Bozza di revisione Statuto – Prima Assemblea Generazioni Future

PRIMA ASSEMBLEA DELLE SOCIE E DEI SOCI
Generazioni Future, Società Cooperativa di mutuo soccorso “Stefano Rodotà”
Sabato 27 Marzo 2021 – ore 10:00

Convocazione dell’Assemblea: https://generazionifuture.org/prima-assemblea-di-generazioni-future-27-marzo-2021-ore-1000/

BOZZA DI REVISIONE STATUTO

Il lavoro svolto dal gruppo per la revisione dello Statuto ha richiesto anzitutto la scelta di un metodo per assolvere ad un compito tanto delicato quanto complesso, volto a comprendere le istanze emerse nella mozione d’ordine del 5/12/2020 e rappresentare, da un lato i principi fondativi nei quali tutti i soci e le socie della Cooperativa si sono riconosciuti nel farvi parte, dall’altra armonizzare contributi e visioni differenti emerse durante le riunioni.

Questa prima parte del lavoro ha richiesto impegno e senso di responsabilità per stabilire modalità di interazione e di espressione dei contenuti, tese a facilitare la comprensione di posizioni diverse, scevre di pregiudizi, ponendo dunque al centro la relazione come primo Bene Comune.

Partendo da questa centralità, abbiamo proseguito con una rilettura, in parte condivisa, degli articoli dello Statuto con l’obiettivo di rappresentare, la Cooperativa Generazioni Future come una organizzazione nella quale processi di democratizzazione interna e partecipazione siano garantiti e facilitati

Le socie azioniste del Gruppo Trans-Tematico di Genere hanno contribuito con la proposta di revisione linguistica e di proporre la formula del doppio apicale, quale opzione innovativa e “contro egemone” riguardo ai ruoli incaricati della responsabilità della comunità di socie e soci, e alla struttura introducendo la parità di genere nella loro composizione.
Abbiamo poi proseguito nell’analisi dei singoli articoli alla luce di quanto esposto in precedenza e sulla base dei documenti messi a disposizione (statuto della Fondazione Teatro Valle e Note della presidenza per il regolamento interno).
Poiché è evidente la necessità di operare scelte di merito su tutte le modalità con cui assicurare la democraticità della cooperativa, cardine di un progetto di revisione dello Statuto, si ritiene opportuno proseguire la discussione con il tempo utile ad operare una scelta consapevole perché informata e approfondita nel merito e indirizzare al meglio i lavori invitando all’allargamento alle azioniste e agli azionisti, al confronto con gli organi previsti dallo statuto vigente, e alla nascente organizzazione dei dipartimenti/segreteria.

Si sono, infine, rinviati a maggiori necessità di approfondimenti tutti gli articoli di tipo economico-finanziario.
Alcuni degli articoli dello statuto vigente su cui si è pensato di proporre la riflessione e la discussione più ampia ai soci e alle socie sono quelli della numerazione seguente, per i quali ora proponiamo alcune delle revisioni/integrazioni e valutazioni del gruppo di lavoro:

Art 4 (Principi Fondamentali e Scopo mutualistico)
Sono ampliati e introdotti i principi di democrazia attiva partecipata e condivisa, ai quali improntare l’organizzazione e le attività della Cooperativa. Nella delineata articolazione assumono rilievo, tra gli altri, il metodo del consenso informato ed il principio delle pari opportunità con l’obiettivo dell’inclusione delle differenze.

Art 5 (Oggetto sociale)
Qui, inerente lo scopo sociale ed in particolare prevedendo l’approvazione, da parte dell’assemblea, di un Codice Etico (succ. artt. 25 e 31) che guidi l’attività del dipartimento politico, sulle cui azioni il Comitato dei Garanti è chiamato ad esprimere un parere motivato. Si è delineata, inoltre, la possibilità che ciascun Dipartimento nomini al suo interno un coordinatore ed una coordinatrice.
Si è convenuto che l’Infrastruttura, volta a consentire l’effettività di processi partecipativi, ne garantisca la trasparenza attraverso la tracciabilità delle transazioni, conservazione cronologica ed incorruttibilità dei dati archiviati, senza far riferimento a una tecnologia particolare quale Blockchain, al fine di poter consentire una scelta tecnologica per il futuro con le stesse garanzie.
Si è discusso anche sull’opportunità che lo Statuto contenga dettagli organizzativi della cooperativa, quali l’elencazione rigida dei Dipartimenti in cui articolarsi. Si potrebbe indicarli a titolo esemplificativo e minimo oppure scegliere di inserire un solo Dipartimento Politico e prevedere la possibilità di ricorrere alla organizzazione sulle tematiche attorno alle quali istituire apposite articolazioni denominate anch’esse dipartimenti oppure Aree/gruppi (in questo caso occorre capire con quale processo democratico- competenza in carico al CDA/Dipartimento Politico/Assemblea) mediante lo strumento del regolamento
Si è concordato in generale sull’opportunità di eliminare la funzione di coordinamento da parte del Comitato dei Garanti per il Dipartimento politico, così come il parere di quest’ultimo sulla nomina di coordinatori e coordinatrici dei Dipartimenti.

Art 6 (Soci cooperatori)
Sono introdotte più categorie diverse di soci. Proponendo, nei limiti attuali delle norme:
● socio cooperatore e socia cooperatrice con definizione dei diritti e delle caratteristiche;
● socio sovventore e socia sovventrice con analoga descrizione di caratteristiche e diritti che si intendono paritari, ossia si prevede sempre un solo diritto di voto in assemblea a prescindere dall’ammontare del capitale apportato;
● socio minorenne e socia minorenne con definizione di limiti di alcuni diritti quale quello di voto, sino al momento dell’acquisizione della capacità giuridica, qualunque sia l’età stabilita dalla normativa.
Art 8 (Diritti dei soci cooperatori nei rapporti mutualistici – Organismo di partecipazione collettiva)
Si propone di eliminare l’attribuzione al Comitato dei Garanti del compito di esprimersi sull’ammissibilità delle proposte di costituzione di “Organismi collettivi” per lo svolgimento di particolari attività.

Art 12 (Esclusione)
Si propone di introdurre la possibilità, per il socio o la socia che riceva comunicazione di esclusione, di proporre reclamo al Comitato dei Garanti (aumentando le funzioni a collegio di conciliazione interno) prima di rivolgersi al tribunale per impugnare la delibera di esclusione.

Art 21 (Vincoli sulle azioni e loro alienazione)
Introduzione della seguente competenza del Comitato dei Garanti: esame dei ricorsi dei soci e delle socie avverse alle delibere di diniego di alienazione di azioni

Art 23 (Ristorni)
Si propone di non inserire, a proposito dei ristorni deliberati dall’assemblea, la dicitura che “devono essere reinvestiti nell’attività sociale” poiché, se l’assemblea delibera la distribuzione dei ristorni ai soci e alle socie, evidentemente, ne ravvisa la necessità derivante dal riconoscimento del valore apportato dalle singole persone all’attività della cooperativa.

Art 24 (Organi sociali)
E’ stata discussa l’opportunità di introdurre tra gli organi il ruolo della presidenza (duale o in alternanza di genere) con una elezione diretta dell’assemblea o all’interno del CDA, rinviando ad un approfondimento successivo.
Valutando necessari
● un maggiore tempo disponibile per discuterli;
● di approfondire le implicazioni culturali contro egemoni;
● di approfondire le necessità di funzionalità tempestiva dell’azione della cooperativa insieme alla più ampia partecipazione democratica;
● di ampliare il numero stesso di coloro che dovrebbero partecipare all’elaborazione, elemento qualitativo della stessa partecipazione democratica.

Art 25 (Funzioni dell’Assemblea)
Si è visto il delinearsi delle differenti linee politiche e delle diverse visioni, per cui si è pensato di rappresentare, in questa relazione all’Assemblea, le diverse possibilità ossia
● la nomina del Presidente (correlato alle riflessioni su art.24) della cooperativa da parte dell’Assemblea che lo elegge contestualmente alla nomina del Cda il quale, in questo caso, nomina il VicePresidente (duale o in alternanza di genere) e un Direttore (duale o in alternanza di genere) assicurando la parità di genere
● la nomina del Presidente (duale o in alternanza di genere) ad opera del Cda
● introduzione dell’approvazione del Codice Etico e dei regolamenti (funzionamento, mutualistico, finanziario)
● eventuale nomina di un comitato scientifico a supporto dell’assemblea o del CdA
richiamando la necessità di una regolamentazione per i processi di elezione degli organi (programmi, candidati/e modalità di voto e/o preferenze, ecc.)

Art. 26 (Convocazione dell’Assemblea)
Si propone che ciascun punto all’ordine del giorno sia corredato da note esplicative e dai documenti sottoposti a discussione e votazione, richiamandosi al principio della partecipazione informata dei soci e delle socie, introdotta negli art.4 e 5

Art. 28 (Voto ed intervento)
Il gruppo valuta necessario garantire la parità di voto capitario indipendentemente dalla categoria e/o dai conferimenti

Art. 29 (Presidenza dell’Assemblea)
il/la Presidente o il e la Presidente dipendono dalle scelte per l’art.24 (duale o in alternanza di genere)

Art. 30 (Consiglio di Amministrazione)
Da verificare in relazione alla definizione degli organi art.24 (duale o in alternanza di genere) e superare la presenza dei componenti di diritto

Art. 31 (Compiti del Consiglio di Amministrazione)
Sono integrati con la predisposizione della proposta di Codice Etico (art.25) e ampliati assumendo alcuni compiti attualmente posti in capo al Comitato dei Garanti

Art. 32 (Compiti del Consiglio di Amministrazione)
per rendere coerente con l’articolo dell’assemblea (art 26) si integra con “La convocazione reca oltre il luogo, il giorno e l’ora della riunione, l’ordine del giorno. L’ordine del giorno è corredato da note esplicative e dai documenti da discutere e approvare”.

Art. 33 (Integrazione del Consiglio di Amministrazione)
si prevede la necessaria ratifica della nomina operata dal CdA per esigenze di funzionamento alla prima assemblea dei soci e delle socie

Art. 38 (Comitato dei Garanti)
Come organo di garanzia non si valuta opportuno che il Comitato dei Garanti coordini il Comitato politico. Inoltre, sarebbe opportuno che l’eventuale Comitato scientifico sia un organismo di consulenza dell’Assemblea e da questa nominato.
Anche nella sua composizione occorre prevedere per il futuro della cooperativa dei requisiti non così esclusivi per i suoi componenti.
Infine, sarebbe meglio prevederne il rinnovo alla scadenza dell’attuale consiglio di amministrazione e definire una durata coerente con quella degli altri organi statutari

Gruppo di lavoro Statuto
Francesco Baicchi, Silvia Cassani, Carla Diddi, Sergio De Julio, Mariarosaria De Simone, Barbara Giovino, Antonello Longo, Tiziana Mauro, Laura Marcheselli

 

QUI PER SCARICARE IL FILE IN PDF: https://generazionifuture.org/wp-content/uploads/Relazione-Gruppo-Statuto_Assemblea-Generazione-Future_27-marzo-2021.pdf

1 commento su “Bozza di revisione Statuto – Prima Assemblea Generazioni Future”

  1. Letto e sostanzialmente compreso il documento. Sottolineo l’importanza del punto dell’Art 24: di approfondire le necessità di funzionalità tempestiva dell’azione della cooperativa insieme alla più ampia partecipazione democratica;

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