ECOLOGIA INTEGRALE E BENI COMUNI

ECOLOGIA INTEGRALE E BENI COMUNI – La sfida delle generazioni presenti

(ATTENZIONE: PER PARTECIPARE al Forum occorre compilare il modulo di adesione a questo link: https://forms.gle/XHXhM2inqSWDhavXA)

Il terzo appuntamento 2021 con il Forum intergenerazionale TRAMANDARE si terrà SABATO 20 MARZO, su piattaforma Zoom, dalle 10 alle 13: “Ecologia integrale e Beni Comuni” sarà discusso da:

  • Joshtrom Isaac KUREETHADAM, Coordinatore del settore “Ecologia e Creazione, Dicastero Vaticano per la promozione dello Sviluppo Umano Integrale
  • Elly SCHLEIN, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna
  • Guido VIALE, economista e scrittore
  • Giorgio BRIZIO, attivista per i diritti umani e della Terra

> con la moderazione di Gilda FARRELL.

Il terzo Forum TRAMANDARE 2021 porta su questa tematica dato che:

  • Ecologia integrale e beni comuni, due concetti che richiamano approcci a sistemi complessi, esigono di ciascuno di noi, singolarmente e in concerto con gli altri, delle pratiche sociali e politiche mettendo in avanti l’interdipendenza e l’interconnessione tra l’umanità e la natura, tra ogni parte e il tutto, come scritto in Laudato sì. Questo implica una svolta radicale non soltanto per il nostro modo d’essere tra gli uomini (inter homines esse), ma anche per il nostro modo d’interagire con la Natura (cum natura inter se occurrunt).  Significa abbandonare ogni rapporto di dominazione che distrugge la pluralità, la diversità, l’armonia e l’immaginazione, rendendo impossibile l’azione comune e il concerto intorno alla salvaguarda della vita. Coesistere ora più che mai implica co-responsabilità, cioè obb-lighi, obbligazioni che nascono dei nostri mutui legami, come parti integranti del cosmo.
  • Il concetto d’ecologia integrale “abbraccia tutte le dimensioni umane, inquadrandole proprio nella realtà più viva: la natura che noi siamo, il Pianeta che abitiamo, la sacralità da cui siamo germogliati.
  • Il concetto di beni comuni provvede al metodo e alla strategia, perché l’intendimento politico sul da farsi esige la “conversione ecologica”, una vera “rivoluzione culturale”, come precisato da Papa Francesco. E le rivoluzioni richiedono comunanza, comunione.  La visione dei Beni Comuni ingloba il bisogno etico e radicale di reinventare il sistema economico, energetico e di produzione, gli stili di vita, il rapporto con la Natura, l’utilizzo degli spazi etc. e invita alla frugalità, alla creazione di nuovi significati e simboli d’appartenenza alla Madre Terra, a Gaia, alla vita. 
  • Eppure, “benché la coscienza ecologica continui a crescere a livello mondiale, possiamo altresì affermare che non c’è volontà politica nelle società e nei loro governi, e nemmeno un movimento sufficiente nell’opinione pubblica per avviare il cambiamento necessario. Si potrebbe dire che, per la maggior parte, continuiamo a essere debitori della vecchia visione, quella che ha causato il problema, la quale tuttavia è ancora lì, in azione e al comando. Se continueremo a vedere il mondo attraverso quella vecchia visione, non abbandoneremo questa comoda e suicida abitudine di depredare la natura per un’idolatrata presunta crescita economica”.
  • Perciò, la riflessione da farsi non riguarda la riforma “verde” del capitalismo, mantenendo intatta la fede nella crescita illimitata. Questo risponde al discorso egemonico settoriale e parzializzato. Ciò di cui bisogna discutere è il come svilupparsi, come riaggiustare le politiche energetiche, combattere le diseguaglianze, condividere e accedere ai Beni Comuni in modo equo, abbandonare il superfluo e lo spreco, non distruggere la nostra casa comune, approfondire lo sguardo contemplativo… Fritjof Capra parla di «alfabetizzazione ecologica» che faccia crescere la coscienza ecologica dei cittadini e introduca una nuova visione sul come fare in modo che lo sviluppo scientifico, intenso come “paradigma omogeneo e unidimensionale”, non operi un riduzionismo del senso della vita, ignorando la complessità dei legami e creando problemi globali come il degrado ambientale.
  • Durante la prima ondata di Covid19, su alcuni striscioni nel Cile era scritto così: «No volveremos a la normalidad, porque la normalidad era el problema”. Rifiutare la “normalità” consumista indifferente alle conseguenze sulla natura e alle diseguaglianze sociali, richiede coraggio politico per difendere verità come quelle scritte in Laudato sì. Mary Parker Follet, pragmatista nordamericana, parlava di transitare dal potere coercitivo al potere coattivo.

Rinvigorire il coraggio politico per co-agire e co-gestire alla luce di un nuovo paradigma, fondato sull’ecologia integrale e i Beni Comuni, è l’obbiettivo di questo terzo Forum TRAMANDARE 2021.

 

PROGRAMMA

Ore 10:00:  Breve sintesi e lezioni del Forum precedente, Ugo MATTEI
Ore 10.10:  Breve introduzione della tematica e dei relatori, Gilda FARRELL

Ore 10.15:  Ecologia integrale, un paradigma per la difesa della vita, P. Joshtrom KUREETHADAM
Ore 10.35:  Ecologia integrale, un paradigma per il rinnovo della co-responsabilità economica, sociale e ambientale, Guido VIALE

Ore 10.55:  Ecologia integrale, un paradigma per la protezione dei diritti delle generazioni future, Giorgio BRIZIO

Ore 11.15: Diseguaglianze e clima, le sfide intrecciate per una nuova politica, Elly SCHLEIN

Ore 11.35:  Interazione con il pubblico

Ore 12.00 Perché i Beni Comuni aprono una strada da percorrere per la conversione ecologica e una vera rivoluzione culturale e politica? Spunti di riflessione da parte dei relatori

Ore 12.30:  Interazione con il pubblico

Ore 13.00: Chiusura

 

  • Evento Facebook:

https://www.facebook.com/events/211123607417138/

 

QUI PER SCARICARE IL PDF:
https://generazionifuture.org/wp-content/uploads/programma-ecologia-integrale-e-beni-comuni-20032021.pdf

1 commento su “ECOLOGIA INTEGRALE E BENI COMUNI”

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