inchiesta British Medical Journal su Pfizer. In Italia nessuno ne parla

Generazioni Future, insieme all’Ass. Federazione Rinascimento Italia, interpella AIFA nell’interesse delle Generazioni Future.
La Cooperativa ha destinato un interpello formale all’AIFA alla luce dell’inchiesta che il British Medical Journal ha diffuso circa la scarsa trasparenza dei dati relativi ai vaccini.
Nell’interesse delle Generazioni Future, a fronte della recente tendenza a fare entrare i bambini nel fuoco di questa battente campagna vaccinale, non si può più rinunciare ad avere dati assolutamente certi.
Pertanto, Generazioni Future  ha chiamato anche l’Autorità dell’infanzia ad attivarsi, pretendendo trasparenza e risposte univoche.
La notizia è passata nel silenzio assordante dei media italiani, battuta dalla solita censura camuffata dei cosiddetti fact checkers, che ne hanno impedito la divulgazione sui social.
Perciò la Cooperativa Rodotà, unitamente alla Ass. FRI, ha esteso il proprio invito anche alla Autorità Garante delle Telecomunicazioni, affinché ingiunga la pubblicazione della notizia relativa alla grave inchiesta britannica sia alla Radio Televisione Italiana che alle massime testate giornalistiche.
Trattandosi di informazioni di sicuro interesse generale, si rende opportuno dare ristoro alla grave violazione subita dagli interessi dei cittadini in ragione della descritta omissione.
Tutti i dettagli sulla vicenda sono disponibili nella nota allegata e nel contributo pubblicato sul BMJ, citato all’interno.

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4 commenti su “inchiesta British Medical Journal su Pfizer. In Italia nessuno ne parla”

    1. Antonio Zanotti

      Se vogliamo parlare di scienza, se vogliamo avanzare nella scienza, c’è bisogno di verità e di a trasparenza assoluta ed ho l’impressione che queste due virtù nella vicenda Covid siano venute a mancare. Tutte le notizie e i fatti sfavorevoli all’unica narrazione, tutte le voci e le opinioni controcorrente, sia pur autorevoli e suffragate, sono state sottaciute ignorate, derise e ciò, evidentemente, a detrimento di una migliore e più profonda comprensione e dello stesso progresso scientifico.

  1. Questi ‘controllori di notizie’ sui social, questi siti di ‘fat checking, rischiano di diventare un pericolo pubblico per la libertà di informazione, e essi stessi diffusori di disinformazione.

  2. Daria Dickmann

    È sempre più difficile trovare opinioni dei “non allineati”.
    Mi chiedo come sia possibile……..
    Bisogna assolutamente combattere questo processo……

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