Diritto di precauzione, il Collegio conferma la tesi di prima istanza

È giunta ordinanza sul reclamo del Comitato Uniti Val Noce sull’ordinanza di rigetto e condanna alle spese nel caso Frossasco. Il Collegio, con una motivazione assai articolata e circostanziata ha sostazialmente ribadito le tesi di prima istanza sostenendo che gli standards contenuti in astratto nel DPCM del 2003 già incorporano la precauzione.

Tuttavia in virtù di una certa ambiguità del comportamento dei soggetti pubblici coinvolti ha considerato giustificato almeno in parte il timore dei genitori e ha parzialmente compensato le spese con una riduzione complessiva di circa 5.000 euro rispetto al totale precedente.

I legali stanno ora valutando come e se proseguire in sede CEDU. Il dato positivo è che la legittimazione attiva e la presenza di un Avvocato patrocinante le generazioni future è stata confermata: ciò costituisce una conquista preziosa che sapremo ultilizzare per continuare l’azione giuridica a tutela dei beni comuni contro l’inquinamento elettromagnetico.

Il fondo legale per le generazioni future resta aperto per chi voglia contribuire perché l’azione è ancora lunga e la difesa del diritto dei ragazzi a crescere in un ambiente sano nelle loro scuole continuerà in ogni sede.

Ugo Mattei

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