabile, certo, e bene che l’Avvocata difenda il principio… ma l’aggressione biologica non sta a un livello ben più fondamentale e gravissimamente urgente ancora?).
      Mattei io contavo genuinamente su lei, perché ci ha abbandonato? (citazione di Cristo sul Golgota…)

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