inchiesta British Medical Journal su Pfizer. In Italia nessuno ne parla

Generazioni Future, insieme all’Ass. Federazione Rinascimento Italia, interpella AIFA nell’interesse delle Generazioni Future.
La Cooperativa ha destinato un interpello formale all’AIFA alla luce dell’inchiesta che il British Medical Journal ha diffuso circa la scarsa trasparenza dei dati relativi ai vaccini.
Nell’interesse delle Generazioni Future, a fronte della recente tendenza a fare entrare i bambini nel fuoco di questa battente campagna vaccinale, non si può più rinunciare ad avere dati assolutamente certi.
Pertanto, Generazioni Future  ha chiamato anche l’Autorità dell’infanzia ad attivarsi, pretendendo trasparenza e risposte univoche.
La notizia è passata nel silenzio assordante dei media italiani, battuta dalla solita censura camuffata dei cosiddetti fact checkers, che ne hanno impedito la divulgazione sui social.
Perciò la Cooperativa Rodotà, unitamente alla Ass. FRI, ha esteso il proprio invito anche alla Autorità Garante delle Telecomunicazioni, affinché ingiunga la pubblicazione della notizia relativa alla grave inchiesta britannica sia alla Radio Televisione Italiana che alle massime testate giornalistiche.
Trattandosi di informazioni di sicuro interesse generale, si rende opportuno dare ristoro alla grave violazione subita dagli interessi dei cittadini in ragione della descritta omissione.
Tutti i dettagli sulla vicenda sono disponibili nella nota allegata e nel contributo pubblicato sul BMJ, citato all’interno.

LEGGI LA LETTERA PRODOTTA CLICCA QUI

21 commenti su “inchiesta British Medical Journal su Pfizer. In Italia nessuno ne parla”

    1. Antonio Zanotti

      Se vogliamo parlare di scienza, se vogliamo avanzare nella scienza, c’è bisogno di verità e di a trasparenza assoluta ed ho l’impressione che queste due virtù nella vicenda Covid siano venute a mancare. Tutte le notizie e i fatti sfavorevoli all’unica narrazione, tutte le voci e le opinioni controcorrente, sia pur autorevoli e suffragate, sono state sottaciute ignorate, derise e ciò, evidentemente, a detrimento di una migliore e più profonda comprensione e dello stesso progresso scientifico.

    2. Mi pare che qui si cerchi di avvelenare i pozzi e contribuire alla disinformazione delle tesi novax. Gli argomenti di natura tecnica/giuridica, da azzeccagarbugli, sono del tutto irrilevanti alla situazione attuale di un vaccino approvato da tutte le più autorevoli organizzazioni di sorveglianza sui farmaci. Vaccino che si è dimostrato nei fatti sicuro ed efficace per di più utilizzato da miliardi di persone! Togliete il nome di Stefano Rodotà, che non si può più purtroppo difendere e che mai e poi mai si sarebbe prestato simili argomenti!

      1. Mi scusi, ma a me sembra una domanda assolutamente sensata quella di chiedere maggiore trasparenza su risultati (scientifici) che impattano sulle scelte politiche. Lavoro nella ricerca da sempre ed è la prima volta che trovo, anche tra i colleghi, una tale mancanza di dubbi.

        Soprattutto per le “cose mediche”, soprattutto quando i tempi di sperimentazione sono brevi, io userei una maggiore cautela. Lei dice “Vaccino che si è dimostrato nei fatti sicuro ed efficace”. Se poniamo il problema come una scelta tra efficace e inefficace, devo dire che ritengo il vaccino efficace. Ma la vera domanda da porsi (da un punto di vista scientifico) è: QUANTO è efficace. E su questo punto mi sembra che la risposta non sia così chiara e ci sia spazioe per una seria indagine scientifica, cosa che non affiora mai nella informazione pubblica.

      2. Mogi Vicentini

        A me pare che l’osservazione di Antonio meriti la massima attenzione, perchè rappresenta fin troppo bene alcuni elementi base di pregiudizio. In particolare: gli argomenti di “natura giuridica” sono irrilevanti (siamo in emergenza, lo stato di diritto si eclissi pure); il vaccino è approvato da “autorevoli organizzazioni” (non importa se le premesse teoriche sono inconsistenti, nè l’osservazione degli effetti nocivi disorganizzata, il vaccino si è “dimostrato sicuro”). A nessuno di noi difettano intelligenza e senso critico, quindi questo modo di vedere non può altro che ricondursi alla paura, all’intenzione pregiudiziale di trovare conforto in qualche realtà il più possibile condivisa, benchè tirata per i capelli. Se tutti dicono e fanno così, chi siamo noi per dubitare? A distanza di tempo ci si chiede come sia stato possibile commercializzare il Talidomide, ma in realtà non c’era affatto bisogno di aspettarne gli esiti. E occorre imparare queste lezioni…

      3. IRRILEVANTI? Ma stiamo scherzando vero? Per ottenere l’autorizzazione emergenziale o condizionata (cosa che è tutt’ora in Europa) il vaccino DEVE dare la copertura minima al 50% invece questo cala a poco più di 30% a 5 mesi. A queste condizioni NON avrebbe mai ottenuto l’autorizzazione. Riusciamo a fare 2+2 o è troppo complicato? 2. Per valutare la documentazione presentata dalla Pfizer, la FDA ha impiegato 108 gg per valutarla. Per rilasciarla chiede 55 anni. Vediamo se questo ti pare una cosa irrilevante.

      4. Timidamente avanzo l’ipotesi che il prof Cacciari, per ragioni che non riesco sinceramente a comprendere, benché mi sforzi, al di là delle “evidenze” scientifiche effettivamente contraddittorie, si sia “cacciato” (nomen omen…) in un pasticcio mediatico… internet è più veloce e perverso esso stesso e divora e confonde tutto… “chiacchiera curiosità ed equivoco” dominano come non mai il campo in gran casino, in modo apparentemente irreversibile! E tutto ciò non è affatto rassicurante.
        Avrei bisogno di maggiore lucidità e pacatezza, anziché dubbio e precauzione.
        Grazie

      5. Gentile Antonio,
        purtroppo non è ad oggi possibile affermare che il vaccino sia sicuro giacché il periodo di sperimentazione non è ancora concluso.
        In futuro potranno oppure no comparire effetti avversi anche gravi che non possiamo escludere.
        Allo stato attuale, inoltre, sono già emersi degli effetti avversi di varia entità.

  1. Questi ‘controllori di notizie’ sui social, questi siti di ‘fat checking, rischiano di diventare un pericolo pubblico per la libertà di informazione, e essi stessi diffusori di disinformazione.

    1. Purtroppo le news social e non si sono sempre piu’ accentrate in mano a pochi. basta “convincere” quei pochi ed e’ fatta, passa solo il pensiero unico.

  2. Daria Dickmann

    È sempre più difficile trovare opinioni dei “non allineati”.
    Mi chiedo come sia possibile……..
    Bisogna assolutamente combattere questo processo……

  3. ???? i vaccini si sono rilevati efficaci e sicuri, beh ormai lo sanno anche i muri che i vaccini non bloccano il contagio, se poi una persona qualunque si scarica i report settimanali del Istituto superiore di sanità scoprirà che non proteggono nemmeno dalla forma grave, né dal ricovero in terapia intensiva e purtroppo nemmeno dal decesso. Quindi efficaci per cosa? I vaccini sono sicuri, beh basta andare sul sito di euromomo per vedere i decessi per ogni causa e si vedrà come quest’anno post vaccinazioni come sono aumentate le morti per “malore improvviso” rispetto agli anni precedenti. Quindi sono sicuri solo perché si utilizza la famosa frase “nessuna correlazione”? Se fossero davvero efficaci e sicuri perché non rilasciare i dati? Perché vendono i vaccini solo agli stati che hanno prontamente inserito nelle leggi lo scudo penale che li tutela da reati come omicidio colposo e lesioni gravi? Perché se tutta la campagna vaccinale è improntata sulla salute della collettività allora si avvalgono dei brevetti per tutelare i propri profitti? Insomma potrei porvi domande ad oltranza ma per non divulgarmi troppo mi fermo qui. Io penso che l’unica certezza è che di certo in questi vaccini non c’è nulla e le censure in atto e la propaganda che assistiamo di scienza non hanno proprio nulla. Spero che le indagini facciano il loro corso, così finalmente un po’di trasparenza possa emergere con il fine vero di tutelare la salute di ogni singolo individuo.

    1. Aggiungi: Per ottenere l’autorizzazione emergenziale o condizionata (cosa che è tutt’ora in Europa) il vaccino DEVE dare la copertura minima al 50% invece questo cala a poco più di 30% a 5 mesi. A queste condizioni NON avrebbe mai ottenuto l’autorizzazione. Riusciamo a fare 2+2 o è troppo complicato? 2. Per valutare la documentazione presentata dalla Pfizer, la FDA ha impiegato 108 gg per valutarla. Per rilasciarla chiede 55 anni.

  4. Alcuni giorni fa ho letto il titolo e il sottotitolo di un articolo del rispettabile e autorevole quotidiano inglese The Guardian. Probabilmente è proprio la sua autorevolezza che ha consentito ai giornalisti di scrivere quello che hanno scritto. In altre parole, se l’ha detto The Guardian è vero.

    Vi confesso che fino ad ora non ho mai visto un titolo di giornale più assurdo di questo:

    The Guardian

    Perché la maggior parte delle persone che ora muoiono di Covid in Inghilterra erano vaccinate?

    Non pensiate che questo sia un brutto segno, è esattamente quello che ci si può aspettare da un vaccino efficace ma imperfetto.

    1. Timidamente avanzo l’ipotesi che il prof Cacciari, per ragioni che non riesco sinceramente a comprendere, al di là delle “evidenze” scientifiche effettivamente contraddittorie, si sia “cacciato” (nomen omen…) in un pasticcio mediatico… internet è più veloce è diabolico esso stesso chiacchiera curiosità ed equivoco dominano il campo in gran casino!

  5. Stavo dando segni di cedimento morale quando vi ho scoperto e sono rinato. Grazie per quello che fate. Io nel mio piccolo cerco di portare avanti gli stessi concetti ma sono travolto quotidianamente da uno tsunami di pensiero unico

  6. Ma a nessuno scandalizza il fatto che si intervenga direttamente sul genoma dell’ individuo attraverso una modificazione di una porzione del trascritto ed inducendo la produzione della stessa proteina causa della patologia?…dico anche se funzionasse… in una persona sana questa cosa non genera un minimo di stress o paura sulle conseguenze future di questo shock a cui bisogna forzatamente sottoporsi?
    Possibile che non si vogliono cercate altre vie meno violentatrici della dignità umana da perseguire?
    Dice sì vabbè ma io devo presentare i più deboli. Anche qui’ ho capito ma è come se si chiedesse ha chi ha 2 braccia di amputarsi di uno perché lo 0,001% della popolazione è monca di un arto e non deve avere vantaggi.
    I deboli vanno aiutati ma non a discapito dei sani trasformandoli in un gregge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su