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Assemblea del Comitato Rodotà del 5 dicembre 2020

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI Sabato 5 dicembre 2020 – 10:00/13:00 su piattaforma Zoom (link e password nella mail di convocazione)    Gentile Socio/a, è convocata l’Assemblea dei “Comites” (Soci) del Comitato Popolare di Difesa dei Beni Comuni, Sociali e Sovrani “Stefano Rodotà”, che si svolgerà il 5 dicembre p.v., in prima convocazione

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Non ci faremo mai più sgomberare – di Ugo Mattei

Questa foto del Cinema Palazzo nel cuore di San Lorenzo, circondato nottetempo da un assembramento di polizia degno delle più spettacolari operazioni anti mafia, non avrei mai voluto vederla. Lì nella primavera 2011, qualche mese prima dell’esperienza del Valle, era nato il collettivo politico di artisti e lavoratori dello spettacolo

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Comunicato Stampa – Appello contro le misure di sorveglianza speciale inflitte a Maria Edgarda Marcucci

. Comunicato Stampa del 25 novembre 2020 Oltre 1500 firme in 24 ore ha raccolto l’appello, lanciato dall’Osservatorio permanente sulla Legalità Costituzionale del Comitato Rodotà, per chiedere l’immediata cessazione delle misure di sorveglianza speciale inflitte all’attivista Maria Edgarda Marcucci, che ha combattuto in Rojava contro Isis per difendere la costruzione

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Cinema Palazzo, Bene Comune!

Così ha salutato in un tweet lo sgombero la Sindaca: “… a Roma le occupazioni non sono tollerate. Torna la legalità”. Sembra quasi che per il Campidoglio gli sgomberi di Forza Nuova e Cinema Palazzo siano la stessa cosa… Il che vorrebbe dire mettere sullo stesso piano neofascisti e cittadini

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Appello contro le misure di sorveglianza speciale inflitte a Maria Edgarda Marcucci

Appello di giuristi contro le misure di sorveglianza speciale inflitte a Maria Edgarda Marcucci, che tacitano il dibattito politico su questioni di fondamentale interesse internazionale in pregiudizio dell’agibilità democratica e dell’alfabetizzazione popolare sulle istituzioni del comune Il 3 gennaio 2019 la procura di Torino ha proposto cinque persone per la

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La «rivoluzione dei beni comuni», che ci porta sempre più intensamente al di là della dicotomia proprietà privata/proprietà pubblica; ci parla dell’aria, dell’acqua, del cibo, della conoscenza; ci mostra la connessione sempre più forte tra persone e mondo esterno, e delle persone tra loro; ci rivela proprio un legame necessario tra diritti fondamentali e strumenti indispensabili per la loro attuazione.

Stefano Rodotà

Quando lo Stato privatizza una ferrovia, una linea aerea o la sanità, o cerca di privatizzare il servizio idrico integrato (cioè l’acqua potabile) o l’università, esso espropria la comunità (ogni suo singolo membro pro quota) dei suoi beni comuni (proprietà comune), in modo esattamente analogo e speculare rispetto a ciò che succede quando si espropria una proprietà privata per costruire una strada o un’altra opera pubblica.

Ugo Mattei

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