Commissione DuPre – nota del 2 gennaio 2022

Il 29 Dicembre 2021 il governo ha adottato ulteriori misure restrittive “di contenimento dell’epidemia”, come ad esempio l’estensione del Green Pass rafforzato dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza per l’accesso ad alberghi, feste civili o religiose, sagre, ristoranti all’aperto, piscine, centri culturali, sociali e ricreativi persino per la attività all’aperto. Inoltre, il Green Pass rafforzato è ora necessario per l’accesso e l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto pubblico. Appare tuttavia chiaro come l’irrigidimento delle restrizioni per i non vaccinati nulla abbia a che vedere con il contrasto all’epidemia. È infatti evidente che anche i vaccinati contagiano, e che anche i vaccinati ricadono nella malattia. L’esclusione da attività svolte all’aperto, poi, più che da intenti di prevenzione dal contagio e tutela della salute sembra causata dalla volontà di stigmatizzare e punire tutti coloro che non si sottomettono all’arbitrio delle misure governative. Le misure adottate, pertanto, si sostanziano esclusivamente in una discriminazione in violazione dell’Art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. In assenza dei presupposti giuridici, prima e più che medici, per adottare un obbligo generalizzato di vaccinazione, la decisione di sottoporvisi o meno resta libera formalmente, ma in assenza di vaccino non si può liberamente decidere, per esempio, di uscire dal Paese, o addirittura dalla propria regione, fino al paradosso di non poter lasciare le isole o un quartiere di Venezia. Ciò provoca uno stato di detenzione a tutti gli effetti e una nuova inaccettabile forma discriminatoria anche di censo: solo chi ha la capacità economica di accedere a forme private di mobilità può infatti evitare di usare il trasporto pubblico. Ancora più grave è il caso di coloro che non hanno sostegno per esserne stati privati dal governo stesso, che li ha sanzionati con la sospensione dello stipendio per avere deciso, come pur potevano, di non aderire a una trattamento sanitario non obbligatorio. A seguito degli ultimi dati inerenti l’andamento dell’epidemia e delle decisioni assunte dal governo riteniamo dunque necessario sottolineare quanto segue: 

    1. L’incidenza dei casi di persone positive al test ha subito una impennata, soprattutto a causa dell’inusitato numero di tamponi eseguito, che nel corso degli ultimi giorni ha riguardato oltre 10 % della popolazione italiana. All’elevato numero di “positivi” non corrisponde un proporzionale aumento di casi con sintomi o di pazienti ricoverati, tanto nei reparti ospedalieri quanto in quelli di terapia intensiva. Il numero dei potenziali falsi positivi (pazienti positivi al test ma che non veicolano il virus) è elevatissimo, e di conseguenza la valutazione dell’indice di positività non corrisponde al reale stato di progressione dell’epidemia. Il tampone è uno strumento inadeguato per lo screening di massa, e dovrebbe essere riservato per la conferma dei casi sintomatici. Rileviamo che ad un costo medio di circa 50 euro (1), l’esborso per lo stato è esorbitante: circa 250 milioni di euro nella sola settimana appena trascorsa, ovvero – a questo ritmo – 1 miliardo al mese. Non abbiamo dubbi che con queste cifre ben altre e ben più importanti scelte si potrebbero assumere per mettere in sicurezza la sanità italiana e consentirle di affrontare la sfida del Covid-19. 

    2. Come riconosciuto da più parti, l’unico indice affidabile di impatto dell’epidemia sul sistema sanitario è il numero di ricoveri in terapia intensiva. Al momento questo si attesta intorno al 12% (da Covid) della disponibilità totale (9.097 postazioni)(2). Nello 2stesso periodo dell’anno scorso era occupato più del 30% dei posti disponibili.

      Non dimentichiamo infine che in epoca pre-pandemica, in corrispondenza del picco influenzale stagionale, le terapie intensive si sono puntualmente sempre ritrovate “al collasso”(3). Piuttosto che drammatizzare riteniamo che il governo debba attivare i 3705 posti letto già pronti e provvedere a ripianare gli organici degli ospedali carenti in medici e infermieri (-48.000 rispetto a quanto previsto dalle piante organiche) (4).

      Ricordiamo che l’unico parametro che correla con la gravità della malattia (cfr. i decessi) è proprio il tasso di occupazione delle terapie intensive.

    3. Il fatto che – rispetto ai dati di incidenza dello scorso anno – si registri un numero inferiore di ricoveri e di decessi indica che la vaccinazione offre un beneficio sicuramente apprezzabile (circa 2/3 in meno di decessi e di terapie intensive). In base all’ultimo bollettino ISS, tuttavia, il 36% dei posti in terapia intensiva resta pur sempre occupato da pazienti vaccinati (con ciclo completo e anche con terza dose). Si vanno moltiplicando le evidenze che mostrano come i vaccini a mRNA (Pfizer e Moderna) offrano una protezione incompleta e che tende a svanire nel tempo. È oggi altresì acclarato – smentendo le precedenti trionfalistiche asserzioni – che il vaccino protegge solo limitatamente dall’infezione (di un fattore pari a circa tre volte rispetto al rischio dei non vaccinati). A fronte di queste evidenze il Green Pass perde qualsiasi giustificazione come misura sanitaria: l’essere stato vaccinato non garantisce che il possessore sia immune o non possa contagiare. Qual è dunque il razionale dietro tale misura gravemente discriminatoria se non quello di dover a tutti i costi individuare un “nemico” contro cui incanalare il risentimento generale per gli insuccessi che sono solo e soltanto del governo? Del pari, numerose altre decisioni non hanno base sensata: in base a quale criterio “scientifico” si stabilisce che la quarantena debba essere arbitrariamente accorciata a cinque giorni per chi ha ricevuto tre dosi di vaccino? E come mai non basta neanche la terza dose ma occorre anche un tampone per partecipare a determinati eventi? Nessuno, realmente, si rende contro che stiamo trapassando nel ridicolo? 

    4. Reiteriamo la nostra posizione che è quella a favore della buona scienza (che può generare buoni vaccini). Anche se si estendesse la copertura vaccinale del 100% 

      non potremmo avere la garanzia di ottenere una protezione efficace: gli attuali vaccini non bastano, ed è illusorio pensare che si possa risolvere la complessità della situazione invocando l’obbligatorietà che – comunque – questo governo non ha finora avuto il coraggio di proporre consapevole del fatto che la Corte Costituzionale ha più volte ribadito che nel rispetto dell’Art. 32 della Costituzione rischi letali per il vaccinando non sono in nessun caso tollerabili ai fini della legittimità dell’imposizione del trattamento obbligatorio. La nostra preoccupazione si concentra sui vaccini attualmente disponibili in Italia, proprio mentre nuovi vaccini – per lo più realizzati con virus inattivati o proteine ricombinanti del virus (es. Novavax e Covaxin) – stanno per essere introdotti in Europa dopo aver dimostrato la loro efficacia in altre nazioni. Noi sosteniamo la necessità di ripensare la strategia in atto che ha esclusivamente puntato sui vaccini a mRNA, tralasciando altre alternative. I dati epidemiologici di altre nazioni, seppur diversissime quanto a indirizzo politico, sviluppo economico e struttura sanitaria – dal Messico all’India, al Giappone – mostrano come sia possibile adottare scelte vincenti. Tra queste ricordiamo l’importanza dei trattamenti domiciliari precoci, l’uso degli anticorpi monoclonali (ancora troppo limitato nonostante la dimostrata efficacia) e insieme a questi presidi non farmacologici – distanziamento sui mezzi pubblici, meccanismi di areazione etc. – che stentano ancora ad imporsi. Al riguardo riteniamo necessario restituire dignità e fiducia alla medicina del territorio – oppressa da intollerabili vincoli burocratici – consentendo che ai medici di base venga permesso di curare i pazienti secondo scienza e coscienza come richiesto da un numero crescente di professionisti del settore. Il medico non può continuare ad essere tiranneggiato da una visione ideologica imposta dal ministero della salute e acriticamente adottata dagli Ordini professionali che automaticamente la impongono ai propri affiliati.

In sintesi, chiediamo che:

  • Si destinino meglio e ben altre risorse alla sanità (magari risparmiando sui tamponi) per rafforzare la rete delle terapie intensive e dei reparti ospedalieri.
  • Si autorizzino i medici a gestire con autorevolezza le prime fasi della malattia adottando le misure più adeguate per ogni singolo caso. È giunto il momento di cancellare la vergognosa indicazione “tachipirina e vigile attesa” che ancora viene riportata sul sito ministeriale. – Si convochi un meeting scientifico aperto ai contributi dei principali esperti delle nostre università per valutare le scelte in materia di vaccino. Personaggi privi di valenza scientifica (come taluni che lavorano in case di cura ortopediche) o gravati da fin troppo evidenti conflitti di interesse con colossi farmaceutici non possono continuare a pontificare in merito.
  • Si valutino con ben più attenzione al principio di precauzione, che informa di sé il diritto dell’Unione Europea, le misure e gli obblighi da imporre ai bambini e ai minori, la cui salute va tutelata anche e soprattutto da ricadute e pericoli futuri della sperimentazione sanitaria presente.
  • Si revochi la misura del Green Pass, destituita di fondamento scientifico tanto da essere stato adottato solo dall’Italia e, con alcune differenze, da pochi altri paesi. 
  • Si smetta il bombardamento terroristico ottenuto snocciolando giornalmente i dati sull’incidenza: la modalità della comunicazione va interamente rivista, improntandola a sobrietà e correttezza. 

La Commissione DuPre ritiene che le misure adottate dal governo siano assolutamente inaccettabili in un sistema democratico, e chiama i Cittadini a porre un freno alla quotidiana discriminazione e violazione di diritti fondamentali, specificamente rivolgendosi al Presidente della Repubblica, che è Garante della Costituzione. La Commissione ricorda infine ai Cittadini italiani gli Artt. 52 e 54 della Costituzione, che prescrivono il dovere di difendere lo stato costituzionale, invitandoli a reagire nelle forme costituzionali a quanto sta avvenendo con il supporto di parte degli organi d’informazione, che denigrano ogni posizione critica e dubitativa, dubbio e critica che sono invece necessaria base di ogni dibattito democratico e persino di ogni reale approccio scientifico. 

 

Commissione Dubbio e Precauzione

 

note:

(1) Fonte: https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/10/22/costo-tamponi-molecolari-antigenici/ un tampone positivo deve essere confermato da struttura pubblica con ulteriore test molecolare, il cui costo è quindi a carico pubblico. Il prezzo varia da regione a regione: 50 euro è una media del costo. 

(2) https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/#

(3) https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_10/milano-terapie-intensive-collasso-l-influenza-gia-48-malati-gravi-molte-operazioni-rinviate-c9dc43a6-f5d1-11e7-9b06-fe054c3be5b2.shtml

(4) https://www.lastampa.it/cronaca/2021/12/16/news/covid_l_esercito_dei_sanitari_che_non_c_e_all_appello_mancano_48mila_medici_e_infermieri_-1608763/

185 commenti su “Commissione DuPre – nota del 2 gennaio 2022”

    1. Condivido tutto, una sola mia riflessione, come possono i media e i cosiddetti (esperti) terrorizzare il paese enfatizzando questi record di contagi quando record non sono?! Un anno fa c’era lo stesso indice di positività dei tamponi effettuati (circa il 10%). Ma ci rendiamo conto che si eseguono unmilionecentomila test ?!! Ma è mai possibile che nessuno li sbugiarda in diretta tv ?! Sono nauseato !

      1. Vi sostengo con convinzione e ritengo che il lavoro di controinformazione debba orientarsi a contrastare argomentazioni che vogliono apparire “scientifiche” e che tali non sono.
        Pippo Natoli

    2. Avete ragione, ce la faremo ! Però mi sento di dire che se passa questo obbligo vaccinale disobbedirò, finora sono stato ligio ma questa è una follia. Non si può assecondare un governo che ci porta all’autodistruzione, in tutti i sensi. Sarà dura, durissima ma ce la dobbiamo fare!!1

      1. Anche io!! È un provvedimento ingiusto ed illegale da qualunque punto lo si guardi, e finchè essuo si opporrà, non potrà fare altro che peggiorare! Non voglio rendermi complice di questa barbarie…sarà dura, ma ce la dobbiamo fare

      2. Certo Simone. Va combattuta la lotta, MA riscontro un DISASTROSO panorama, non solo medico ma anche LEGALE: non si trovano avvocati preparati a contrastare gli ordini professionali, a sostenerci nel rifiuto ALMENO DI FIRMARE IL CONSENSO il giorno che fosse obbligatorio il vaccino.
        La guerra c’è….ma ci siamo ridutto senza cartucce, senza esercito….bisogna riparare. Ciao!

    3. Avrete sicuramente letto che il partito dei no go si aggira intorno al 30% e questo anche grazie al vostro lavoro al fatto che avete cominciato a parlarvi. Vi prego di dare un senso ancora maggiore a questo vostro sforzo e troverete tante persone me compreso a darvi una mano anche fisicamente in cambio solo di vedere persone come voi a tenere la barra del timone di questa nazione. Nn ambisco certo a qualsiasi poltrona, nn ho né la preparazione né la capacità di essere un eletto, voglio solo essere un elettore felice e soddisfatto. Almeno una volta nella mia vita. Grazie e grazie ancora

    1. Ecco….grazie di averlo scritto. Cosa possiamo fare. Mi associo a Lei e lo scritto anche sopra. Forza. Tutti insieme.

      1. È la stessa domanda che ho fatto io. Speriamo di avere indicazioni. Magari firmare una petizione, questo stesso documento per fare un esposto alla procura della Repubblica

    2. Qui mi pare ci si inviti a scrivere al presidente della Repubblica, ma io credo che la disobbedienza sia da praticarsi passo passo, in ogni occasione, con pacatezza, correttezza e rigore, nella legalità, ma senza abbassare la testa.

      “Disapprovo” tutti quelli che si sono vaccinati ad oggi PER OBBLIGO di legge, ed HANNO FIRMATO il consenso.
      Almeno a quello, diteci come opporci, altrimenti passa la favoletta che GLI ITALIANI HANNO CAPITO E RISPOSTO al richiamo alla solidarietà……invece nei fatti molti …… non hanno preso posizione . ciao!

    3. Cosa possiamo fare? Io non voglio assolutamente fare il vaccino ma Speranza ha annunciato che dall’ 1 febbraio, tramite il tesserino sanitario, risaliranno ai non vaccinati x chiedere spiegazioni! È li ognuno di noi è solo! Dobbiamo bloccarli prima della scadenza 31/1 !

  1. “Dubbi” vs “dogmi”!
    Fiona Godlee, “Editor in Chief” del “British Medical Journal”: ”Non viene il dubbio che il contenimento [della pandemia] possa essere dovuto più che alla campagna vaccinale, su cui si vuole perseverare forse per sempre, ad un adattamento tra virus e ospite umano, come accade per lo più? Inoltre, chi ha certezze non capisce che nessuna statistica e nessun algoritmo riuscirà a stabilire senza dubbio questo: quanto in percentuale il contenimento della pandemia, se vi sarà, sarà dovuto a mutazioni favorevoli e adattative del virus e quanto all’azione del vaccino? Anche su questo punto cruciale i più avranno una verità, solo pochissimi guarderanno al verosimile o al dubbio!”

    1. Bravissimo Bruno, non capisco come mai la gente non capisca questo! Se fosse x merito del vaccino avremmo gli ospedali pieni di non vaccinati invece non pare proprio che sia così, anzi!

      1. Terapie intensive:
        -650/6.000.000 teste di legno non vaccinate = circa 0.01% popolazione
        -350/54.000.000 caproni vaccinati = circa 0,00065% popolazione

        FIND THE DIFFERENCE!

        1. Elaborando i dati ufficiali, ho rilevato che non c’è nessuna correlazione tra percentuale di non vaccinati di ogni regione e numero ospedalizzati e ricoverati in terapia intensiva. Ad esempio, al 12 gennaio la Sicilia ha valori simili a Lazio e Toscana pur essendo in testa alla classifica di NoVax

      1. L’ho trascritto dall’intervento di un partecipante al convegno di Torino “Le politiche pandemiche”. Non ricordo il nome, ma era circa a metà del video.

    2. Sono daccordo, anche vedendo i dati che arrivano dal Sudafrica, dove il picco è stato raggiunto e sono nettamente in discesa, senza numeri di morti significativi, pur avendo una bassa percentuale di persone vaccinate, intorno al 30% se non sbaglio.

  2. Completamente in accordo, sottolineerei che non potendo prendere i mezzi pubblici molti ragazzi (che possono accedere senza tessera verde alle scuole) non avranno più possibilità di raggiungere il luoghi scolastici

  3. Un giudice federale del Texas ha chiesto alla FDA di fornire le 329.000 pagine di documenti sul vaccino Pfizer. La FDA ha risposto che ne rilascerà 500 pagine al mese: il giudice dovrà dunque aspettare solo 55 anni per avere tutto il malloppo! N.B. Se a qualche criticone venisse il dubbio che vogliono nascondere qualcosa, non ha che da aspettare un po’: il 2.076 non è poi così lontano! Nel frattempo: “fede e siringa”!
    (“La FDA chiede 55 anni di tempo per rilasciare i dati sul vaccino Pfizer”, L’Indipendente, 19-11-21).

    1. Sarò ciuccio io eh… ma questa è un’altra lettera aperta?
      Giustissima in ogni suo punto… ma destinata a cadere nel vuoto.
      Condivido e supporto il commento di Bruno.

      Ma siamo sicuri che è Grazie ai vaccini che ci sono meno persone in terapia intensiva?
      In Italia siamo milioni di persone che sono guarite dal covid e hanno perciò immunità naturale allo stesso.
      Ci sono decine e decine di studi internazionali che danno l’immunità naturale uguale o maggiore a quella dei vaccini e con durata più lunga
      Prendetevi il tempo di leggerli:

      https://www.theburningplatform.com/2021/10/21/81-research-studies-confirm-natural-immunity-to-covid-equal-or-superior-to-vaccine-immunity/

      1. @Andrea, non è noi che devi convincere.
        Possiamo provare ,ognuno di noi, discutendo con chiunque, ma credo oramai ci sia poca voglia di ascoltare. solo fanatismi da TV o gente appiattita e rassegnata .

        Bisogna pensare ad altro: opporsi nella vita pratica quotidiana e “dare il buon esempio”, sperando qualcuno pensi: ” Ah! ma allora è possibile: perchè io dovrei subire? lo faccio anche io….. “. Chissà…ciao!

    2. già 55 anni per rilasciare i dati dello studio GIA’ FATTO E BEN TRE MESI PER RILASCIARE L’AUTORIZZAZIONE AD USARLO SULLE CAVIE UMANE …
      forse c’è una sproporzione logica e fisica : 3 mesi per “fare lo studio e decidere sull’uso ” e 55 anni per “rilasciarlo” !!!!
      Forse anche al giudice hanno “rilasciato” un malloppo … ma di dollari …

  4. Chiedo come sia possibile che la magistratura, terzo potere indipendente dello Stato, non sia ancora intervenuta per porre un freno allo scempio giuridico che il Governo sta portando avanti, con un’esclation oltremodo preoccupante, e ripristinare i diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione?!

    1. Non mancano le gambe. .. ma un paio di…

      Io per esempio nel mio piccolo. . E sapendo che non mi prenderanno neanche in considerazione ho inviato tramite pec diffida ad AIFA e al CTS.
      Comunque ha sempre più valore legale di innumerevoli lettere aperte. ..
      E l’ho fatto da solo… Perché mi sembra che qui vige il morto ” armiamoci e PARTITE!”

        1. Semplicemente :
          -AIFA
          Sospensione immediata uso 4 vaccini attuali. In quanto proprio sul sito aifa sono certificate innumerevoli reazioni avverse. Quindi sottostimate

          – CTS

          Eliminazione obblighi vaccinali passati ,presenti e futuri

          Le pec a cui scrivere le trovate sui siti di riferimento.

  5. Siamo al delirio!
    Era praticamente impossibile immaginare che a qualcuno, anche a dei criminali politici, venisse in mente di richiedere “dosi di vaccino” per diritti basici e indisponibili come prendere un tram, una metro, un autobus, viaggiare in treno, in aereo o in nave, soggiornare in alberghi o b&b, sedere all’aperto in bar e ristoranti! Ma che queste “misure” (folli più che totalitarie!) venissero accettate e anzi richieste a gran voce da masse di italioti zombificati e ululanti a caccia di “no vax”…beh, si stenta ancora a crederlo! Sbalorditiva la “facilità” con cui siamo precipitati in questo distopico “incubo sanitario” per gravissima carenza di veri “anticorpi democratici”! Unico dubbio: saranno gli “effetti collaterali” del Covid, dei “vaccini”, del lavaggio del cervello mediatico…o “lagggente” era già così?

    1. ” laggente”, È , sempre stata così, purtroppo !
      Tutti fascisti prima , da Piazzale Loreto in poi, tutti partigiani.
      Ma a salvarci furono altri, quelli che hanno riempito i cimiteri di guerra e dei quali spesso bruciano le bandiere.
      Quindi , ” laggente “, anche paraculi.

      1. La guerra vaccinati contro vaccinati non la voglio combattere… a mio parere dobbiamo rivolgerci alle istituzioni e a tutte le persone di buon senso, smarcandoci dal gioco “dividi ed impera”. Come la maggior parte, tra i non vaccinati, ha buone ragioni per motivare la sua scelta …così la maggior parte dei vaccinati ha scelto “in buona fede” fidandosi delle istituzioni. Molti però, e lo sappiamo, si sono vaccinati perché costretti ….per lavorare, per partecipare alla vita sociale, per non morire……ma non è questo il punto che vorrei evidenziare.
        Provo ad andare oltre…dobbiamo tutti, penso, unire le nostre forze per ricomporre questa spaccatura. Dobbiamo rivolgerci a tutte le persone di buon senso. Non facciamo ora l’errore di colpevolizzare e stigmatizzare i vaccinati. Non sono loro che dobbiamo combattere. Dobbiamo combattere, tutti insieme, l’ignoranza e il pregiudizio. Senza però crederci i migliori.
        Per questo condivido e ringrazio la commissione Dupre. Forza…non molliamo…
        La commissione mi ricorda tanto quello che Dewey aveva pensato, un ufficio permanente..quello che lui chiamava “ufficio delle libertà”. Ne abbiamo bisogno.

        1. Lucio Valerio Mandarini

          Io mi sono vaccinato per libera scelta, ma sono pronto a dare la vita per combattere un regime che mi impone di esibire la tessera del partito unico (che non intendo avere) per esercitare i miei diritti costituzionali.

        2. Concordo pienamente. Niente guerra fra no vax e si vax.
          Il problema è la scomparsa della democrazia nel ns. Paese.
          Come possiamo reagire?

    2. Bruno….”laggente” era già così, certo. Te ne accorgi oggi?

      Forse non frequenti le Assemblee di Condominio? Sono emblematiche in questo senso.
      Sottotitolo: come gli italiani gestiscono i Beni Comuni.
      Buone cose! ciao.

  6. Purtroppo ormai gran parte della popolazione è narcotizzata, ho potuto personalmente constatare che è impossibile un confronto o un dibattito sereno con chi non ha avuto la fortuna di non subire il condizionamento. Oggi pare sia tardi. I narcotizzati si sono svegliati e insorti poco prima di Capodanno quando gli si stava per chiedere di fare i tamponi per accedere di determinate situazioni in quanto ormai acclarato che anche i vaccinati possono contagiare…apriti cielo!!! Rientrato quell’allarme hanno continuato a incolpare i non vaccinati di occupare posti negli ospedali che si potrebbero destinare a malati più meritevoli. Ecco questo è il livello.

  7. Grazie!
    Analisi chiara e pacata, fondata su dati oggettivi e sulla logica del ragionamento.
    A mio parere, bisognerebbe aggiungere un punto sui guariti e sull’immunità da guarigione, dimostrata ormai da numerosi studi internazionali e proclamata da voci importanti ma (volutamente) ignorate del nostro Paese, discorso trasversale a vaccinati-non vaccinati, perché riguarda entrambi e, nel tempo, sempre più persone.

  8. Condivido lo scandalo e il parere completamente negativo su questo decreto, e a monte di questo, sulla gestione irrazionale della situazione sanitaria. È evidente che lo scopo è piegare i disubbidienti e non proteggere chicchessia da malattie e danni. Gravissimo ad esempio il divieto di spostamento senza eccezioni, per cui chi si trovasse fuori dal proprio luogo di residenza ed impossibilitato a raggiungerlo con mezzi propri (ad esempio è il caso delle isole maggiori) dal 10 si troverà chiuso fuori da casa propria.

    Ciò detto, come sostenere chi non è disposto a chinare la testa per non incorrere nelle gravissime limitazioni dei propri diritti a causa di una scelta finora perfettamente legale? Pool di avvocati? Class action? Manifestazioni? Non ci si può limitare ad espressioni, sia pure impeccabili, di dissenso senza che a queste segua l’azione, o si rimane autoreferenziali come il circolo del ricamo.

    1. Sono del tutto d accordo con lei.queste ultime decisioni sono lesive della dignità umana e del nostro essere cittadini.paghiamo le tasse . E nonostante si siano pagati abbonamenti a musei e teatri ci troviamo esclusi dalla vita di sempre.senza più diritti e senza poter decidere più nulla.chi ha una casa nelle isole non potrà più raggiungerla pur pagando le tasse richieste per la proprietà.d improvviso declassati a cittadini di serie b e come se nulla fosse isolati anche da amici e parenti.ebrei erranti di oggi viviamo una situazione assurda da cui niente e nessuno sembra volerci salvare apparendo minime le possibilità .in un anno con tanti a raccontare ciò che sarebbe successo.non si è pensato a nessuna vera lotta .ora speriamo che non sia troppo tardi. Noi siamo le vittime di un esperimento sociale che non potrebbe avere luogo se le persone avessero conservato e nutrito nel tempo una cosa importantissima e cioè la loro coscienza e la coscienza dei loro diritti

    2. Giusto…la protesta si fa, ma possibilmente un minimo giuridicamente sostenuti, altrimenti pochi saranno convinti

    3. Esatto Sederica!! Condivido appieno, dovremmo avere gli strumenti per lottare. Io son giorni che chiedo. Bisogna denunciare per iscritto, se ci fossero degli avvocati, dei giudici che possano mettere per iscritto una denuncia, anche questo stesso documento molto ben dettagliato chiaro che copre ogni punto importante e fare una denuncia

  9. È sempre più difficile proseguire mantenendo le nostre posizioni, ma spero che considerazioni espresse da persone autorevoli come voi riescano ad aprire gli occhi un numero crescente di persone.
    Facciamoci tanti auguri per un anno migliore.
    E non molliamo mai!!!!

  10. Una analisi razionale. Razionalità che vedo assente nelle azioni governative che avete esaminato e criticato. È dovere di ognuno di noi cercare di salvaguardare i nostri Diritti e sono moralmente e con azione a voi vicino

  11. Grazie, è un balsamo per l’anima sapere di non essere soli. Anche io come altri mi sento in una gabbia sempre più stretta e ho l’urgenza di fare qualcosa, ma cosa?
    Ci manca un coordinamento, dobbiamo raccogliere l’adesione di magistrati, accademici, personale sospeso: delle forze dell’ordine, medici, insegnanti, danneggiati dai vaccini abbandonati dallo stato, guariti, vaccinati coscienti. Dobbiamo disobbedire civilmente e boicottare chi discrimina attraverso il Green pass e perorare questa causa per risvegliare le coscienze di tutti.
    Guidateci, siamo qui!

  12. Analisi corretta. Di cui, tuttavia, chi poggia le terga sui seggiolini delle varie stanze dei bottoni se ne batte. E continuerà a farlo anche se si scriveranno un altro milione di analisi lucide e supportate da dati incontrovertibili. Necessita capire cosa si deve fare in concreto per opporsi a questo sistema. E bisogna farlo presto, prima che il diritto di voto sia riservato ai detentori del gp super. Perché l’unico mezzo per battere il sistema è quello di farlo dall’interno del sistema stesso. Necessita avere una rappresentanza politica. I non vaccinati sono 7 milioni? Alle ultime politiche il pd ha racimolato 7,5 milioni di voti…

    1. Ci penso anche io, non so se un partito, o che. La mia idea è che, a un certo punto, bisogna uscire da internet, e pian piano creare delle occasioni diverse, più legate al territorio. Internet va benissimo, per carità, per parlare e collegarsi, ma se ci si limita a questo ci parliamo tra di noi e nessuno ci si fila. Tranne beccarsi un po’ di veleno addosso.

  13. Denuncia in ogni Procura della Repubblica per la verifica di eventuali ipotesi di reato sull’intera vicenda : dati e notizie diffuse, provvedimenti adottati, verifica su violazione delle norme della Costituzione, etc etc e annunciando immediatamente la costituzione di un partito in cui si possano riconoscere tutti quelli che allo stato non si sentono rappresentati e che credono nei valori della nostra Costituzione che deve essere tutelata.

  14. Grazie di quello che fate, non si tratta di sì vax no vax, sì green pass no green pass ma di mantenere il dibattito nell’alveo della Democrazia Costituzionale. Chi vuole soffocare il dibattito e stigmatizza il dissenso, tanto più se argomentato, ha, per definizione, altre mire rispetto al benessere e alla sanità pubblica.

    1. Infatti, deve essere quello lo spirito, una visione ampia, non deve essere legato alla questione vaccini o green pass in sé.
      Io scrivo qua, ma non sono per nulla novax, vedo una deriva non democratica negli atti del governo e nell’informazione.
      Un primo passo è diffondere l’idea dell’importanza del diritto e del suo rispetto, di non considerare il diritto un insieme di cavilli, e di impacci, come purtroppo si sente in giro (‘il virus se ne frega della Costituzione’, terribile).

  15. Condivido quanto leggo, resisto a questa situazione sempre più difficile e non intendo situazione sanitaria perchè di questa non ho mai avuto paura. Il mio pensiero è che questo sia il risultato di scelte adottate da incapaci, e le persone a me vicine mi dicono che sono ingenuo, non i tratterebbe di parsone incapaci ma con un chiaro disegno da attuare. Il disegno continuo a non vederlo ma vedo la mia libertà venire sempre meno.

    1. laura mezzanotte

      Nemmeno io vedo il disegno, ma conosco invece le spinte date dagli interessi personali o di gruppo.
      Esempio uno: cosa faranno tutti i virologi star una volta che l’emergenza sarà finita e andranno in crisi d’astinenza da apparizioni televisive?
      Esempio due: Pfizer quanto interesse ha che l’emergenza finisca?
      Esempio tre: quanto incide sulle dichiarazioni di emergenza il fatto che il marito della von der Leyen lavori per Pfizer?
      Esempio quattro: quanto comodo ha fatto questa emergenza a una serie di soggetti/poteri che ne hanno approfittato per svendere l’Italia (vedi legge concorrenza di Draghi che mette sul mercato la nostra acqua)?
      Esempio cinque: quanto ha contato il virus come arma di distrazione di massa mentre venivano fatte una serie di operazioni politiche di neoliberalizzazione definitiva dell’Italia?
      Pace e bene.

    2. Lucio Valerio Mandarini

      Io il disegno lo vedo benissimo, in quanto è palese che l’imposizione violenta del GP è del tutto slegata da ragioni di ordine sanitario: l’obiettivo è cinesizzare la società, assegnando a ogni individuo un codice di accesso a tutte le attività umane e istituendo un sistema di crediti sociali per l’esercizio dei diritti. In alcuni paesi già si parla di unificare il GP e passaporto. Credo inoltre che la durata dell’emergenza sarà prolungata fin quando il GP non sarà accettato come nuova normalità dal 99 percento della popolazione.

  16. Vi seguo, apprezzo e condivido, ma anch’io vorrei sapere cosa, di concreto si possa e si debba fare, oltre le parole.

  17. Secondo me voi altri vi divertite a fare i bastian contrari, l’importante è dare contro a tutto e tutti e cercare adesione/followers

    I vaccini servono, altrimenti non ne avreste fatti a decine da quando siete nati. E come riportate voi sopra, il vaccino difende dalle forme gravi della malattia, non rende le persone immuni. Nessuno ha mai detto il contrario. Ma a voi questo non interessa, basta dire che è sbagliato tutto quello ce si fa per arginare una malattia che ha causato milioni di morti nel mondo.

    Il green pass serve perché ci sono persone che non sopravvivrebbero alla malattia, e le dobbiamo tutelare. Altrimenti io che ho 30anni me ne fotto e vado in giro a contagiare tutti, tanto siete voi “vecchi” che sapete tutto, vi curate a casa e andate a morire in ospedale forti del “Col cazzo che mi vaccino e seguo le pratiche mediche, resto contro alla dittatura”

    1. Augurarti di non essere tra quel (solo) circa 30% di vaccinati in terapia intensiva….tanto i vostri numeri della (vostra scienza,che prevale sull’altra naturalmente sbagliata e di basso livello) ti fanno stare tranquillo. Continua pure a seguire quella (brava) persona di Draghi e co.

    2. Concordo con lei, Luca.
      Quelli che per motivi sanitari non possono vaccinarsi è giusto che non lo facciano. Gli altri forse non hanno il senso della collettività e dell’empatia e sotto sotto si avvantaggiano molto volentieri del fatto che tanti pecoroni poco informati (secondo loro!) si siano vaccinati, superando paure e dubbi.
      Si calcola che i vaccini abbiano salvato miglia di vite umane e consentito di salvaguardare l’economia. Chi può affermare con certezza che non sia così? E chi può con onestà dire come sarebbe andata se tanti non si fossero vaccinati con senso di responsabilità?
      Quando ancora non si sapeva quale sarebbe stato l’andamento della pandemia e si doveva decidere come prevenire un possibile disastro, molti hanno pensato  “andate avanti voi”. Sarà stato esercizio di un diritto costituzionale, ma non è stata una scelta né eroica, né civica, né solidale.
      Anche oggi non sappiamo come andrà. Non sappiamo se arriverà una variante che colpisce una certa categoria di cittadini. Non sappiamo quali siano le scelte più sicure. Mentre noi dissertiamo di giustizia e libertà, qualcuno deve decidere della vita delle persone usando i mezzi che abbiamo a disposizione.
      Se in un momento così grave aprissimo un dibattito sulla necessità di portare il vaccino ai popoli che non lo hanno sarebbe più umano e dignitoso.

      1. laura mezzanotte

        …usando i mezzi che abbiamo a disposizione…
        I mezzi che abbiamo a disposizione sono di fatto un unico preparato prodotto da una società che ha ricevuto miliardi per farlo e adesso ce lo fa pagare il prezzo (vergognoso) che vuole:
        https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/01410768211053006
        Un unico preparato che ci hanno rifilato con la scusa che era il più veloce (ma è stato veloce anche perchè lo abbiamo finanziato lautamente con i NOSTRI soldi) e che provoca effetti collaterali anche gravi.
        Sulla velocità ti consiglio di fare un ragionamento.
        Cuba, senza mezzi e con la palla al piede dell’embargo che rende difficile anche reperire le materie prime, è riuscita a produrre un vaccino – che a quanto si sa per ora non ha gravi effetti collaterali ed è prodotto con una metodica usata da molto tempo e quindi più sperimentata – per agosto scorso. Sei mesi di differenza nei confronti di una società che ha ricevuto una valanga di soldi e tappeti rossi ovunque.
        Il problema non è IL vaccino. Il problema è QUESTO vaccino.

    3. Luca ma lo sa che i morti tanti ci son stati perché non sono stati curati subito??? Nessuno nega il virus e la sua pericolosità, quel che he è stato omesso son state le cure, pubblicizzando Vigile attesa e tachipirina. Dovrebbe studiare un po’ di più prima di parlare. A partire dalla funzione della tachipirina e come aume ta la virulenza del virus. Di come funzionano i vaccini tradizionali che ci siamo sempre fatti e come funzionano invece quelli a MRna, come vengono attivati e cosa provocano nel corpo. Accettare tutto ad occhi chiusicome fa lei allora va bene tutto. Però non vada a dire in giro che il green pass serve a qualcosa

  18. francesca nugnes

    Buongiorno,
    ho molto apprezzato la nota di comunicazione e il suo effetto balsamico per l’anima, ma mi spiace che non abbia una diffusione più ampia. Credo che la commissione Dupre debba lavorare di più sulla comunicazione: creare un sito ad hoc “DUPRE”, un canale telegram, far funzionare la news letter, raccogliere fondi per pubblicare questa lettera su una pagina di giornale, etc. Lo faccio notare perché, pur essendo azionista, la nota mi è giunta da un mio contatto telegram ed anche andando sul sito di generazioni future, non è intuitivo trovarla. Inoltre credo che in questo momento sia necessario “fare rete” anche con altri soggetti e comitati che condividono la necessità di difendere la democrazia, o si rischia di rimanere isolati e deboli.
    Francesca

  19. Caro Luca,
    secondo me chiamando i non vaccinati “voi altri”, come se fossero tutti allineati e guidati da un sentimento irrazionale, alimenti il pregiudizio e ti metti in trincea, come se ci fosse una guerra da combattere tra vaccinati e non. Io penso, caroLuca, che tu, vaccinandoti, hai semplicemente scelto, in buona fede, di tutelare la tua salute e quella degli altri. Hai pensato di fare la cosa giusta. Ma non penso sia corretto, Luca, criticare gli altri senza prima aver ascoltato le loro ragioni, con atteggiamento aperto. Se ascolti senza preconcetti chi la pensa diversamente da te, puoi scoprire e capire le persone che hanno punti di vista diversi…diventando una persona più ricca. Non sempre tutto o è nero o bianco. Un affettuoso abbraccio

    1. Andrea Broi,
      Mi complimento per il tono pacato e il contenuto della risposta a Luca. Sono anche per il rispetto delle idee altrui e per un confronto sereno. Purtroppo in questo dibattito non sono in gioco solo le idee. Le scelte hanno ricadute pratiche su un settore della nostra vita che è fondamentale: la Sanità. Ogni volta che un non vaccinato va ad occupare un posto in un reparto Covid, utilizza risorse che potevano essere destinate alla gestione di altre cure. Non viene questo dubbio? Non facciamo paragoni con quelli che bevono o fumano o si drogano, che non c’entrano nulla con una emergenza pandemica.
      È una situazione fluida, in gran parte imponderabile,
      Ognuno di noi, in questo frangente, dovrebbe fare tutto il possibile per non rischiare di ammalarsi gravemente di Covid.
      Chi, pur tra dubbi e paure, pur sapendo di poter lo stesso finire in rianimazione, lo ha fatto, sa di aver fatto un doveroso sacrificio.
      Magari è normale sia risentito nei confronti di chi non lo fa.

      1. Gent.ma,
        è vero che i non vaccinati hanno una probabilità più alta di finire in terapia intensiva rispetto a un vaccinato, ma questo accade nella maggior parte dei casi perché è stato osservato il protocollo della tachipirina e vigile attesa. Non sarebbe più semplice fare tesoro dell’esperienza di migliaia di medici che hanno applicato con successo terapie domiciliari precoci? Il vaccino è un’arma imprescindibile e preziosa, ma l’attuale situazione ci dimostra che non può essere l’unica. Perché non coinvolgere attivamente i medici di base anziché ridurli a impiegati addetti alla prescrizione della tachipirina? Perché non adottare un piano trasporti adeguato, un’areazione meccanica nelle scuole etc.. Sarebbero tante le armi da usare oltre al vaccino. Purtroppo non pare ci sia interesse a farlo, il che nutre il dubbio circa la reale volontà di venire fuori dalla pandemia. A questo si aggiunge lo sgradevole atteggiamento da parte di molti rappresentanti delle istituzioni e della stampa, quasi tutta, di polarizzare il dibattito e di creare divisioni sociali (amico/nemico) in un paese già provato su troppi fronti. Capisco il risentimento che può avere chi sente di aver fatto un sacrificio, ma anche chi non si è vaccinato sta sacrificandosi molto. In definitiva la gestione di questa pandemia è stata incentrata sullo scaricarne il peso interamente sulle spalle dei cittadini. Che politica sanitaria è?

        1. Francesca, condivido pienamente
          Il tuo pensiero. Inoltre nelle direttive del Governo non c’è mai stata minima apertura per chi si è sempre e solo curato – anzi meglio ha prevenuto – con cure naturali e alimentazione mantenendo così al meglio le proprie difese immunitarie. Una cura unica – che poi è un siero genico che chiamano impropriamente vaccino – non può essere una soluzione per tutti.
          Io non ho mai preso medicine allopatiche, perché dovrei cominciare a prenderle ora? E se mi capita qualche reazione avversa – vivo da sola – chi mi cura???

          1. Sono completamente d’accordo con te! Anch’io nella stessa situazione. Ho sempre seguito dei protocolli precisi per non ammalarmi, con molte “rinunce” se paragonate ad una vita normale, così non ho mai pesato al Sistema Sanitario. E continuo anche adesso da non vaccinata ad evitare quelle situazioni a rischio che mi potrebbero contagiare, stando a casa la maggior parte del tempo. Concordo con questo articolo e ringrazio, almeno non siamo soli. Rafforziamo il nostro sistema immunitario, diamo permesso ai medici di curare a casa fin dal primo momento etc. Adesso dovrò pagare una multa dato che il vaccino è obbligatorio e io non lo farò!

      2. Mi scuso ma risulterebbe che tanti posti in terapia intensiva siano occupati anche da Vaccinati in doppia e terza dose e allora che si fa? La Pandemia è finita siamo in una epidemia adesso e comunque sia io sono contento che i miei soldi servano per le cure di una persona più debole e che non è mai riuscito a smettere di fumare ammalandosi così di un tumore o come di un altro qualsiasi problema.. Smettiamo di dire che non c’entra basta! Il problema vero è che la sanità Italiana è pari al terzo mondo

  20. Complimenti per l’articolo. Io aggiungerei una notazione importante. Il diritto alla salute é un diritto fondamentale sancito nella nostra Costituzione all’art. 32. Ma é anche vero che quest’Ultima tutela come diritto fondamentale anche il lavoro, che viene sancito altresì come un dovere di ogni cittadino. La mia domanda é: si può affermare con certezza che il primo superi il secondo? Non é forse vero che per vivere bisogna lavorare? Il diritto alla vita é il vero diritto fondamentale. Ma ad una vita dignitosa. Per recarsi a lavoro bisogna spostarsi. E qui entra in gioco la libertà di spostamento, che sappiamo essere di rango inferiore rispetto a tutti i diritti fondamentali. Ma si appoggia al diritto al lavoro. É compito dello stato dare al cittadino la possibilità di esercitare questo diritto-dovere, che poi si ricollega all’articolo 3 della Costituzione comma 1(eguaglianza formale) e comma 2(eguaglianza sostanziale). Ora arrivo all’ultimo quesito: ma in tutto ciò, la Suprema Corte Costituzionale che fa? C’è forse qualcuno più potente e autorevole della Corte stessa?

      1. laura mezzanotte

        La Corte Costituzionale può muoversi solo se interpellata. Da un giudice che abbia valutato “non manifestamente infondata” la questione di costituzionalità sollevata nel corso di un procedimento.
        Per questo sarebbe molto importante fare tanti ricorsi contro l’obbligo: prima o poi un giudice che si fa venire il dubbio e manda alla Corte Costituzionale si trova.

  21. Al punto 3 scrivete che il 36% delle Terapie Intensive è occupato da vaccinati, bene facciamo due conti (della serva).
    Abbiamo quindi il 64% delle TI occupato da non vaccinati. Allora oggi che ci sono 1319 persone in TI, saranno divise in 844 non-vaccinate e 475 vaccinate. Le persone non-vaccinate sono circa 11 Milioni, le vaccinate sono 48 milioni ( 59 Milioni è la popolazione totale). Quindi finiscono in TI circa 77 persone per Milione tra i non-vaccinati e circa 10 per Milione tra i vaccinati. Se fossimo tutti non vaccinati oggi avremmo 59 x 77 = 4543 persone in Terapia Intensiva.
    Il green pass rafforzato forse non rallenterà il contagio ma tiene le TI ad un livello gestibile, anche senza Lockdown.

    1. laura mezzanotte

      Andrea, sulla questione TI e ricoveri in generale ti consiglio di leggere questo: https://www.liguria24.it/2021/12/23/bassetti-il-70-dei-positivi-ricoverati-in-ospedale-non-ha-il-covid-devono-cambiare-i-criteri/299328/
      Anche i medici sudafricani fin dall’inizio hanno detto che con Omicron i tre quarti dei ricoveri Covid erano “incidentali”, vale a dire che si trattava di persone ricoverate per altro e che, nella routine di testing, venivano trovati positivi.
      Io vorrei oggi sapere qual’è la percentuale di occupazione TI totale e poterla paragonare a quella dello stesso periodo del 2018 o 2019. Credo che avremmo delle belle sorprese.

  22. IL GP è incostituzionale. ISS tabella 3 pag. 25 decessi novax 994, sivax 1337 altro da aggiungere, il GP non serve a niente, hanno permesso a persone positive di girare liberamente. contagi sivax 170.551 novax 400.347 questi sono numeri ufficiali.

    1. Sig. Maurizio Anselmi,
      mettere i numeri assoluti dei morti non ci dice tutta la verità, dobbiamo rapportarli alla popolazione corrispondente dei Si-Vax e dei No-Vax. Se con valori che ha scritto lei fa il conto che vi ho proposto poco sopra per le Terapie intensive, vedrà che in assenza di vaccino avremmo avuto molti più morti.
      Il GP rafforzato ci aiuterà ad avere più vaccinati e meno morti.

  23. Limitare i diritti costituzionali di una parte dei cittadini (lavoro, istruzione, ecc…) giustificandolo con il fine di non sovraccaricare le terapie intensive (ridotte a causa dei tagli al SSN) mi sembra assolutamente abnorme a dir poco.
    Limitare i diritti costituzionali di una parte dei cittadini (ma in definitiva assoggettando tutti gli altri ad una pseudo libertà autorizzata) per evitare che i cittadini che subiscano limitazioni possano forse ammalarsi e forse morire è altrettanto abnorme.

    1. Concordo. Sono le terapie intensive ad essere a servizio del cittadino, non il cittadino ad essere al servizio delle terapie intensive.

  24. Vi seguo sempre e condivido tutto. Avete contribuito a darmi la forza per accettare la sospensione dal lavoro in attesa di un vero vaccino
    . Dobbiamo resistere resistere resistere smontando ogni falsificazione su dati e terapie. Necessario sarebbe che la gente spegnesse la tv, che ha poteri ipnotici e iniziasse a pensare criticamente. Comunque qualche dato confortante emerge, in quanto siamo numericamente più di quanto non si creda.

  25. Lucio Pacifico

    “In assenza dei presupposti giuridici, prima e più che medici, per adottare un obbligo generalizzato di vaccinazione, la decisione di sottoporvisi o meno resta libera formalmente, ma in assenza di vaccino non si può liberamente decidere, per esempio, di uscire dal Paese, o addirittura dalla propria regione, fino al paradosso di non poter lasciare le isole o un quartiere di Venezia. Ciò provoca uno stato di detenzione a tutti gli effetti e una nuova inaccettabile forma discriminatoria anche di censo: solo chi ha la capacità economica di accedere a forme private di mobilità può infatti evitare di usare il trasporto pubblico. Ancora più grave è il caso di coloro che non hanno sostegno per esserne stati privati dal governo stesso, che li ha sanzionati con la sospensione dello stipendio per avere deciso, come pur potevano, di non aderire a una trattamento sanitario non obbligatorio.” Finalmente oggi ho trovato il vostro sito, mi sembra l’unica proposta seria di controinformazione in 2 anni… sono con voi un abbraccio

    1. Ciao a tutti, vedo che siamo d’accordo sulla non correttezza giuridica, costituzionale o semplicemente sociale di tutte le misure prese, ancor peggio per quelle in corso di valutazione in queste ore.

      Mi manca però un passaggio: alcuni sindacati di insegnanti hanno proposto ricorso al tar contro le misure (vaccino “obbligatorio”) mentre non è chiaro come la commissione dupre propone di agire per fermare queste ingiustizie.
      Tar? Referendum? Scioperi? Coinvolgimento dei sindacati?
      Altrimenti siamo sempre qui a parlare e a leggere di persone che si sospendono lo stipendio e vengono messe in aspettativa forzata ma non c’é alcuna forma civile di risposta.
      Non condividete?
      Organizzate una raccolta firme con spid?
      Se servono fondi per l’iniziativa fateci sapere e avviate raccolta specifica.
      Io contribuirò.

        1. Secondo me una esigenza immediata di concretezza è far conoscere di più queste cose, l’appello qui sopra, la commissione Dubbio e Precauzione, l’esistenza di Generazioni Future, in generale le problematiche relative allla democrazia e alla difesa della Costituzione.
          Noi qui siamo caso mai persone che si informano di più, leggono i siti e i giornali, ma la gente media non ha la minima idea dell’esistenza della Commisione Dupre, chi sia Ugo Mattei etc. etc.
          Ecco, caso mai conoscono Cacciari, e forse Mattei e qualcun altro per apparizioni televisive, ma così, fugacemente, e stop.
          E in genere bastonati dai conduttori, per cui non si riesce a far passare un minimo di discorso che non sia vaccino sì- vaccino no. Non so se i conduttori siano ignoranti o in malafede, penso entrambi, ma non è che obiettano in tema, riportano il discorso sul virus e non capiscono/fanno finta di no capire, che esiste un discorso altro, giuridico, di diritti costituzionali, di natura sociale.
          Vedo che qui ci sono persone che nemmeno sapevano che era stata lanciata una proposta di referendum sul Green Pass, e siamo tra persone più informate. Figuriamoci la maggioranza della popolazione che i giornali nemmeno li tocca.

  26. Siamo a un punto di non ritorno, e mi sembra che qui si sottovaluti enormemente l’estrema gravità della situazione: dal 10 gennaio, servirebbe il “vaccino” anche per scappare all’estero! Siamo in pieno delirio totalitario, qualcosa di mai visto prima nel corso della storia, se pensiamo che le “terapie geniche” americane sono diventate il solo “lasciapassare per la vita” dei sudditi italioti! Occorre fare qualcosa e farlo subito, per cercare di contrastare in qualche modo questa folle corsa verso la “schiavitù biopolitica” conclamata!

      1. Facendo ricorso alle competenze giuridiche, legali e mediche dei partecipanti al convegno, ma anche di altri esperti interessati, si potrebbe buttar giù per esempio un’articolata denuncia della deriva totalitaria da far pubblicare, anche a pagamento, sui giornali e/o da spedire in massa al Quirinale, alla Camera, al Senato. Si potrebbe preparare un esposto-denuncia alla magistratura da firmare collettivamente; un appello a medici, intellettuali, accademici, scrittori, o qualunque altra azione collettiva che possa smuovere un po’ le acque.

  27. Ringrazio la Commissione DuPre in ragione delle sue iniziative propositive ed avverse alla conduzione dell’azione politica governativa di Gestione del Covid 19. La mia adesione è totale senza retro-pensieri del costume politico italico corrotto dal Nicodemismo che infetta la maggioranza dei cittadini e la maggioranza delle Istituzioni e Governanti.
    Confido nel prof.Mattei e dei suoi apri collaboratori versati nella scienza della Politica e del Diritto e Filosofia.
    Pongo tuttavia una domanda a cui DuPre dovrebbe porre particolare attenzione e mettere sul tavolo della comunità che la sostiene:
    “Come vogliamo e pensiamo che il nuovo Stato debba sorgere dalle ceneri di quello presente e con quale Filosofia della Politica debba essere costituito e consolidato?”
    Torino li, 4 gennaio 2022
    Joseph

  28. ma questa analisi e richiesta che condivido appieno è stata mandata al Governo? E’ stato fatto un esposto alla Procura della Repubblica? Sarebbe più incisivo se potessimo firmarla tutti?
    Chiedo per ignoranza in materia. Grazie

  29. Domanda per commissione Dupre :
    https://www.ilparagone.it/attualita/sospensione-decaduta-il-buco-normativo-che-rimette-in-servizio-i-sanitari-italiani/

    in base a questo fatto,estremamente positivo, si può dedurre che siccome i decreti legge su super Green Pass e proroga del Green Pass sul lavoro NON sono stati ancora convertiti in legge ad oggi 5 gennaio 2022 , gli stessi Pass sanitari non sono più in vigore? Visto che la legge sul Green Pass aveva scadenza 31 dicembre 2021.

    È una domanda semplice.
    Se anche a questa domanda precisa tutto tace.. Allora non vi faccio più perdere tempo e non lo perdo neanche io

    Saluti
    Andrea

  30. La vaccinazione obbligatoria è oltretutto molto discutibile farla con decreto, dal punto di vista giuridico, servirebbe almeno una legge votata dal Parlamento. E’ l’ultimo dei soprusi che farebbe il Governo attuandola con decreto.
    E questo non lo dicono i novax, ma anche un giurista come Ainis sulle pagine di Repubblica, che non è certo una roccaforte Novax.
    Questo perché un decreto legge va convertito in legge entro 60 giorni, e nel caso non sia convertito vale la ‘decadenza’, che è un istituto specifico: se il decreto decade, è come se non fosse mai esistito, andrebbe ripristinata la situazione pre-decreto, poiché è come se tutti gli atti fatti in base al decreto fossero illeggittimi, senza una base giuridica.
    E mentre questo è possibile per situazioni reversibili, non è possibile per il vaccino: non ci si può ‘svaccinare’.
    Quindi ci sarebbero persone che sono state obbligate al vaccino senza una base legale.
    E con questa situzione politica chi sa che avverrà tra due mesi, se mai ci sarà un Parlamento che lo convertirà.
    Tengo a precisare che quello che dico sui decreti non lo traggo da fonte novax o da smanettamenti su internet, ma da un manuale classico di diritto costituzionale, Bin-Pitruzzella, Diritto Costituzionale, Giappichelli editore, 2020.

    1. laura mezzanotte

      La mia domanda, da disinformata, è: quando e come uno qualunque dei decreti finora emanati per le vaccinazioni obbligatorie settoriali sono poi stati convertiti? Perchè forse non sono decreti legge ma i famosi e famigerati DPCM?
      In ogni caso credo che i giuristi presenti nella commissione Du.Pre dovrebbero preparare uno schema di resistenza, un quadro giuridico dei mezzi esistenti per opporsi. Anche se abbiamo visto che la magistratura di solito rigetta i ricorsi, penso che potrebbero essere una forma di resistenza passiva molto utile.
      Però ci servono dei format già pronti in modo che non dobbiamo rivolgerci ad un avvocato (con i relativi costi) per presentare il ricorso che, almeno in prima battuta, blocca la situazione. Se poi i ricorsi sono tanti, potrebbero essere come sabbia negli ingranaggi.

      1. Sì, sarebbe utile uno schema di chiarimento normativo, per capire meglio la situazione, anche per chi caso mai volesse rivolgersi a un avvocato per situazioni personali.
        Io non sono giurista, Le rispondo per quello che so, lasciando ad altri più esperti caso mai di correggermi.
        I decreti sono stati finora convertiti in legge, tutti con il sistema del maxiemendamento e della fiducia.
        Si tratta di decreti legge e non dei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM).

        I DPCM non hanno forza di legge, è perciò che alcune persone che hanno fatto ricorso contro le multe per essere usciti nel periodo del lockdown, hanno vinto, perché il lockdown era stato imposto con DPCM: sulla libertà di circolazione c’è la riserva di legge, ossia ci vuole per forza una legge. Un atto amministrativo non basta.

        1. Condivido l’idea di presentare un ricorso/denuncia/qualsiasi cosa possa essere in tanti, come movimento spontaneo o ognuno per proprio conto, solo non so da che parte cominciare né a quale istituzione presentarlo, mi piacerebbe avere delle indicazioni.

        2. Volevo precisare che intendevo dire sono statin convertiti tutti i decreti per cui sono passati i 60 giorni, cioè nessuno è decaduto, gli ultimi no.

          1. Infatti ti stavo per chiedere in quale maxiemendamento e relativa fiducia erano diventati legge ,in primis, la proroga dello stato di emergenza e successivamente gli altri riguardanti GP -SGP – obblighi vaccinali vari.
            Che tutti dipendono peraltro dallo stato di emergenza. Mancando questo crolla tutto.
            A mio parere. Che sono solo un cittadino come tanti.
            Per questo il silenzio di chi sa è sempre più assordante

        3. Condivido ogni punto esposto, però vi chiedo la cortesia di farmi sapere COSA POSSO FARE come semplice cittadino, per far valere i ns diritti e controbattere questi soprusi. Grazie

  31. La Commissione DuPre ha svolto un ruolo importantissimo di rottura del mainstream.
    Ora serve un fronte comune di tutte le forze che vogliono ripristinare la democrazia.
    Prof. Mattei, serve costituire un centro di aggregazione e coordinamento, una rete degli intellettuali, giornalisti, medici, comitati, singoli cittadini che vogliono resistere e opporsi.
    Bisogna stare in contatto, unire le forze e proporre iniziative collegiali!
    Proviamoci!!! E’ urgente! Grazie!

  32. Condivido pienamente il comunicato, ma sulla situazione sono molto perplesso. Il tema è, a mio avviso, il seguente: siamo di fronte soltanto ad una mutazione politica, basata sul cambiamento di lungo periodo dei fattori sociali ed economici, oppure siamo di fronte ad un cambiamento ancora più profondo, antropologico in una gran parte dei cittadini? La libertà personale, la sovranità sul proprio corpo, la sana diffidenza verso il potere, diffuse fino a 50 anni fa in un paese come l’Italia, sembrano sparite. Se la grande maggioranza degli italiani non prova oggi nessun disagio di fronte a milioni di persone costrette contro la loro volontà ad un trattamento invasivo sul proprio corpo (non ha nessuna importanza qui se anche “pericoloso”), in assenza di un assoluto stato di necessità (che, al di là di tutte le possibili discussioni sui dati, evidentemente, ad un tale livello, ormai non c’è), non ci troviamo di fronte ad un cambiamento così profondo da rimettere in discussione gli stessi presupposti del nostro convivere? Più in concreto, quali possibilità “politiche” di tutela ha l’attuale minoranza che quella sensibilità “da anni settanta” ha ancora conservato e si stupisce che gli uomini della “quarta rivoluzione industriale” non ce l’abbiano più?

    1. laura mezzanotte

      ottima domanda. Che tradisce un comprensibile pessimismo.
      Personalmente vedo possibile in questo momento solo la strategia della sabbia negli ingranaggi, ovvero la resistenza di ognuno centimetro per centimetro. Sapendo che una parte di chi si è comunque vaccinato vive questa situazione con enorme disagio e dubbi.

    2. In effetti la questione è sottile e per certi versi scivolosa.
      Prima cosa bisognerebbe capire cos’è l’assoluto stato di necessità.
      Seconda cosa capire cosa vuol dire “pericoloso” e invasivo.
      Terza cosa bisognerebbe capire se in una società “civile” debba prevalere l’interesse comune o l’interesse collettivo.
      È meglio che tutti rischino infinitesimanente poco (per effetti avversi da vaccinazione) perché il sistema sanitario respiri, o è meglio che ognuno sia libero di non vaccinarsi (che poi visti i dati mi sembra che sia un rischio molto maggiore!!) e far arrancare il sistema sanitario (degli attuali 650 attualmente in terapia intensiva e delle migliaia in ospedale che da eroi non si sono sottomessi allo stato prevaricatore, parecchi non sarebbero lì, stando a vedere le percentuali di vaccinati in t.i.)
      Però questo lo si potrebbe dire di tante cose. Perché non obbligare tutti a fare 20 km di corsa al giorno per prevenire l’obesità è i problemi cardiocircolatori??
      Io non ho una risposta, so poco di democrazia, costituzione e diritti fondamentali dell’uomo. So di certo che buona parte dei non vaccinati che conosco sono dei mezzi, e alcuni anche interi, complottisti, teste di legno, bastian contrari a prescindere, già da prima dell’arrivo del COVID-19. Vero è che non si può estendere a tutta la popolazione italica una statistica fatta sui 20 “no-vax” che conosco io….
      Dubbiose cordialità

      1. laura mezzanotte

        Alessandro, qui secondo me il problema è che per imporre una cosa che “entra” nel corpo delle persone l’interesse collettivo dev’essere molto più chiaro e limpido di quanto sia in questa nostra vicenda vaccinale.
        Io non discuto l’interesse collettivo ad avere un sistema di prevenzione da questa (come da altre simili) malattie.
        Discuto il modo in cui viene definita l’emergenza (che giustifica tutto il resto) e discuto le scelte fatte verso un unico e solo vaccino così inquinato da interessi privati da sollevare tantissimi dubbi sul fatto che sia la migliore scelta possibile. imho

        1. Concordo con Laura, anche per la strategia di sabbia negli ingranaggi. Credo che ciascuno di noi, singolarmente e in associazione con altri debba difendere il rispetto dei diritti che è alla base della nostra democrazia. E’ vero che il punto cruciale resta la definizione di cosa si debba intendere per emergenza, che è stata dichiarata con modalità discutibili e preoccupanti per tutti. Da oltre due anni il parlamento è stato emarginato dal potere tecnico e questo dovrebbe preoccupare tutti, vaccinati e non. Chissà se si comprende…

    3. Il tema che poni è di estrema importanza. Certamente credo che la situazione che stiamo vivendo manifesti una difficoltà del pensiero critico, sia nella sua formulazione da parte del singolo, sia nella sua diffusione e confronto. Credo che molto abbia inciso la degenerazione culturale che ha avviluppato il Paese da qualche decennio

  33. Tutti avrete appreso delle nuove disposizioni su quarantene e dad per non vaccinati. Una mattina di tanti anni fa i ragazzi del Liceo Classico della mia città, entrando in classe videro che i banchi di alcuni di loro erano stati disposti in modo che chi vi sedeva guardasse il muro violgendo le spalle al resto della classe, È il caso che precisi in ottemperanza a quali leggi?

  34. Carissimi dubbiosi ma anche cauti,

    Vi pongo una domanda a cui io non sono sicuro di saper rispondere:
    se attualmente ci sono 1000 posti occupati in terapia intensiva, di cui circa 650 da non vaccinati; e se i non vaccinati in Italia sono circa 6.000.000. Quanti posti occupati in terapia intensiva ci sarebbero se 60.000.000 di persone non fossero vaccinate?
    Grazie, dubbiose cordialità

    1. Banalmente potrei dirle di guardare i dati di un anno fa, ma non sarebbe un dato scientifico, nessuno può saperlo. Personalmente non vedo l’efficacia o no dei vaccini come punto cruciale, ma il rispetto della democrazia. Peraltro si sta trattando la scienza come fosse un dogma, mentre è un continuo work in progress, che senza dialogo e confronto non porta da nessuna parte.

      1. Da quando è stato sdoganato l“ipse dixit” la scienza non è più un dogma.
        È ampiamente dimostrato che i vaccini stanno funzionando egregiamente nel prevenire le forme gravi (tenendo conto che di quei 350 vaccinati in terapia intensiva parecchi sono persone molte fragili con sistema immunitario compromesso).
        E la tenuta del sistema sanitario è l’unica cosa che conta.
        Se vaccinarsi è la soluzione più efficace per mantenere bassi i posti occupati in ospedale beh, per Dio, facciamolo tutti.
        Io non mi permetto di parlare di costituzione perché non la conosco a sufficienza, però al 31/7/21 (prima dell’introduzione del G.P.) si erano vaccinati 31.000.000 milioni di persone con due dosi, 35 con una, e parecchi non potevano ancora vaccinarsi perché infettati da meno di 3 mesi. Mi sembra che se il governo debba essere quello del popolo, beh il popolo si sia espresso. Lei mi contesterà che un buon governo tutela le minoranze (a maggior ragione quelle mentali, LOL). Ebbene anche a questo non saprei come rispondere.
        Mi chiedo però dove fossero tutti i dubbiosi e prudenti quando è stato introdotto l’obbligo di vaccinale per gli infanti (Viva Dio).
        Non mi si dica che tutti i vaccini che hanno reso obbligatori per i bambini siano stati studiati più di quelli odierni per il COVID-19. Con o senza lacune nella sperimentazione-approvazione iniziale, oggi i vaccini per il COVID-19 sono tra i più studiati (di sempre probabilmente!!!).
        Poi se tra tre anni anni ci spunterà la terza gamba a tutti questo non lo abbiamo sperimentato. Ma parimenti non abbiamo studiato l’effetto a 10-20-30-40-50 di tutti i vaccini obbligatori che stiamo somministrando agli infanti. Allora che facciamo, non li usiamo più?
        Prudenti dolci sonni

        Ah no dimenticavo. Dove erano tutti i dubbiosi e cauti quando è stata introdotta la patente a punti, per la quale dopo 4 (?) volte che lo stato totalitario ci becca senza cintura di sicurezza (non si è più nemmeno liberi di sfracassarsi la propria testa) ci nega il nostro sacrosanto diritto di spostarci con la vettura acquistata con anni di sacrifici. (Cacchio adesso che ci penso ci obbliga anche a fare un’assicurazione, anche nel caso in cui uno abbia il patrimonio per risarcire qualsiasi danno potrebbe causare).
        Se ancora ci fosse Gandhi…….

        1. Buongiorno, ho solo due osservazioni da fare.
          1° osservazione: come ho scritto in un mio precedente commento, non credo che il problema sia necessariamente legato al rischio di effetti collaterali. L’esempio della patente a punti che Lei fa è molto interessante, proprio perché dimostra che il problema qui è diverso: una limitazione della propria libertà è un’ovvia conseguenza della convivenza, ma la domanda è: fino a che punto questa limitazione può spingersi? In altri termini, è scontato che vi sia un bilancio fra sacrifici (del singolo e della collettività), ma, perché si possa parlare di bilancio, occorre che abbiamo chiari i limiti oltre i quali, il sacrificio di una delle parti non può in ogni caso spingersi. Ce l’abbiamo chiaro? Io penso proprio di no. In particolare, quale sarebbe il limite oltre il quale si potrebbe ritenere insuperabile l’obiezione del singolo che non accetta un determinato intervento sul proprio corpo? Esiste questo limite, oppure qualsiasi intervento di qualsiasi tipo che la collettività decida che mi fa bene e ad essa è utile, io devo accettarlo? Ad es., è una sciocchezza dire, come qualcuno ha fatto, che i vaccini mRNA modificano il codice genetico, ma la tecnica per modificarlo esiste veramente e si chiama CRISPR – CAS9. Cosa succederà quando, consolidata tale tecnica, qualcuno autorizzerà un nuovo prodotto che modificherà il codice genetico in modo che non si prenda più una certa malattia. Potrà essere imposto l’obbligo? In questa intervista del 2016 alla Radio television Suisse, https://www.youtube.com/watch?v=IJcey1PPiIM , il Presidente del WEF, prevede che, entro 10 anni (da allora), sarà possibile impiantarsi un dispositivo nel cervello per una comunicazione diretta con i dispositivi digitali. Qualora risulti utile per la società, un impianto del genere, potrà un giorno venire imposto? Non è possibile pensare che entrino in gioco, ad un certo punto, visioni diverse del mondo, prospettive religiose, filosofiche o metafisiche che debbano essere lasciate al singolo ed alle comunità anche minoritarie e non possano essere invase in nessun caso (salva la sopravvivenza) dall’interesse della “maggioranza”?
          2° osservazione: Apparentemente, nel bilanciamento, il singolo e la collettività sono sullo stesso piano, ma non è così. Perché, va bene il piccolo sacrificio del singolo per un grande vantaggio per tutti, ma, chi decide qual’è il rapporto favorevole costi benefici? La collettività, non il singolo che potrebbe anche non essere d’accordo. E quali garanzie vi sono che la decisione su aspetti molto tecnici, non sia condizionata da interessi di parte o addirittura non legittimi? Se si tratta di decidere se posso passare col rosso, può andare sicuramente bene così, se si deve decidere se modificare permanentemente il mio corpo, il problema mi sembra radicalmente diverso. E siccome la biotecnologia, può oggi fare cose che la maggior parte della gente non immagina nemmeno, forse sarebbe venuto il momento di porsi seriamente questo problema, prima che sia troppo tardi, se non lo è già…

          1. quoto tutto quello che hai detto e aggiungo che nessun medicinale ha lo stesso effetto su due persone diverse. Lo vediamo bene con gli attuali vaccini: la protezione che offrono contro la malattia grave non è la stessa per tutti. Non parliamo poi del contagio…
            Poichè, quindi, la medicina non è la matematica nessun farmaco può essere imposto.

          2. “Fino a che punto questa limitazione può spingersi”
            Lei centra in pieno il cuore del problema. E le sue perplessità sono oltre che legittime condivisibili.
            In questo momento però la stra grande maggioranza degli scienziati sono convinti che vaccinarsi tutti con questi vaccino è un “male” necessario. Ovvero meglio farlo che non farlo.

            Così come quando organizzo le cene dei coscritti non si riesce mai a mettere d’accordo tutti, anche nella scienza rimangono sempre dei dubbi. Ed è la base del pensiero critico. Però per Dio, decidiamo chi deve prendere la decisone, ma poi seguiamo l’indicazione. Uno può, anzi deve, restare dubbioso se il suo cervello ed il suo cuore gli dicono così. Però accetti con spirito di sacrificio le scelte della collettività. Altrimenti non è più finita.
            Il giorno in cui il 97% degli scienziati nel mondo sarà d’accordo nel propinarci qualcosa che sia gravemente dannoso sia per il singolo che per la civiltà umana, beh lì allora saremo comunque fottuti. Non ci saranno dubbiosi e cauti che ci salveranno.
            Probabilmente sarò un caprone, ma preferisco fidarmi della ferma convinzione di 95 (??) scienziati, che attendere e dubitare per le remore di 5..
            Cordialità, ovviamente caute

          3. Aggiungo due cose:
            premettendo che nonostante il mio cervello intasato da informazione “mainstream” , riesco a comprendere la differenza tra il rispetto del codice della strada e l’obbligo alla profilassi.
            Ad ogni modo, chi decide che passare o no col rosso “vada bene così”?? Sono sicuro che se Giorgio Parisi facesse una commissione che dubita sull’opportunità di fermarsi col rosso, quale discepolo lo troverebbe.
            Secondo, visto che non siamo nella fattispecie di vedere il nostro corpo modificato permanentemente, non vedo perché porci il problema ora. Ovvero, poniamocelo ora per quando ci obbligheranno a farlo; ma adesso vacciniamoci con un vaccino che non modifica niente!

            Ultimo, ma non ultimo. Insisto nel chiedere perché nessuno ha mai detto niente sui vaccini obbligatori per gli infanti.
            Cordialità perplesse

      2. Carissimo” Sicuro” Alessandro, quindi secondo lei siccome i posti in terapia intensiva sono (a rischio….media nazionale circa il 15% occupati), noi dubbiosi dovremmo accettare, senza nessun dubbio, questa scellerata caccia alle streghe,visto che che le capacità ricettive ospedaliere sono state distrutte proprio da questi(governi)che si sono succeduti?! Ma per criticare un governo, cosa vi devono fare? Bah!

    2. Se il governo avesse puntato sulle cure domiciliari, probabilmente in terapia intensiva ci sarebbero solo posti liberi

      1. Le cure domiciliari con cosa!? Con le caramelle alla vitamina C!?!!
        Non ci sono farmaci efficaci (anzi ci sono, ma non vogliono darceli per tenerci sotto il giogo dei poteri forti).
        Anche quando il dottore di famiglia ti bussasse sulla schiena per constatare una polmonite bilaterale, poi il passo successivo quale sarebbe??

        1. @Alessandro
          parto dalla sua incrollabile fiducia nelle decisioni del legislatore.
          Le espongo un fatto acclarato :
          Quest’estate il sig Draghi disse testualmente che i vaccinati non contagiano e i non vaccinati contagiano e muoiono.

          Le chiedo garbatamente se secondo lei il sig draghi disse la verità.

          1. È ormai da tempo chiaro che l’aspettativa, ma soprattutto la speranza, di tanti si è sbriciolata sotto i nostri occhi.
            Ciò non toglie che il bilancio sia maledettamente a favore del vaccino. Non riesco a capire come non si riesca a leggere facilmente l’unica cosa chiara (in mezzo sicuramente a un marasma di incertezze, pasticci, dietrofront dei nostri legislatori): 650 in t.i. su 6.000.0000 no vax contro 350 su 54.000.0000 vaccinati, di cui una parte composta da anziani con patologie croniche e sistema immunitario inesistente…vorrà dire qualcosa, mi viene da pensare che se il vaccino fosse urina di gatto decolorata, dovremmo avere le t.i. occupate per 90% da beoti che si sono fatti iniettare l’ultima di gatto e per il 10% da principi del dubbio….

        2. Generici farmaci antifluenzali nei primi giorni di sintomi hanno evitato degenerazioni oltre lo stato influenzale tipico in tutte le persone anziane di mia conoscenza che li hanno impiegati, e dati simili sono stati più volte dimostrati non da me ma da medici curanti che anche riuniti in organizzazioni da più di un anno invocano ascolto avendo salvato oltre l’80% dei loro pazienti infettatisi evitando l’ospedalizzazione, se solo l’ente imperiale sordissimo e rimbalzante detto “Ministero della Sanità” li avesse minimanente ascoltati anche per soli 5 minuti da mesi e mesi a questa parte. Esistono almeno 3-4 “commissioni cure domiciliari”, vada a cercarsele e verifichi caso per caso cure e esiti, l’evidenza dell’efficacia è lampante, ma addirittura proibita con minaccia di radiazione a chi la prescrive violando il “protocollo tachipirina e vigile attesa” che abbassando la febbre senza minimamente intaccare l’infiammazione è stato ed è il vero artefice della maggioranza delle morti, per imposizione anti-medicale del Ministero Imperiale.

          1. Buonasera,
            non sono un medico e non sono in grado di darle una risposta “clinica”.
            Faccio una semplice riflessione: in tutte le 4 (?? Ormai si perde il conto) ondate, ci sono state non trascurabili percentuali di persone con sintomi leggerissimi a addirittura assenti. Per quelli sicuramente sarebbe bastato anche meno del generico antinfluenzale. Sarebbero bastate le pasticche del Re sole.
            Seconda riflessione: tutte le persone non vaccinate che sono andate in ospedale, terapia intensiva e non, che sicuramente conoscevano a menadito tutti i dettami delle 4 “commissioni cure domiciliari”, e pertanto avranno certamente assunto dei generici farmaci antinfluenzali comodamente seduti sulla loro poltrona di casa, perché diavolo sono finiti in ospedale??
            E se la risposta è: “quelli sono il 20% su cui il generico antinfluenzale non attecchisce”, mi chiedo:
            Perché diavolo il 20% di infettati “gravi”, su cui il generico antinfluenzale non ha funzionato e che fanno parte di una popolazione che conta 6.000.000 di vecchie volpi, occupa più posti in terapia intensiva del 100% dei gravi beoti vaccinati, facenti parte di una popolazione che conta quasi 50.000.000 di persone che sicuramente non conoscono il manuale delle giovani marmotte contro il COVID e che pertanto non avranno assunto generici farmaci antinfluenzali?????

            Qualcuno mi spieghi perché altrimenti non dormo stanotte. Grazie

    3. Gentile Alessandro,
      i vaccini sono preziosi strumenti ma non sono i soli. In terapia intensiva ci finisce il non vaccinato che è stato a casa per 7 giorni con tachipirina e in vigile attesa…

      1. Gentile Francesca, l’AIFA subito le ha risposto vietando l’azitromicina.
        Tachipirina vero killer stragista del 2020, ma i mandanti non mollano…

        Qui si tenta la vittoria con il ragionamento, ma “loro” non stanno “discutendo”: hanno solo una linea ferrea e a questo punto diabolica da seguire, comportamento che – essendo irragionevole e anche antiscientifico – non può peraltro che rendere praticamente più che credibili anche i famigerati “complotti”. Mi smentiscano prendendo una decisione che sia una non in totale collisione con la ragionevolezza.

  35. L’ottimo intervento di Stefano (6 gennaio ore 12,53) mi ha fatto tornare in mente le parole (risalenti ai orimi mesi del 2020) di Henry Bernard Levy: “…stiamo assistendo a un cambiamento di civiltà. Da Rousseau la Repubblica è stata fondata su un contratto sociale. Oggi,sullo sfondo dell’igienismo impazzito, siamo in procinto di passare al contratto vitale (dammi le tue libertà, le scambierò con una garanzia di salute).”
    L’ottimo

  36. Buon giorno.
    Quali sono i parametri per dichiarare una pandemia? Non certo la percentuale di mortalità, dato che la prima causa di morte in Italia (e suppongo in tutti i paesi occidentali con lo stesso stile di vita), è a carico delle malattie cardio-vascolari e la seconda causa di morte è dovuta dal cancro.
    Il mio pensiero va alla prima causa di morte (oltre 260000 all’anno) e alla seconda causa di morte (oltre 180000 all’anno) che nei prossimi anni saranno raddoppiati o triplicati, perchè sacrificati sull’altare della covid. Perchè non è stata fatta la profilassi, perchè non hanno avuto libero accesso alle strutture sanitarie ingolfate dalla psicosi scatenata dalla dichiarazione della pandemia.
    Sono magicamente spariti tutti gli altri ceppi influenzali, però tantissime persone, oltre al vaccino anticovid ha fatto anche quello tradizionale. Pechè continuano a procrastinare lo stato di emergenza e non declassano la pandemia ad influenza normale, come c’è sempre stata, con le sue epidemie, con i suoi morti…tanti l’hanno dimenticato ma la mortalità dell’influenza causata dalle complicazioni polmonari, non è appannaggio della covid e chi obietta che è la percentuale a fare la differenza, fatevi prima dare i dati dell’ISS scorporati dai decessi per altre cause, se ci riuscite.
    L’influenza prima della covid costava allo stato un punto di PIL all’anno, è il sogno di ogni contabile farla sparire dalla faccia del pianeta ma questo è solo un retropensiero,,,

    1. Condivido Angelo il tuo ragionamento. È legittimo e cruciale a questo punto riflettere su un aspetto che è anche e direi
      soprattutto politico con implicazioni sulla tenuta democratica delle istituzioni. Dopo oltre due anni di “stato di emergenza” è forse un eresia se qualcuno osa farsi delle domande?
      Forse non ci si rende conto dell’estrema gravità del protrarsi di questa situazione.
      L’anomalia è proprio lo “stato d’eccezione” che diventa lo “stato ordinario” di normalità. L’emergenza poteva essere giustificata all’inizio della pandemia, quando non si conosceva praticamente nulla sul virus. Ma, a mio parere, è già da tempo che bisognava gestire la situazione con la legislazione ordinaria. E dal punto di vista della pandemia manca purtroppo un confronto aperto tra scienziati e medici per affrontare il problema “a tutto tondo”.

      E poi, mi si consenta una provocazione.
      Le migliaia di morti per tumori dovuti ai danni da fumo da sigaretta e abuso di alcolici non sono forse un emergenza. Non sono forse un emergenza le morti provocate, anche ai bambini, in seguito a complicazioni dell’apparato respiratorio, dovute all’esposizione a polveri sottili?
      I costi per la sanità per le terapie antitumorali pesano enormemente sul bilancio della sanità pubblica. E non mi risulta vi sia un divieto al fumo, come non risulta che sul clima gli Stati abbiano preso impegni concreti a breve. Sappiamo come è andato l’incontro tra i grandi della Terra.
      Allora, non è forse urgente che la società civile, e la politica di conseguenza, si occupi di questi temi?
      Vogliamo parlare anche di questo?
      Saluti

  37. Buongiorno,
    ho letto nei post precedenti le interessanti osservazioni fatte dal sig. Alessandro.
    Mi ha colpito in particolare una cosa che dice alle h 15:07:
    “anzi ci sono, ma non vogliono darceli per tenerci sotto il giogo dei poteri forti”.
    Considerato il tenore delle altre cose che ha scritto questa affermazione mi ha stupito. Ma forse sono io che non ho colto
    l’ironia della frase e la prendo per seria.
    Per chiarezza dico subito che per me la terra è tonda e che la scoperta dei vaccini è stata una delle scoperte più importanti
    per il genere umano. Sono nato nel 1963 e, come tutti, ho fatto i vaccini obbligatori e inoltre, essendo un amante dei cavalli,
    ho anche fatto i richiami dell’antitetano quando necessario.
    Dico anche che il virus SARS-CoV2 (Covid19) è un virus molto pericoloso e insidioso la cui mortalità appare orami evidente
    essere di 3 volte superiore ai precedetni virus influenzali.
    Vorrei ora sottoporre all’attenzione del sig. Alessandro alcuni dati, nella speranza che possa aiutarmi a comprenderli:

    a) sul sito Epicentro/ISS nell’aprile 2017, nella pagina dedicata ai vaccini si poteva leggere:
    “La produzione di un nuovo vaccino segue le stesse fasi di sviluppo di un potenziale farmaco e richiede tempi anche molto lunghi (sino a 10 anni).
    Terminata la sperimentazione preclinica, si passa a quella clinica. Regolata sia a livello comunitario che nazionale, si suddivide
    in quattro fasi:
    le prime tre (che coinvolgono un numero crescente di volontari) si svolgono prima della messa in commercio del vaccino
    mentre la quarta è rappresentata dagli studi post-commercializzazione e coinvolge milioni di persone.
    Dopo aver verificato che tutti i risultati dei test siano in linea con gli standard richiesti, il produttore procede alla preparazione
    di un dossier da inviare alle autorità competenti (l’Agenzia italiana del farmaco – Aifa e la European medicines agency – Ema)
    per richiederne la registrazione e l’autorizzazione alla commercializzazione che può avvenire solo dopo il nulla osta ufficiale
    delle autorità. A questo punto si entra negli studi di fase 4 che consistono nel monitoraggio di sicurezza ed effetti secondari
    del vaccino negli anni e su una popolazione in costante aumento.”
    – fonte disponibile in rete sul sito ISS 2017.

    b) con riferimento a quanto su scritto vedasi cosa c’è scritto oggi sullo stesso sito per l’approvazione dei vaccini Covid19.

    c) nel corso della trasmissione “Non è l’Arena” andata in onda su LA7 il 03/02/21 il giornalista Luca Telese ed il Prof. Bassetti sostengono in modo molto “accalorato” l’impossibilità di trasmissione del contagio Covid19 da un vaccinato a terze persone.
    – fonte LA7-YouTube

    d) il prof. Draghi nel corso di una conferenza stampa il 22/07/21 ha affermato molto chiaramente che, grazie all’introduzione
    del Green Pass, le persone avrebbero potuto lavorare e vivere la loro socialità “ritrovandosi tra persone non contagiose”.
    – fonte Gov.it

    e) nello stesso periodo intanto in varie importanti università del mondo si verificava empiricamente la contaggiosità anche da
    parte delle persone vaccinate e soprattutto la rapida caduta della copertura vaccinale, come risconosciuto da tutti oggi.

    f) sul sito Sanità Info in data odierna si può leggere:
    “In dieci anni, tra il 2007 e il 2017, il Servizio sanitario nazionale italiano ha visto una forte diminuzione delle strutture di ricovero, sia pubbliche (-22%) che private (-11%), la riduzione complessiva di posti letto ospedalieri (-35.797).
    Rispetto all’Unione Europea, il numero totale dei medici per abitante in Italia è superiore alla media (4,0 rispetto al 3,6 per 1.000 abitanti nel 2017), ma il numero dei medici che esercitano negli ospedali pubblici e il numero di medici di medicina generale è
    comunque in calo. L’Italia impiega «meno infermieri rispetto a quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale» e il loro numero è
    «notevolmente inferiore» alla media Ue.”

    – Alla luce di quanto su scritto crede che il modo di gestire la pandemia sia stato non criticabile, non ritiene che sebbene ci sia
    stata un’eroica dedizione da parte del comparto sanitario nella fase iniziale si sono fatti gravi errori?
    – A cosa attribuisce il gran numero di morti della prima ondata nel bresciano e nella bergamasca?
    – Se i vaccinati possono essere contaggiosi ed infettarsi (più o meno gravemente a seconda della data d’inoculazione)
    non crede che il fondamento sanitario del GreenPass sia alquanto dubbio?
    – Se sarà necessario fare ulteriori dosi (ad oggi non si sa quante) non crede che l’aver puntato tutto sul vaccino possa
    essere stato un errore?
    – Posto che le cose dette siano riscontrabili e corrette non le pare che il clima di odio alimentato dai media (vedasi Burioni, Capua, Galli, Monti. Galimberti etc.) possa essere considerato perlomeno sospetto, a questo proposito valuti il diverso
    attegiamento dei media riguardo alle “comuni libertà” nella prima fase di lockdown e poi con lo switch governativo di Draghi?
    Con dubbio e rispetto
    Saluti

    1. Caro Mario,
      non so bene cosa mi abbia spinto a scrivere su questa pagina, l’ho fatto, ma ci tengo a precisare che non sono la Pizia Delfica! Non sono io il più titolato a insegnare niente a nessuno. Io mi rifaccio a quello che sento, principalmente sui mezzi di informazione “mainstream”, a senso unico, come dice Cacciari. Mi sono fatto delle opinioni che ritengo verosimili, tutto qua.
      Esprimo quelle che sono le mie convinzioni in merito alle questioni che mi sottopone:
      a-n) l’iter e i tempi di approvazione di una qualsiasi cosa, non necessariamente un medicinale, dipendono strettamente dall’impegno profuso. Sull’ onda di “siamo come in guerra” migliaia di persone si sono immolate (anche) con spirito di altruismo e generosità. (Si pensi a chi si è fatto iniettare Reithera e fino a poco fa era nel limbo!!). In tempi normali per trovare volontari per sperimentare qualcosa bisogna fa far passare tutti i tossici delle stazioni del mondo!
      Ci saranno anche state delle zone di penombra e perfino di buio pesto su alcuni passaggi, ma poi la sicurezza del vaccino è stata abbondantemente dimostrata, sia su adulti che su bambini. I vaccini nella storia non hanno mai dato effetti a lungo termine, e non ci sono evidenze che sia il caso di questi.
      La celerità dell’approvaziine ormai è latte versato. Perché piangerlo. I vaccini funzionano e sono sicuri.

      c-d-e) se la Scienza è un “work in progress” che non ammette sentenze perentorie, perché si continuano a citare affermazioni errate di uomini (per quanto rispettabili pur sempre mortali, fallibili, umani….) pretendendo che dalla loro confutazione cada tutto il castello “si vax”?? Non perché Draghi (Draghi chi??!!?) ha detto che chi si fosse vaccinato non sarebbe più stato contagiabile e contagioso, si può dedurre che non vaccinarsi sia meglio di vaccinarsi.
      f) che in Italia siano stati fatti tagli sui settori in cui invece si sarebbe dovuto investirei(istruzione, sanità, sicurezza) non è che la scoperta dell’acqua calda. Ma di nuovo mi sembra totalmente scorrelato dalla bontà o meno dei vaccini.

      Sicuramente sono stati fatti errori nella gestione (chi è senza peccato..). Io sono bresciano, ho perso parenti, ho visto i cimiteri riempirsi. Siamo stati travolti perché quasi nessuno al mondo era preparato (come non lo si è mai stati di fronte alle pandemie nella storia). Siamo stati travolti perché forse non c’era modo di prepararsi, perché ci sono persone che dopo due anni negano che ci sia stato uno tsunami. Figuriamoci se si riesce a frenare l’onda quando si è spaparanzati al sole sul lettino.
      Si, quella dello tsunami è una bella similitudine. pensare di essere pronti a respingere tempestivamente una pandemia è come pensare di poter avere in sicurezza da uno tsunami tutte le costiere del mondo…

      Se avessero dato i pieni poteri a me e lei per due anni, sicuramente non sarebbe andata così 😉

      Green pass: artefatto per indurre il maggior numero possibile di persone a fare il vaccino che è lo strumento più efficace, assieme a mascherine, che tutti odiano e distanziamento, che nessuno vuole, per non far collassare il sistema sanitario (UNICA COSA CHE CONTA). Certo l’altra strada sarebbe stata avere due anni fa 10 volte il numero di ospedali, medici, infermieri…Bonshi bonshi bon bon bon…..

      Non so se il green pass sia stato il metodo più efficace per far vaccinare la gente. Se fosse stato chiesto con tono gentile e garbato a tutti gli italiani di vaccinarsi, tutti i no pass no vax, si libertà e si alla gnocca si sarebbero vaccinati tutti?

      Se siamo messi come siamo ora (non so se bene o male) è perché quasi 50 milioni di persone si sono vaccinate. Se fossimo stati tutti dubbiosi e prudenti avremmo dovuto usare il boing 747 per portar via le salme non i camion..

      Il clima d’odio (o meglio lo sdegno e spesso la derisione) verso i dubbiosi e prudenti si è creato quando alle legittime critiche sulla gestione della crisi si sono mischiate argomentazioni non supportate da alcuna evidenza scientifica e quando si sono fatti paragoni del tutto impropri (stella di David…….Shoa……..) che hanno fatto venire i brividi a molti, me compreso.

      Concludo dicendo che nonostante il mondo sia pieno di sacchi di escrementi freddi che camminano, continuo a nutrire una certa fiducia nell’unanimità e nella scienza. Come dicevo altrove, il giorno in cui la grande maggioranza degli scienziati al mondo cercherà di propinarci cose fortemente deleterie per noi e per l’umanità (come molti di voi pensano stia accadendo ora) beh, signori saremo già con due piedi nella fossa e non ci sarà dubbio e precauzione che terrà.

      Bene mi sono confessato. Penso di non poter più aggiungere spunti di riflessione.

      Auguro a tutti tanti giorni sereni di dubbi e precauzioni , ma soprattutto di non finire in terapia intensiva. Ossequi

      P.S. Era molto ironica la frase sui medicinali

      1. laura mezzanotte

        Apprezzo il tono del suo intervento e rispetto i suoi argomenti. Però mi permetto di correggerla: i vaccini nella storia hanno sempre dato effetti a lungo termine. Atrimenti faremmo tutti gli anni l’antivaiolosa, i vari vaccini contro morbillo, varicella o il vaccino controla tubercolosi. L’unico vaccino che non dura per sempre è quello per l’influenza.

        1. Effetti avversi a lungo termine intendevo. Il terzo occhio o ti spunta nel giro di giorni o non ti spunta più !!

          Viva Dio che tanti vaccini diano istruzioni al sistema immunitario che durano per anni e anni. Sarebbe stato molto bello che anche quelli per il coviddi durassero di più..o forse è il virus che muta troppo. io non so rispondere.
          La spiegazione del perché il virus buchi i vaccini bisognerebbe chiederla alla prima persona che passa per strada, assicurandosi che quando era giovane avesse letto con attenzione la collana “Siamo fatti così” . Anche io l’avevo però si vede che non l’ho letta con così tanta attenzione!!

          Cari saluti

      2. @Alessandro
        alla mia domanda su nonno Mario bastava un si o un no
        e Visto che anche per lei ( soltanto ora , ma meglio tardi che mai ) è chiaro che le parole del nonno prestato alle istituzioni ( ma non poteva fare il nonno vigile come tutti? )siano fasulle, mi aspetterei una rettifica in conferenza stampa.
        Perché è vero che si può sbagliare. Ma è altrettanto vero che un presidente del consiglio dovrebbe avere l’umiltà di ammettere i propri “errori”.

        Anch’io al suo posto avrei il terrore di aver fatto la scelta sbagliata. .. e cercherei conforto , visto che non ci si può svaccinare.
        Però ci si può controllare.
        Indi per cui le lascio un consiglio gratuito :

        si faccia un controllo ematico del D-DIMERO sperando che il valori siano nella norma.
        in caso contrario si può curare per tempo.
        O solo perché glielo dice un no vax è una fake news?

        1. Gentilissimo per il consiglio, per di più perché gratuito.
          Volevo rassicurarla dicendole che non sono stato vaccinato con siero a vettore virale.
          Saluti

  38. Il reale effetto di questi vaccini è di addormentare un popolo che ha smarrito il senso stesso della parola popolo democratico conquistato e.non regalato, i nomi deli soldati scritti sui monumenti ai caduti in ogni comune ci chiedono chi siamo e se abbiamo l’ ardire di rispettare e far rispettare le regole date e non regalate nella costituzione che organizza i poteri dello stato a servizio del popolo

  39. Buongiorno a tutti,
    con riferimento ai precedenti post desidero precisare che non nego affatto una qualche efficacia degli attuali prodotti dell’industria farmaceutica nel contrasto al SARS-CoV2.
    La pandemia esiste, eccome! Ma i problemi sono anche altri, se è vero che desideriamo vivere in una democrazia liberale.
    In primo luogo mi pare si tratti di valutare l’efficacia nel tempo di tali prodotti. Sforzo questo raccomandato fino a ieri da tutto il pensiero scientifico (critico o meno che sia). Una sostanza che si volesse utilizzare come vaccino dovrebbe corrispondere, negli effetti pratici, al valore che fino ad oggi è stato dato a tale termine.
    E’ chiaro che possiamo cambiare, così come è stato fatto per le tempistiche dei protocolli internazionali di validazione dei vaccini, il senso della parola vaccino, se ci accordiamo.
    Non vi sfuggirà sicuramente il nesso con la “democrazia liberale” della particella “ci”.
    Torniamo ora all’efficacia vaccinale pratica in Italia. Vi invito ad andare a leggere i report della ISS-Sorveglianza Integrata
    Covid19. Ecco alcuni dati aggiornati (rif. tab. 5): nel periodo compreso tra il 26/11 ed il 26/12 2021 abbiamo
    ——6.876.688 persone non vaccinate e 170.551 casi Covid19
    ——26.348.254 vaccinati con ciclo completo da +120gg e 265.724 casi Covid19
    nel periodo compreso tra il 03/12/21 ed il 02/01/22 abbiamo
    ——6.660.263 persone non vaccinate e 251.412 casi Covid19
    ——26.019.483 vaccinati con ciclo completo da +120gg e 547.518 casi Covid19.
    Se è vero che gli effetti in termini di Terapie Intensive e Decessi dimostrano in-con-fu-ta-bil-men-te l’azione mitigatrice su
    coloro che hanno avuto la somministrazione dei vaccini è altrettanto vero che gli effetti di copertura nel tempo si vanno
    via via riducendo. E infatti in Israele, dove ormai si va per la quarta dose, stanno valutando la modifica dell’azione di contrasto
    indirizzandosi verso un mix in cui il vaccino (come saprete Israele ha fatto una “joint venture sanitaria” con Pfizer) ha un ruolo
    “diverso”. In pratica si stanno rendendo conto che è impensabile andare avanti con ulteriori dosi vaccinali sempre più
    ravvicinate nel tempo.
    Primo perchè si rischia di generare un “effetto memoria” in termini di attivazione immunitaria dell’organismo umano e
    secondo perchè con i nuovi prodotti basati su mRNA non è del tutto chiaro quale effetto si produca nel tempo a livello
    cellulare con casi di “sovradosagio”.
    Sempre allargando lo sguardo a livello internazionale sarebbe interessante capire come mai, tra stati del “primo mondo”,
    ci siano differenza importanti in alcuni indicatori.
    Prendiamo in esame l’incidenza percentuale dei deceduti sui casi Covid19 totali (dati OMS a 03/01/22):
    ITALIA 1,99
    GERMANIA 1,53
    USA 1,44
    SPAGNA 1,30
    FRANCIA 1,12
    SVEZIA 1,12
    REG. UNITO 1,07
    GIAPPONE 1,06
    COREA SUD 0,90
    ISRAELE 0,57
    Come potete osservare l’Italia è prima in classifica (non per niente siamo campioni del mondo).
    Tralasciamo il nostro paese e concentriamo l’attenzione su alcune incongruenze nei dati degli altri paesi.
    Francia e Svezia hanno la stessa incidenza ma hanno avuto politiche di contrasto molto diverse, così come
    Giappone, Corea del Sud e Regno Unito sempre con incidenze simili.
    Se poi confrontiamo USA con Germania e Italia la cosa diventa surreale.
    Come?! Gli USA, in cui ci sono stati grandi problemi nell’uso delle mascherine e addirittura nell’accettazione stessa dell’idea
    di pandemia e del relativo vaccino, hanno una incidenza minore a quella della Germania e dell’Italia?
    Andate ora sul sito “Our World in Data” (Oxfrod Univ.) e mettete a confronto i dati di due paesi molto vicini alla Cina, quindi
    con altissima contiguita alla fonte originaria del virus: Vietnam e Thailandia. Potrete vedere una cosa curiosa.
    Scegliete i grafici “Deaths” e “Vaccinations” e spuntate solo questi due paesi, poi osservate quando hanno iniziato a verificarsi
    le morti e sul grafico dei vaccini quando hanno iniziato a vaccinare le rispettive popolazioni (per vedere questo dovete spostare il cursore sotto il grafico). Ma sicuramente questa anomalia mi si dirà sia dovuta al fatto che sono paesi del Terzo Mondo.
    Ma come spiegare i dati del SudAfrica da cui è partita la “tremenda” variante Omicron e come valutare le dichiarazioni di
    riconosciuti (fino ad ieri) eminenti studiosi sudafricani?
    Quanto detto finora potrebbe anche dimostrare che si è modificato “in corsa” (o se preferite “in guerra”) il valore semantico
    del termine “vaccino” e che in realtà siamo ancora nella “fase tre” dei protocolli internazionali di validazione così come
    s’intendevano fino a due anni fa.
    Ipotizzando che le congetture qui fatte abbiano un senso, appare chiaro che l’azione governativa in passato, e ancor oggi,
    sia caratterizzata da forte miopia e mirata a salvare il salvabile optando per il male minore.
    Quale è infatti la base scientifica per la quale debba imporsi un trattamento sanitario obbligato solo ai cittadini italiani
    con più di cinquanta anni?
    Ma vogliamo veramente dimenticare che optare per il male minore è pur sempre scegliere il male (H. Arendt)?
    Dunque la questione in Italia, ma non solo, non è esclusivamente medica o scientifica attiene anche alla sfera dei diritti civili
    e non è un caso che eminenti personalità (vedi le prese di posizione di Carlo DeBenedetti, Mario Monti, Umberto Galimberti)
    si siano espresse chiaramente a favore di torsioni della Costituzione, della limitazione della libera informazione, dell’urgenza di un dittatore e della neccessità di rendere reato un comportamento previsto fino ad ieri dalla legge italiana (libertà di scelta).
    Perchè checchè ne dicano alcune persone esisteva un invito a vaccinarsi ma anche la libertà di non farlo.
    Il virus esiste e si è imposto come pandemia. Ma se poi chi ha scelto di chiudere gli ospedali e comprare gli aerei da guerra F35
    sono le stesse forze politiche che gestiscono oggi i problemi, credo possa essere legitimo esprimere dubbi e fare valutazioni
    critiche senza essere sbeffeggiato e criminalizzato.
    La scelta deliberata di voler caratterizzare il contrasto del virus come se si trattasse di una guerra modifica irrimediabilmente
    le dinamiche democratiche della società.
    Quindi vorrei invitare tutti ad uno sforzo di comprensione ed approfondimento dei fatti perchè le fake-news esistono ma
    stanno su ambedue i “fronti di guerra” e la leggerezza con cui si esprimono giudizi pone alcuni individui (di entrambi i fronti)
    sullo stesso esatto piano di valore civico.
    Saluti e dubbi

    1. P.S. – Ho la stessa simpatia per Draghi e per Conte ma mi chiedo come è possibile che le sensibilità democratiche dei principali media italiani abbiano trattato in modo così diverso le misure restrittive prese dai due Governi?
      Così come ho la stessa simpatia per Berlusconi, Salvini e Meloni, mi chiedo se al Governo ci fossero stati loro, alle restrizioni di libertà fondamentali le reazioni da parte dei media e dei progressisti democratici italiani sarebbero state le stesse?

    2. Buonasera,

      lascio un breve spunto di riflessione:

      Trattare i dati provenienti relativi a stati e soprattutto continenti diversi (ancorché reali, veri, e forniti ufficialmente dall’OMS) è un’operazione molto delicata, se l’obbiettivo è quello di trarne delle considerazioni assolute. (Non so che figura retorica sia, ma una considerazione assoluta per un dubbioso e prudente suona strano. Forse è un’ossimoro!!)
      si è chiesto in primis se tutti nel mondo abbiano usato metodi analoghi di classificazione (o addirittura, siamo sicuri che la Cina sia stata trasparente, o opaca forse, come siamo stati opachi noi??)
      Ma anche tra quelli trasparenti, o opachi, come noi, hanno utilizzato tutti linee guida omogenee??
      In seconda battuta, ma non meno importante. Ha verificato che le popolazioni di ogni stato siano per età, sesso, stile di vita…omogenee e paragonabili?
      Ha verificato che i morti siano in fasce di età omogenee e paragonabile?? Ha verificato che le strutture sanitarie di questi stati siano omogenee e paragonabili?
      Probabilmente potrei andare avanti con i dubbi, ma io sono dubbioso nel tempo libero, mica di mestiere.

      Una battuta non richiesta: dubitare è il sale della vita e della conoscenza, lo aveva capito già 2500 anni fa Socrate.
      Però per fare e dire cose che riscrivono i paradigmi, soverchiano i complotti, danno contributi unici all’umanità bisogna chiamarsi Galileo Galilei, Einstein, Fermi….mica un Alessandro o Mario qualsiasi…

      Cordiali dubbi

      1. Buongiorno gentile Alessandro,
        mi scuserà se inizio dalla fine del suo post.
        Lei ha perfettamente ragione, qui non s’intende scimmiottare gli scienziati o i filosofi. Anche perchè da semplice cittadino ho l’impressione che entrambe le categorie siano state messe in seria difficolta dalla pandemia.
        Le faccio un solo esempio: professoressa Donatella Di Cesare, filosofa.
        Una studiosa che stimo molto ed i cui libri sono pieni di citazioni del suo collega Giorgio Agamben. La Di Cesare ha pubblicamente preso posizione contro Agamben, quasi un abiura di una parte del suo stesso pensiero. Come ha lucidamente osservato il filsofo Federico Zuolo su MicroMega, la Di Cesare non può far finta che Agamben è stato semplicemente conseguente ai suoi presupposti teorici.
        Riguardo alla “ossimoricità” delle mie considerazioni mi pare di aver mantenuto, in tutto il post, un ampio margine di dubbio. Non mi pare ci siano assolutizzazioni. ho proposto una lettura di alcuni indicatori che vengono trascurati dalla vulgata più diffusa. E le posso assicurare che le valutazioni riguardo alla struttura sociale e demografica dei varii stati e popolazioni è stata fatta e confermo su questo piano la confrontabilità dei dati, oltre nauralmente alla confrontabilità di ogni organismo umano davanti ad un virus.
        Il problema mi sembra piuttosto legato alla visione del funzionamento di una società democratica.
        E mi esprimo come membro di di una società democratica, in cui il dovere civico di un cittadino è quello di PARTECIPARE nei modi più propri alle sue capacità. Lei in un precedente posto ha scritto: “Se avessero dato i pieni poteri a me e lei per due anni, sicuramente non sarebbe andata così”.
        Ho l’impressione che a cento anni di distanza gli italiani siano di nuovo presi dalla fregola dell’ “Uomo della Provvidenza”. Mi permetto di ricordare che Mussolini prima e Hitler poi sono andati al potere in modi del tutto legali/costituzionali. Ovviamente Draghi non è assimilabile ne a l’uno ne all’altro ma questo non toglie che la modalità attraverso la quale è stato incaricato di guidare il paese è per l’ennesima volta anomala. Così come anomali sono i dibatti riguardo alla sua imprescindibile presenza al Governo e/o alla Presidenza della Repubblica. Un paese in cui la salvezza è posta nelle mani di un solo uomo è un paese formato da cittadini falliti. E se oggi importanti osservatori sono preccupati dal fatto che negli USA Trump possa di nuovo diventare presidente con libere elezioni, questo la dice lunga sul funzionamento delle democrazie liberali.
        Saluti hobbysticamente dubbiosi

        1. “Se avessero dato i pieni poteri a me e lei per due anni, sicuramente non sarebbe andata così”.

          Io son di professione burlone invece, questa era una battuta per dire: si fa presto a dire bisogna fare, bisogna dire, io farei, se avessero fatto come dicevo io……
          Il problema è che nelle democrazie liberali (che sicuramente hanno tante imperfezioni, ma le considero tendenzialmente meglio delle democrazie illiberali, e ancor meglio delle dittature, non so lei!) bisogna mettere d’accordo tante teste, a volte calde, e trovare una sintesi.
          Il punto è proprio questo: dubitare e criticare è il sale non solo della scienza, ma anche della democrazia.
          Però poi quando la democrazia decide (bene o male che decida) bisogna rispettare la scelta.
          Buoni tutti a dire: “mi va bene quello che decide la maggioranza, purchè sia quello che va bene a me, altrimenti è un complotto”. Mi sembra un pò antidemocratico, se democratico significa governo del popolo, ovvero della maggioranza del popolo.
          Il popolo italiano (cositituito probabilmente da molti caproni, dirà lei, eterodiretti, in male fade, etc… si è espresso molto chiaramente sul vaccino, prima che fossero varati gli obblighi)..
          E la stra grande maggioranza degli scienziati, qualsuasi significato si dia alla parola, si sono espressi altresì ancora più chiaramente.
          Quindi……..o è tutto un grande bluff, un complotto, una cospirazione, un intrigo, e se qualcuno ha altri sinonimi li aggiunga, ma datemi delle prove inoppugnabili e allora cominciamo una guerra civile… Oppure, garantendo a larga mano la possibilità di dubitare, criticare, dire la proria,etc… accettiamo SOCRATICAMENTE quello che la democrazia decide per tutti (altro che vaccino, quello si bevve la cicuta!!!).

          Cordiali saluti socratici, e quindi dubbiosi

          1. Ti sorge però forse il dubbio che il “maggioritario vaccinarsi prima dell’obbligo” fosse dovuto più che a democrazia piuttosto al fare le vacanze estive, andare al parco acquatico (sentite da me in spiaggia due bimbe “Domani andiamo al parco acquatico? Io sono immune” e l’altra triste e mogia “io no”), andare allo stadio (mio cugino), andare in discoteca, ricevere l’hamburger gratis post-vaccinazione all’open day, e ignorantate autolesioniste varie? Complotto dire che regalare hamburger ai minori in cambio dell’inoculazione di un siero genico che ha fruttato incalcolabili bilioni di dollari a Bourla sia grottesco?

            Detto ciò: democrazia (inesistente da sempre si sa) sarebbe tutela delle minoranze, non smargiassate della maggioranza…

  40. Tutti i dl di Nonno Mario iniziano citando art 77 della costituzione.
    Ve lo trascrivo integralmente :

    Il Governo non puo’, senza delegazione delle Camere, emanare
    decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
    Quando, in casi straordinari di necessita’ e d’urgenza, il Governo
    adotta, sotto la sua responsabilita’, provvedimenti provvisori con
    forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione
    alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si
    riuniscono entro cinque giorni.
    I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti
    in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere
    possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla
    base dei decreti non convertiti.

    Quindi. ..

  41. Sono d’accordo su tutto, vorrei aggiungere che a partire dal 10 gennaio non si può più prendere il traghetto che collega la Sicilia alla Calabria quindi si rimane confinati nell’isola mentre chi vive nel resto d’Italia può spostarsi con il proprio mezzo, molto discriminatorio…….

    1. Ferruccio Parri portò giustizia e etica, tranne poi comprendere con chi aveva a che fare e dismettere la Carica cui la sua Grandezza (e non come oggi il suo appeal mediatico) lo aveva portato con onore. La qualifica che gli dai è invece direi molto pertinente per gli attuali Ministri e Esperti e Gerarchi Vaccinali varii. CLN22 vs Coso19 e suo ReichSoviet. E grazie a Mattei per essere un vero Giurista e liberarci dall’invasore infraelicoidale bourlante e dai suoi scagnozzi del post-golpe non dichiarato del marzo 2020.

      1. Magari ci liberasse! Ma qui siamo sempre e solo fermi agli appelli!
        E se agli appelli non rispondesse nessuno degli accademici ?
        Che facciamo?
        Facciamo un altro appello all’appello?
        Bisogna trainare le persone con una forza costruttiva e pratica.
        Per esempio un’azione legale a nome della commissione nei confronti di chi applica norme emanate per dl senza forza di legge.
        diffidando da subito confindustria, conf commercio ecc a non applicare i disegni di legge in mancanza di un palese vuoto normativo.
        O è meglio stare zitti e farsi calpestare dignità e vita?

        1. L’azione legale era doverosa ben prima, e continua a suonare incredibile che nessun magistrato o membro di consulte abbia osato almeno abbozzare un rilievo allo scandaloso continuo violare il diritto (per quel che vale nei capitalismi corrotti mascherati da democrazie), dalle emergenze oltre i 2 anni (ammesso possano essere costituzionali anche per un giorno), all’apartheid anagrafico o vaccinale per decreto legge.
          Ma un CLN come promulgato da Mattei è sul principio: “Il precedente ordinamento è stato cancellato da un nuovo Stato, noi siamo ora i veri rappresentati della Costituzione Italiana vigente prima di questo golpe e faremo risorgere la Carta Costituzionale cancellando le attuali istituzioni autoritarie golpiste”, per cui non a un CLN spetta “chieder diritto” a chi quel diritto ha palesemente annullato.
          Se qualcuno comunque partisse con i rilievi anticostituzionali prima o poi male non farebbe di certo, anzi ripeto lo troverei già da tempo doveroso, e fossi un laureato in giurisprudenza me ne sarei già occupato da tempo. Chi nella condizione si svegli, grazie.

          1. Ti copio mio commento che ho fatto su altro (ennesimo )manifesto della commissione :

            Sabato, nel suo intervento, il giurista Mattei ha giustamente ricordato i vili attacchi subiti dal giornale di Torino.
            Tutto mi sarei aspettato tranne che oggi su quel giornale ci fosse un articolo del sig Cacciari.
            Prontamente rilanciato da altra testata di nonno Mario online : Open.
            Alla faccia della comunità d’intenti!
            Prima crepa dentro commissione DUPRE o semplicemente tale commissione è solo l’ennesima facciata dello stesso male?
            Anche perché a fatti stiamo a zero.
            In compenso ci sono persone molto meno famose e molto meno “imparate ” che alle chiacchiere fanno seguire azioni .
            Per cui in bocca al lupo a tutti
            Ps
            Ho comprato il suddetto giornale ,che poi è finito prontamente nella stufa, per leggere l’articolo in questione.
            Senza parole …

  42. Quel giornale carbura benissimo per il riscaldamento a legna (e legnate, se necessario, per legittima legnosa difesa).
    Ma nel suo intervento il pur per me non così affine Cacciari nulla dice di Mattei o del CLN.
    Semplicemente accetta la mancetta di Elkann per fare da scribacchino articolista, in quanto “opinionista di rilievo della comunità intellettuale italiana”. Certo, una mancetta che sa di marchetta, di “pagnotta”. Ma moltissimi hanno sempre ritenuto di dover esprimere la propria voce in qualsiasi contesto, compreso le testate “del nemico”, purché le idee girino, e questo sa molto di “democratico” (per quanto illusoria sia sempre stata questa definizione).
    Mai avuto numi tutelari, leader, e tantomeno capi o comandanti. Non lo sarà Mattei, e tanto meno Cacciari. Mi stanno da sempre più simpatici gli Andrea, i “non vip”, i “figli del popolo” rustico e arcaico. Ma senza asservirmi ad alcun Generalissimo, so lo spessore di Mattei come Giurista, e finché non troverò un intervento illogico, anti-semantico, criminalmente distopico, superficiale, incoerente, o addirittura idiota, accetto che una persona con le competenze e l’etica per indicare rotte di abbattimento del regime anticostituzionale che tiene attualmente in ostaggio la Penisola e i suoi abitanti (che in gran parte ammetto meriterebbero anche di peggio).
    Apprezzo però molto il tuo DUBBIO (senza precauzione nell’essere esposto), e questa parola sia sempre la vera legittima discriminante, anche verso Mattei, e anche verso me stesso, e verso te stesso. Quindi non abbandonarmi/ci e piuttosto continua a fare il contropelo, tutto torna utile alla Verità e Giustizia.

    1. Cacciari ha ufficialmente bevuto l’ologramma della cicuta, e se ambisce davvero agli ideali Socratici sarebbe anche da rispettarlo, ma non da comprenderlo: sbagliò l’ellenico maestro, sbaglia l’allievo veneto, e un secolo di concetti di “diserzione alle armi” (lato dei movimenti estremistici che non viene mai ricordato) e di “disobbedienza civile” lo insegnano, dagli Afroamericani all’India passando per il servizio civile dell’ex Repubblica e per il diritto ad astenersi da comportamenti contrari alla propria morale (medici antiabortisti per parlare di un caso “destrorso”).
      Il punto comunque non è obbedire o meno agli ordinamenti (allergia anche solo a scrivere il termine, e Caos Padre sa perché) ma non farsi inoculare sostanze, invasione del corpo che nessuna Legge può attuare per Codice di Norimberga (che Cacciari evidentemente dimentica nel suo intimo ragionare, e ne approfitto per ricordarglielo).

  43. @ Alessandro 10 Gennaio 2022 di 00:28
    rispondo qui perché il format del sito non consente risposte oltre un certo numero

    Lei dice:
    <>

    Rispondo:
    Ma lei davvero pensa che i 6 milioni di non vaccinati abbiano tutti il tempo e i presupposti culturali o i mezzi di informazione per sapere che esistono protocolli di cura domiciliare? Le competenze mentali per affrontare certe situazioni, visto anche il marciscente sistema scolastico, appartengono a meno del 2% della popolazione anagrafica attuale al di sopra della terza media. Gli altri da 10 anni passano la totalità del tempo libero a cliccare su un ditino alzato di qualche social. Se aggiungiamo che di quei protocolli NESSUN QUOTIDIANO E NESSUNA TRASMISSIONE TV ha parlato per 2 anni, ribadendo solo il mantra “vaccino vaccino vaccino vaccino vaccino vaccino vaccino vaccino”, capirà che almeno il 75% degli ultra-65 enni non hanno mai saputo di poter prendere anziché la tachipirina un altro tipo di farmaco, Viagra compreso per restare nelle produzioni Pfizer.
    E aggiungo: mio padre è morto giovanissimo ormai da qualche decennio, l’antibiotico non avrà funzionato, l’ambulanza sarà arrivata 8 ore dopo, ma il mondo non si fermò perché quell’anno lui e altri 50.000 morirono tra pietroni caduti dal monte in testa e influenza e fegato spappolato, né costrinsero Lei a inocularsi il siero genico che avrebbe salvato mio padre.

    1. Le esprimo il mio dispiacere per suo padre.

      Detto ciò però mi aiuti a capire una cosa perché sono confuso:

      I 6.000.000 di eroi che non si sono vaccinati, (non) lo hanno fatto perché sono più svelti del resto del mondo essendosi informati sui mezzi di informazione giusti (non quelli mainstream pagati dalle big Pharma che ospitano solo pseudo scienziati a loro volta pagati dalle big Pharma) e soprattutto perché conoscendo la medicina meglio degli pseudo medici (che propinano vaccini il cui unico scopo è rimbambire le persone e arricchire le big Pharma) sanno bene che basta curarsi con generici farmaci antinfluenzali???

      Oppure i 6.000.000 di eroi non si sono vaccinati perché non hanno le competenze mentali per affrontare certe situazioni, anche a causa del marciscente sistema scolastico?

      Oppure i 6.000.000 di eroi sarebbero stati in grandissima parte dei degni pazienti del dott. Dupré, Ernest si intende??

      Cordialità Dupreiane

      1. Lei sa benissimo di essere solo pretestuoso e conosce le risposte alle sue domande retoriche.
        Se codeste risposte non coincidono con il Vero ma con sue congetture anticomplottiste (complottismo al contrario, futuro del trend) si ponga ulteriori dubbi, e ci lasci liberi di non inocularci eroina o quanto non intendiamo assumere in corpo, grazie.

  44. BONDI’ a tutti… sono un ” VECCHIETTO ” ( FEDERICO VIALE, RISIEDO IN VALLE PO’… ) di 61 anni ( ex rappresentante/COMMERCIALE………………… ) e, sulla maggior parte dei COMMENTI che ho/QUI’-letto… mi trovo di comune accordo!! per quanto mi riguarda, resisto nel non farmi vaccinare!! e, tra le OBBIEZIONI ( la n. 1? ) che sollevo: COME E’ MAI POSSIBILE/verosimile CHE, DA UN LATO, CI ” OBBLIGHINO ” A FARE CODESTO VACCINO ( ESCOGITANDO OGNI DIAVOLERIA/limitazione ALLE RISPETTIVE LIBERTA’… ) MA, ALL ‘ ISTANTE DI PUNTURARCI… CI FACCIANO FIRMARE UNA LIBERATORIA CON LA QUALE CI SI AUTORIZZA-consenso A TALE COSTRIZIONE PIU’++ UNA LIBERATORIA NELLA QUALE NOI/vaccinati CI ASSUMIAMO OGNI RISCHIO DUVUTO AD EVENTUALI EFFETTI COLLATERALI… Insomma, codesto STATO + AZIENDE FARMACEUTICHE che altro non ci offrano che un ‘ esemplare ME-NE-LAVO-LE-MANI = che fiducia stimolano?? [[( e, non e’ tutto/TUTTO = risulto/DA-una-VITA appassionato di spicologia/FILOSOFIA e, con piacere/REGALERO’ una Sinossi!! di fatto un mini-MANIFESTO che reputo una BASE-ideologica di supporto all ‘ UMORE di OGGI… cui i NO-vax non unici a poter obiettare!! = L ‘ UNIONE… POTRA’ FARE LA FORZA? )]} Mi auguro che la mia E-mail ( a chi facesse piacere leggermi… ) risulti visibile: federico-ilrafano@outlook.it { ad mayora ].

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