House of Lords: L’evidenza scientifica non giustifica i vaccini obbligatori

L’evidenza scientifica è insufficiente per sostenere la vaccinazione obbligatoria del personale del Servizio Sanitario Nazionale, afferma il comitato della Camera dei Lord del Regno Unito:

Risposta rapida del comitato della Camera dei Lord alla questione posta da un gruppo di professori del University College di Londra nella lettera che segue:

L’evidenza scientifica non giustifica i vaccini obbligatori: tutti dovrebbero avere il diritto a una scelta informata

Evidence does not justify mandatory vaccines – everyone should have the right to informed choice

(per la lettera in Inglese sul British Medical Journal): https://www.bmj.com/content/375/bmj.n2957/rr-1

 

13 Dicembre 2021

Caro Direttore,

In qualità di medici e operatori sanitari, molti dei quali lavorano nel Servizio Sanitario Nazionale [NHS nel Regno Unito, ndr], vorremmo esprimere la nostra opposizione all’obbligo di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 per qualsiasi gruppo di persone, compresi gli operatori sanitari.  Siamo d’accordo con il comitato della Camera dei Lord che le prove non sono sufficienti per giustificare questa misura, ma il governo e il Parlamento non sembrano ascoltare e i vaccini obbligatori per il personale del SSN sembra probabile che vengano approvati questa settimana.

Non contestiamo che il covid-19 possa essere e sia stato un’infezione pericolosa e siamo d’accordo sul fatto che i vaccini siano efficaci in molte situazioni.  Tuttavia, vi sono una notevole incertezza sull’efficacia dei vaccini covid, alcune gravi complicazioni a breve termine e una mancanza di dati sui danni a lungo termine.  In questa situazione, è imperativo che le persone siano in grado di fare una scelta pienamente informata sull’opportunità o meno di vaccinarsi.

È ampiamente accettato che gli studi randomizzati controllati siano l’unico mezzo per fornire dati affidabili sull’efficacia degli interventi medici perché i dati osservazionali sono soggetti a bias incontrollati.  Tuttavia, gli studi randomizzati sui vaccini contro il covid sono durati per un tempo molto breve ed erano potenziati per fornire prove statistiche definitive sulla prevenzione delle “infezioni sintomatiche”, non sulla prevenzione dell’infezione di per sé, del ricovero o della morte.  Gli studi non hanno inoltre fornito dati sul fatto che i vaccini riducano o meno la trasmissione, cosa che abbiamo dovuto imparare a nostre spese, attraverso la prova del mondo reale quali la rapida diffusione delle varianti Delta e adesso Omicron.

I risultati degli studi randomizzati sui vaccini pubblicati finora hanno suggerito che i vaccini siano efficaci nel ridurre le infezioni sintomatiche per alcune settimane.  La durata media del follow-up per le persone nel primo rapporto dello studio Pfizer, su cui si basava la licenza, era, ad esempio, di soli 46 giorni.  [1] Il recente rapporto sui dati di persone che erano state nello studio fino a 6 mesi ha rivelato che la durata media totale del follow-up per l’outcome primario dello studio in doppio cieco era di 3,6 mesi per coloro che hanno ricevuto il vaccino e 3,5 mesi per gli assegnati al placebo.  [2] Inoltre, solo il 7% dei partecipanti è rimasto effettivamente nella sperimentazione in doppio cieco per 6 mesi.  [3] I dati del mondo reale non sono coerenti con i risultati dello studio, con un numero elevato di casi in individui doppiamente vaccinati segnalati nel Regno Unito [4] e in Israele [5], ad esempio.  Ciò suggerisce che gli effetti dei vaccini svaniscono rapidamente e/o che alcuni bias si siano insinuati nelle procedure dei trials originali, probabilmente a causa della smascheramento del doppio cieco causato dalle reazioni al vaccino [6] o da altre irregolarità procedurali.  [7] Gli stessi dati osservazionali suggeriscono che i vaccini possano ridurre il ricovero ospedaliero e la morte a causa dell’infezione da covid, ma, in assenza di dati da studi randomizzati, è difficile essere certi, poiché fattori sconosciuti possono influenzare i dati in entrambe le direzioni.

Più allarmante, il terzo e il quarto “booster” di richiamo non sono stati testati in nessuno studio randomizzato e altri dati sull’efficacia e la sicurezza della somministrazione di ulteriori dosi sono scarsi.

In altre parole, i dati sull’unico esito adeguatamente testato negli studi randomizzati, la prevenzione dei casi mediante due vaccinazioni, appaiono inaffidabili, probabilmente a causa della rapida diminuzione degli effetti o altri fattori, e altri outcomes e procedure non sono stati studiati negli studi randomizzati, il che significa non ci sono prove sicure in un senso o in un altro.

Per quanto riguarda la sicurezza dei vaccini, è chiaro che si verificano effetti avversi rari ma gravi e potenzialmente fatali, come trombosi e miocardite, [8] e che questi hanno richiesto mesi per essere identificati.  I danni a lungo termine saranno difficili da rilevare a causa della breve durata degli studi randomizzati e diventeranno evidenti solo nei prossimi anni.

Non ci sono inoltre dati su gruppi che potrebbero essere particolarmente colpiti in modo avverso dal vaccino, come quelli con o a rischio di malattie autoimmuni, e ci sono pochi dati sugli effetti avversi dei richiami, il che è significativo poiché esistono da molto tempo preoccupazioni circa l’esposizione ripetuta alla tecnologia dell’mRNA. [9]  I richiami ripetuti rappresentano quindi un rischio cumulativo per un beneficio non testato.

Per i gruppi di età giovane, in cui la morbilità e la mortalità legate al covid sono basse, e per coloro che hanno già avuto l’infezione da covid 19 e sembrano avere una memoria immunologica di lunga durata, [10] i danni dell’assunzione di un vaccino sono quasi certamente superiori ai benefici per l’individuo e l’obiettivo di ridurre la trasmissione ad altre persone a rischio più elevato non è stato dimostrato in modo sicuro. [11]

Il rispetto dell’autonomia e dell’integrità fisica delle persone è al centro dei diritti umani e dell’etica medica e i dati attualmente disponibili sui vaccini non giustificano in alcun modo il superamento di questi importanti principi.  Sono necessari più ricerca di buona qualità e accesso ai dati esistenti dalle sperimentazioni sui vaccini affinché le persone possano prendere decisioni pienamente informate sull’opportunità o meno di assumere questi vaccini. [12]  Costringere le persone a sottoporsi a un vaccino contro il covid, o attraverso la minaccia di sanzioni legali o, nel caso di mandati per gruppi professionali, privando le persone dei loro mezzi di sussistenza e della loro carriera, non è giustificato a causa della prevalente incertezza sui benefici complessivi dei vaccini, il rapporto rischio-beneficio sfavorevole per molti gruppi e, non ultimo, la mancanza di dati sui danni a lungo termine.

Joanna Moncrieff

Professor of Critical and Social Psychiatry

Professor Peter C. Gøtzsche, Dr Rufus May, Dr Giovanni Dalla-Valle, Dr Rachel Brown, Dr Lili Dawson, Dr Andrew Docherty, Professor Gabor Keleman, Dr Brian Martindale, Dr John Mason, Dr Gad Meyer, Dr. Livia Hronska, Dr Tomasz Pierscionek, Dr Pino Pini, Dr Jessica Robinson, Dr Clive Sherlock, Dr Marianne Siapera, Dr Federico Soldani, Dr Maria Tsvetkova, Dr Cathy Wield, Dr Sami Timimi, Dr Kasha Siubka-Wood

 

University College London

1. Polack FP, Thomas SJ, Kitchin N, et al. Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine. N Engl J Med 2020;383(27):2603-15. doi: 10.1056/NEJMoa2034577 [published Online First: 2020/12/11] 2. Thomas SJ, Moreira ED, Jr., Kitchin N, et al. Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine through 6 Months. N Engl J Med 2021;385(19):1761-73. doi: 10.1056/NEJMoa2110345 [published Online First: 2021/09/16] 3. Doshi P. Does the FDA think these data justify the first full approval of a covid-19 vaccine? British Medical Journal 2021 23rd Aug 2021. https://blogs.bmj.com/bmj/2021/08/23/does-the-fda-think-these-data-justi… <https://blogs.bmj.com/bmj/2021/08/23/does-the-fda-think-these-data-justify-the-first-full-approval-of-a-covid-19-vaccine/> .

4. UK Health Security Agemcy. COVID-19 vaccine surveillance report: Week 48. 2021 5. Goldberg Y, Mandel M, Bar-On YM, et al. Waning Immunity after the BNT162b2 Vaccine in Israel. New England Journal of Medicine 2021;385:e85. doi: DOI: 10.1056/NEJMoa2114228 6. Doshi P. Pfizer and Moderna’s “95% effective” vaccines—we need more details and the raw data. British Medical Journal 2021 4th Jan 2021. https://blogs.bmj.com/bmj/2021/01/04/peter-doshi-pfizer-and-modernas-95-… <https://blogs.bmj.com/bmj/2021/01/04/peter-doshi-pfizer-and-modernas-95-effective-vaccines-we-need-more-details-and-the-raw-data/>  (accessed 10th Dec 2021).

7. Thacker PD. Covid-19: Researcher blows the whistle on data integrity issues in Pfizer’s vaccine trial. British Medical Journal 2021;375:n2635. doi: doi.org/10.1136 <http://doi.org/10.1136/> bmj.n2635 8. Mevorach D, Anis E, Cedar N, et al. Myocarditis after BNT162b2 mRNA Vaccine against Covid-19 in Israel. New England Journal of Medicine 2021;385:2140-49. doi: 10.1056/NEJMoa2109730 9. Garde D. Lavishly funded Moderna hits safety problems in bold bid to revolutionize medicine. STAT News 2017 10th Jan 2017. https://www.statnews.com/2017/01/10/moderna-trouble-mrna/ <https://www.statnews.com/2017/01/10/moderna-trouble-mrna/>  (accessed 12th Dec 2021).

10. Dan JM, Mateus J, Cato Y, et al. Immunological memory to SARS-CoV-2 assessed for up to 8 months after infection. Science 2021;371:(6529):eabf4063. doi: 10.1126/science.abf4063 11. Singanayagam A, Hakki S, Dunning J, et al. Community transmission and viral load kinetics of the SARS-CoV-2 delta (B.1.617.2) variant in vaccinated and unvaccinated individuals in the UK: a prospective, longitudinal, cohort study. Lancet Infect Dis 2021 doi: 10.1016/S1473-3099(21)00648-4 [published Online First: 2021/11/11] 12. Tanveer S, Rowhani-Farid A, Hong K, et al. Transparency of COVID-19 vaccine trials: decisions without data. BMJ Evid Based Med 2021 doi: 10.1136/bmjebm-2021-111735 [published Online First: 2021/08/11]

2 commenti su “House of Lords: L’evidenza scientifica non giustifica i vaccini obbligatori”

  1. Si può aggiungere ora a quanto scritto nella lettera che con ogni probabilità la variante predominante in Europa diverrà la omicron.
    Dai primi studi effettuati, pare che i vaccini attuali siano poco o nulla efficaci su questa variante.
    C’è, ad esempio, uno studio dell’Imperial College di Londra apparso in questi giorni sui principali quotidiani, che afferma che la protezione dall’infezione sintomatica con due dosi di vaccino (sintomatica, quindi per l’infezione toucourt ancora peggio) sia tra lo 0% e il 20%. Cioè, acqua fresca.
    Se questi dati sarano confermati, non si vede come si possa rendere obbligatorio un vaccino di efficacia praticamente nulla, che con la omicron non sarebbe mai stato approvato, perché un vaccino per essere approvato dall’EMA deve avere una efficacia contro la protezione dall’infezione almeno pari al 50%.
    E allo stesso modo, con omicron predominante, come sarebbe possibile procedere alla vaccinazione dei bambini con un vaccino praticamente inutile.

    Certo, nello studio dell’Imperial College si dice che l’efficacia con la terza dose sale, ma i limiti della sperimentazione sulla terza dose sono evidenziati nella lettera sopra, e i vaccini approvati dall’EMA in approvazione condizionata lo sono stati relativamente alle due dosi.

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